22 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Dipiazza: «A Trieste cancellato il 'no se pol'»

Il sindaco elenca le tante novità che l'ultimo anno ha portato alla città, dal Porto Vecchio all'albergo della Hilton fino alla riqualificazione di Rozzo Melara
Dipiazza: «A Trieste cancellato il 'no se pol'»
Dipiazza: «A Trieste cancellato il 'no se pol'» (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Un anno straordinario. Non ho mai lavorato tanto, né da privato cittadino, né da sindaco. E ti ricordo che da ragazzo andavo a scaricare casse al mercato». Così il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, dalle pagine del quotidiano Il Piccolo definisce il suo 2017. 

Detto questo il primo cittadino ha elencato le tante novità che l'ultimo anno ha portato per la città: l'acquisto della fiera per 12 milioni, con un progetto di sviluppo da 65 da parte dell' austriaco Walter Moser; i progetti di altri austriaci per i cinque magazzini di Maneschi; i 18 milioni appena riscossi da Roma per la riqualificazione di «un buco nero della città», Rozzol Melara; l'albergo che la Hilton sta realizzando in piazza Repubblica; i «tanti interessi per la marina: Fincantieri, gli americani...».

Se l'anno scorso il sindaco Dipiazza aveva definito Trieste una «città scoppiettante», stavolta parla di «un momento non frizzante ma incredibile». E grazie a una inedita armonia istituzionale, il 'no se pol' è sparito. E sul rapporto con la presidente Serracchiani, dice: «Abbiamo un rapporto bellissimo. Pur avendo idee diverse, vedi Ferriera, non ci siamo mai mancati di rispetto e non siamo mai venuti meno alla parola data».