23 maggio 2018
Aggiornato 00:00
Trieste

La segreteria Ugl: «Ok alle telecamere di sorveglianza, ma devono essere di qualità»

«Oggi le telecamere registrano le immagini a una risoluzione che non consente non solo la identificazione delle persone, ma nemmeno la lettura delle targhe»

La segreteria Ugl: «Ok alle telecamere di sorveglianza, ma devono essere di qualità» (© Adobe Stock)

TRIESTE - "Apprendiamo dalla stampa della nuova implementazione del sistema di videosorveglianza del Comune di Trieste. Certamente un'azione positiva nel progetto di una Trieste più sicura, ma che al momento non da quelle risposte annunciate». A dirlo è la segretaria Ugl Autonomie locali (coordinamento Polizia locale), che pone l'accento su un problema legato ai sistemi di sicurezza, e cioè alla qualità delle immagine fornite dalle telecamere di videosorveglianza. 

"È vero che finalmente è stato cambiato il regolamento che norma l'utilizzo delle telecamere destinandole alla sicurezza cittadina piuttosto che all'osservazione del flusso veicolare, ma dallo scritto non si è passati si fatti - sottolineano i rappresentanti sindacali -. A tutto'ggi le telecamere registrano le immagini a una risoluzione che non consente non solo la identificazione delle persone, ma nemmeno la lettura delle targhe dei veicoli in ore diurne e notturne. Per non parlare di alcune telecamere che istallate con molto raziocinio impattano per una parte della visuale a cui erano destinate con il palo di sostegno o con i lampioni della illuminazione pubblica (ciclicamente molte si bloccano o nel brandeggio o nella visione)".

"Non si vuole la luna - conclude la segreteria Ugl Autonomie locali - ma semplicemente, a fronte di questi investimenti, che la qualità del prodotto reso alle forze di polizia (compresa la locale) sia identico a quello che forniscono gli enti pubblici la sorveglianza abitativa privata e non ultima la Trieste Trasporti. Tale necessità non è più differibile, altrimenti queste investimenti diventano inutili".