Politica | L'incontro

Croazia, Serracchiani-Mesic: «Fvg ha vocazione di collegamento»

«Un rapporto - ha rilevato la governatrice - che abbiamo coltivato con molta attenzione e che credo sia importante per le due parti»

Croazia, Serracchiani-Mesic: «Fvg ha vocazione di collegamento»
Croazia, Serracchiani-Mesic: «Fvg ha vocazione di collegamento» (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Il rafforzamento della collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e Croazia per lo sviluppo di progetti europei comuni, in particolare negli ambiti delle infrastrutture, della ricerca e della blue economy, è stato al centro dell'incontro tra la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e l'ambasciatore della Repubblica di Croazia in Italia, Jasen Mesic, che era accompagnato dalla console generale a Trieste, Nevenka Grdinic.

Mesic ha espresso apprezzamento per l'inserimento di fondi a sostegno di progetti per la tutela dalla comunità linguistica croata in regione, nella recente Legge di stabilità del Friuli Venezia Giulia, ed è tornato a manifestare soddisfazione per l'ottimo risultato dell'esposizione 'Nel mare dell'Intimità', che è stata realizzata a Trieste anche con il sostegno delle Autorità croate. Una mostra che vede Mesic personalmente interessato sia in quanto già ministro della Cultura sia in quanto archeologo subacqueo. Il diplomatico ha quindi rimarcato l'importanza della cooperazione tra Italia e Croazia anche nell'ambito delle proiezioni extra-Ue, accennando alla partecipazione di un contingente croato alla missione Unifil in Libano, che si svolge sotto comando italiano. Intesa vi è inoltre sul tema della sicurezza delle frontiere esterne dell'Unione e del controllo dei flussi migratori, che saranno tra gli argomenti del vertice Italia-Croazia in programma per il 18 gennaio a Roma, al quale parteciperanno i ministri degli Esteri dei due Paesi, Angelino Alfano e Marija Pejcinovic Buric, ed al quale è atteso anche il ministro degli Interni, Marco Minniti. La presidente ha concordato sulla necessità di rafforzare i rapporti tra l'Europa occidentale e i Paesi dell'area balcanica, tra i quali la Croazia ha un ruolo di stabilizzazione molto delicato per la sua speciale articolazione geopolitica. In quest'opera di collegamento, il Friuli Venezia Giulia ha una vocazione storica che può essere sempre meglio valorizzata, ad esempio, ha indicato Serracchiani, nell'ambito della strategia europea Adriatico-Ionica dove la Regione è membro permanente del Gruppo di lavoro tematico dedicato alle reti di trasporto ed energetiche.

Nell'attuale periodo di programmazione 2014-20 la Regione presiede il Comitato nazionale italiano del neo-istituito Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia, oltre a partecipare anche ai Programmi transnazionali Mediterraneo e Adrion assieme alla Croazia. Già da europarlamentare Serracchiani aveva seguito da un punto di vista istituzionale l'iter del processo di adesione della Croazia all'Unione europea e poi, unica presidente italiana di Regione, aveva partecipato alle celebrazioni di Zagabria per il solenne ingresso nell'Ue avvenuto nel 2013, e successivamente nel 2015 si era recata in visita ufficiale nella capitale croata. «Un rapporto - ha rilevato la presidente - che abbiamo coltivato con molta attenzione e che credo sia importante per le due parti. Oggi si aprono grandi possibilità per l'Alto Adriatico dove la 'blue growth' può essere messa alla prova a tutto campo, dalla pesca alle grandi traiettorie dei traffici con la Cina». Un ruolo di primo piano lo hanno anche le realtà scientifiche del Friuli Venezia Giulia, quali cinghie di trasmissione di know how e best practices con gli Stati Uniti e l'Europa, che risultano utili anche per la Croazia.