Sport | 2018

Il meteo avverso non ferma la Corsa della Bora

Oltre 850 finisher sulle 4 distanze competitive. Luca Guerini e Maria Elisabetta Lastri vincono i 167km di Ipertrail

Il meteo avverso non ferma la Corsa della Bora
Il meteo avverso non ferma la Corsa della Bora (Corsa della Bora)

TRIESTE - Lo scirocco beffa «la Bora». Questa terza edizione dell’evento di trailrunning organizzato da ASD SentieroUno, è stato beffato dallo scirocco. Un’edizione nebbiosa, mite, umida e grigia per quel che riguarda il meteo. Ma proprio per questo è un’edizione che ha registrato un’ulteriore crescita e un gran successo essendo riuscita a far concludere la propria prova ad oltre 850 atleti (con oltre 120 atleti ancora in gara) sulle quattro distanze competitive da 8km, 21km, 57km e 164km.

Sul podio
I vincitori di Ipertrail-167km sono Luca Guerini e Maria Elisabetta Lastri, che hanno concluso sostanzialmente con lo stesso tempo 28:56:56. Michele Piatto ed Enrico Viola, entrambi atleti di casa, sono risultati rispettivamente secondo e terzo con il tempo di 30:11:36 e 31:50:08. Al femminile il secondo posto per Cristiana Follador, già vincitrice della prima edizione, che ha chiuso in 33:03:24. Terza donna Roberta Peron, 44:04:02. Una gara durissima, condotta in autonomia, senza punti di ristoro, con al loro posto una cassa con dentro cibo e cambi, trasportata dall'organizzazione a basi-vita ogni 20km. Niente tracciatura del percorso, ma una traccia gps da seguire e un sistema di tracking satellitare che ha consentito all'organizzazione di monitorare costantemente la posizione. Condizioni rese ancor più dure dal meteo, tra rovesci piovosi, nebbia fitta e zone innevate nel cuore della Slovenia.

La partenza
Il viaggio di S1Trail-57km è iniziato stamattina alle 7.30 si sono presentati a Pesek sulla linea di partenza di S1Trail-57km. Un percorso ancor più duro da una variante resasi necessaria per questioni di sicurezza, che ha portato i concorrenti a guadare tre torrenti nella prima metà del percorso a cavallo tra Slovenia, Val Rosandra, Monte Carso e Draga S.Elia. Da lì tutto il ciglione carsico, con spettacolare vista sul Golfo di Trieste, poi il passaggio sulla spiaggia di ciottoli e rocce  e l’ultima impietosa salita per raggiungere il traguardo al Bora Village a Visogliano. Il tedesco Florian Reichert ha vinto in volata sull’italiano Luca Carrara 5:07:05 e 5:07:06 rispettivamente i tempi registrati. Al terzo posto un altro tedesco, Matthias Dippacher, 5:12:52. In campo femminile prima assoluta la bergamasca Lisa Borzani che ha chiuso in 6:22:34 davanti alla slovena Simona Dolinar Majdic (6:25:59) e l’italiana Francesca Scribani (6:31:59).

Presenze record
Il record di presenze si è registrato su S1Half-21km con 568 iscritti e 463 finisher. Un continuo saliscendi su sterrato affacciato sul mare dall’Obelisco di Opicina a Visogliano, reso insidioso dalla scivolosità delle rocce. Il più veloce è stato Alessio Milani, in 1:53:26, che ha dato un significativo distacco ad Enrico Pusin che ha chiuso in 2:02:39. Terzo gradino del podio per Enrico Dal Farra con 2:05:26. Prima classificata è Michela Miniussi (e 18 assoluta) che ha vinto in 2:21:34, secondo posto per la slovena Manja Zebre, 2:30:33 che ha prevalso di pochissimo sull’austriaca su Eva Kaplan (2:30:37). Infine, la nuova distanza competitiva di questa edizione, S1Just, gli 8km panoramici sul sentiero Rilke e nella Riserva Naturale delle Falesie di Duino, organizzata in collaborazione con Trieste Atletica. L’austriaco Leon Fian ha vinto la prova in 0:34:41, secondo l’italiano Andrea Marino (=:36:21), a seguiro Pietro Spadaro (0:39:33). Tra le donne, Amina Bizmana ha completato la sua prova primeggiano in 0:44:57. Al secondo posto Samatha Cossio (0:47:58); al terzo Anna Tadiello (0:50:56).

La novità di quest’anno sono stati anche gli eventi non competitivi
Le marce FIASP attorno al Monte Ermada, la passeggiata con giochi per i cani «S1Dog» gestita dall’UCIO, l’escursione in Val Rosandra guidata dal CAI Muggia e la visita alla Grotta Valentina del Gruppo Speleologico San Giusto. Non solo trail dunque, ma un invito a vivere il Carso con le numerose opportunità che offre anche d’inverno per trasformarlo in un nuovo epicentro dell’outdoor invernale. E con questo obiettivo, appuntamento al 2019!