21 agosto 2018
Aggiornato 15:30

Mense scolastiche: trovato l'accordo col Comune di Trieste

Pareri positivi sull'accordo raggiunto sono stati espressi anche dai rappresentanti sindacali e di Dussmann
Mense scolastiche: trovato l'accordo
Mense scolastiche: trovato l'accordo (Comune di Trieste)

TRIESTE - Risolve il problema sociale dei lavoratori e offre miglioramenti per la qualità deI servizi offerti ai bambini e alle rispettive famiglie che utilizzano le mense comunali triestine. È questo il frutto dell'importante accordo raggiunto da Comune di Trieste, Cgil, Cisl, Uil e Ugl e la ditta Dussmann sul secondo lotto dell'appalto (che riguarda oltre un'ottantina di cucine e quasi 5.300 bambini) per il servizio comunale di mensa scolastica.

Eravamo fortemente intenzionati a risolvere
«È stata un'annosa questione, che ha determinato agitazioni, scontri e scioperi - ha detto l'assessore Angela Brandi -  una questione che noi eravamo fortemente intenzionati a risolvere, soprattutto per la tutela del reddito dei lavoratori, che avevano perso tantissimo dal passaggio dal vecchio al nuovo appaltatore, con stipendi più che dimezzati. Sono stati mesi di grande lavoro e siamo orgogliosi di aver portato a casa questo risultato. Siamo riusciti a trovare una soluzione, un nuovo affidamento, svicolato dal precedente appalto, che offre  un incremento del servizio a livello di qualità e soprattutto tutela il reddito dei lavoratori». «Questi lavoratori -ha aggiunto il consigliere Camber- chiedevano solo di poter lavorare e ora riceveranno il loro giusto compenso». Pareri positivi sull'accordo raggiunto sono stati espressi anche dai rappresentanti sindacali e di Dussmann.

Dal 2015
La ben nota e complessa vicenda, nata nel 2015, aveva visto la Dussmann Service aggiudicarsi il secondo lotto dell'appalto quinquennale di mensa scolastica al prezzo di 20.083.872 (su una base d'asta di 24.364.580). Successivamente la Dussman aveva comunicato che, a fronte del mantenimento di tutto il personale del gestore uscente, come previsto dal CCNL, avrebbe disposto una riduzione dell'orario contrattuale. Da qui in avanti l'Amministrazione comunale si è mossa per ricercare tutte le possibili soluzioni sull'emergente problematica sociale che derivava dalla riduzione oraria patita dai lavoratori. Sono seguiti mesi di accesi confronti, sfociati anche in agitazioni e scioperi che hanno inciso anche su bambini e famiglie, fino ad arrivare, nell'ottobre scorso, ad una riduzione settimanale di 406 ore, quando all'inizio erano ben 700 le ore in meno.

Uno specifico intervento di sostegno al reddito
Nonostante questo e considerando non risolti i problemi sociali dei lavoratori, l'Amministrazione comunale è riuscita ad attivare uno specifico intervento di sostegno al reddito, anche nel prioritario interesse dell'aumento e miglioramento dei servi offerti e ciò attraverso prestazioni nuove, autonome, diverse e completamente separate dall'appalto per il servizio di mensa scolastica e che riguarderanno l'intensificazione delle prestazioni di pulizia straordinaria delle cucine e delle sale mensa delle strutture comunali e statali. Queste prestazioni straordinarie (circa 307 ore settimanali per 75 addetti) implementeranno la qualità del servizio mensa e saranno rese in via esclusiva dal personale ex dipendente Cir Food che era stato interessato dalle riduzioni orarie e si svolgeranno esclusivamente nelle giornate del sabato, non interferendo in alcun modo con lo svolgimento dell'appalto mensa. Il nuovo contratto comporterà una maggiore spesa massima per il Comune di poco superiore ai 284 mila euro per anno scolastico.