22 maggio 2018
Aggiornato 23:30
Arte

Nasce il Museo Navigante: anche i musei di Trieste sono protagonisti

A gennaio ‘salperà’, a bordo della goletta Oloferne, e farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare in Francia

Nasce il Museo Navigante: anche i musei di Trieste sono protagonisti (© Il Museo Navigante)

TRIESTE - Cinquantotto musei, del mare e della marineria, insieme in un comune progetto per valorizzare il patrimonio culturale marittimo italiano. È nato così il Museo Navigante - una iniziativa promossa dal Mu.Ma-Galata di Genova, il Museo della Marineria di Cesenatico, l’associazione La Nave di Carta della Spezia e l’Ammm-Associazione Musei marittimi del Mediterraneo - che ha riunito musei, pubblici e privati.

Il viaggio
Il Museo Navigante è online - sul sito www.museonavigante.it con le schede dei musei del mare italiani - e a gennaio 2018, con l’inizio dell’anno del patrimonio culturale europeo, ‘salperà’, a bordo della goletta Oloferne, e farà rotta dall’Adriatico al Tirreno, con tappe in tutte le regioni costiere, per arrivare infine a Sète (Francia) in occasione della manifestazione Escale à Sète in rappresentanza dei musei italiani. All’iniziativa hanno aderito musei di tutta Italia che adesso hanno un «porto» nel sito www.museonavigante.it dove sono consultabili, regione per regione, le schede informative e dove sono raccolte molte notizie sui tesori e sulle memorie che custodiscono.

Il Civico Museo del Mare di Trieste ha aderito all'iniziativa con un calendario ricco di proposte dal 11 al 14 gennaio per le scuole e la cittadinanza. La goletta «Oloferne» arriverà a Trieste il 13 gennaio 2018 per rimanervi anche il 14 e 15 gennaio. Con probabilità l'attracco sarà al molo Fratelli Bandiera, o in altro luogo, concordato con la Capitaneria di Porto di Trieste. L'imbarcazione sarà visitabile gratuitamente dalla cittadinanza e dalle scuole di ogni ordine e grado previa prenotazione.  A bordo ci saranno degli operatori didattici specializzati per ogni fascia d'età. wwwmuseomare.it.

L'istituto nautico di Trieste «Tommaso di Savoia Duca di Genova» ha già aderito al progetto e il giorno 15 gennaio si imbarcheranno 10 dei suoi studenti che partecipano al progetto Alternanza scuola lavoro. «Finalmente abbiamo un primo censimento dei musei del mare e della marineria italiani, privati e pubblici, ad arricchire la rete dei Musei Marittimi del Mediterraneo e le reti regionali che si stanno costituendo, dalla Catalana alla Ligure, dal Golfo del Leone alla Campania» - sostiene Maria Paola Profumo, presidente dell'Ammm di cui il Galata è capofila -. «Sono stati catalogati per quattro grandi categorie: storico-navale, archeologico, naturalistico ed etnografico. Ne è emerso un panorama molto ricco, diversificato e molto attivo. Il nostro obiettivo è far scoprire e promuovere il patrimonio marinaro, materiale e immateriale: barche, reperti, cimeli ma anche, e soprattutto, memorie di lavoro, di migrazioni, di comunità che di mare hanno vissuto e vivono».

Il Museo Navigante ha l’adesione della Marina Militare, custode di gran parte del patrimonio navale e marittimo nazionale, della Guardia Costiera, oltre che di Assoporti, l’associazione che riunisce le Autorità di Sistema Portuale, del Registro Italiano Navale (R.I.NA), Assonautica, Federcoopesca-Confcooperative, Assonat. RTVSan Marino è media partner dell’iniziativa alla quale hanno aderito molte aziende del settore: Contship Italia, Ricci Federico Forniture Navali, La Dragaggi, Opa assicurazioni e Mursia, editore del mare in Italia. Collaborano al Museo Navigante: Lega Navale, Anmi, Uvs-Unione Italiana Vela Solidale. «C’è un grande bisogno di recuperare e rivendicare l’identità marinara di questo Paese» - afferma Marco Tibiletti, presidente della Nave di Carta, associazione di promozione di cultura del mare che in oltre vent’anni ha imbarcato e fatto navigare più di seimila ragazzi - «I valori del mare sono solidarietà, cooperazione, rispetto, tolleranza, lavoro, e coraggio: una grande scuola di formazione per le nuove generazioni.»

A bordo del Museo Navigante ci saranno anche gli allievi degli Istituti Nautici d’Italia
«Quello che vogliamo evidenziare con il Museo Navigante» - dice Davide Gnola, direttore del Museo della Marineria di Cesenatico, premiato nel 2017 tra i migliori musei italiani (Premio Icom-Italia) - «I musei marittimi sono fattori di sviluppo nei territori. Se vogliamo migliorare la nostra offerta di turismo culturale, in un Paese che ha otto mila chilometri di coste e una tradizione marittima secolare, non possiamo trascurare i nostri musei e le nostre barche storiche».

Passato, presente e futuro si fondono nel Museo Navigante che, in attesa di mollare gli ormeggi, è anche sui social network: su Facebook, su Twitter, su Instagram e su Youtube.