25 maggio 2018
Aggiornato 16:30
Il caso

L'assessore Giorgi nella bufera per un post su Facebook

Tra i primi a prendere posizione, il giornalista Enrico Mentana e il Pd cittadino. Quest'ultimo invita l'esponente della giunta a dimettersi

Lorenzo Giorgi e il post incriminato (© Facebook)

TRIESTE - Bufera sull'assessore comunale Lorenzo Giorgi, che in un post su Facebook (poi rimosso dopo il polverone che ha provocato) annuncia il ritorno del mercatino della Befana in Ponterosso con "la raccolta di giochi usati per i bambini ITALIANI». Proprio quest'ultima sottolineatura, tra l'altro riportata in stampatello maiuscolo, ha fatto scatenare gli internauti, spingendo il Pd cittadino a chiederne le dimissioni, 

La reazione di Enrico Mentana
Tra i primi a prendere posizione, il giornalista Enrico Mentana, che, anche lui da Facebook, ricorda come Trieste sia la città per storia e tradizione, più cosmopolita d'Italia, terra di accoglienza per tanti. "nel dopoguerra è stata è stata a lungo divisa, ed è tuttora centro di confronto e luogo di frontiera, è una città che non si può non amare, respira storia, memoria e civiltà. È ben altro orgoglio che quello per cui un assessore scrive ITALIANI in maiuscolo per farsi dire bravo da qualche invasato mentre organizza una raccolta che ha il coraggio di definire benefica. I giocattoli e i bambini non hanno nazione». Queste le parole di Mentana. 

La reazione del Pd
E' arrivata anche la dura presa di posizione del Pd di Trieste: «Il comportamento dell’assessore Giorgi è a metà tra il ridicolo e il vergognoso. Ci chiediamo come pensa funzioni la selezione dei bimbi destinatari dei regali: chiederanno un documento o gli esami del sangue a garanzia della loro italianità?». A dirlo sono i consiglieri dem, secondo cui «l’assessore dovrebbe dimettersi». "Se non ci fossero di mezzo dei minori e un atteggiamento grave, perché fortemente discriminatorio - concludono - ci sarebbe da ridere. Ma purtroppo, in questo ennesimo siparietto dell’assessore, non c'è nulla di divertente».