24 aprile 2019
Aggiornato 08:30
Appuntamenti

Eventi a Trieste, ecco cosa fare giovedì 11 gennaio

Una giornata culturale quella che ci attende in città. Ecco che cosa vi aspetta e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori
Trieste, ecco cosa fare giovedì 11 gennaio
Trieste, ecco cosa fare giovedì 11 gennaio Shutterstock

TRIESTE – Scienze, natura, musica, e cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata triestina.

Il Caffè delle Scienze
Torna a Trieste il Caffè delle Scienze. Il ciclo di incontri di divulgazione scientifica, organizzato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e ormai giunto alla sedicesima edizione, sarà ospitato anche per quest’anno dal Caffè Tommaseo (Riva 3 Novembre, 5). A dare il via alla discussione, Cinzia Chiandetti e Eleonora Degano ci parleranno delle abilità che l’essere umano condivide, più o meno consciamente, con gli altri animali: noi umani siamo davvero così unici? Ogni specie percepisce infatti il mondo a modo suo, ma le abilità che usiamo per leggerlo sono spesso comuni; e sono frutto di meccanismi antichi e condivisi, che ci riposizionano su uno dei rami dell’albero filogenetico. Come di consueto l’incontro verterà su due tematiche distinte: Angelo Camerlenghi esporrà quindi del cosiddetto ‘gigante salino’ del Mediterraneo: circa 6 milioni di anni fa, la diminuzione dell'apporto di acqua Atlantica nel Mediterraneo dallo stretto di Gibilterra ha causato un aumento della salinità dell’acqua che ha portato alla saturazione e precipitazioni di sali, principalmente salgemma e gesso per uno spessore di oltre 2 chilometri. Questi sali sono ora ricoperti da alcune centinaia di metri di fanghi, e costituiscono il 'gigante’. L'evento che lo ha causato viene definito come 'crisi di salinità' del Mediterraneo e costituisce una delle maggiori controversie scientifiche nel campo della Scienze della Terra.

Mostre
Saranno venti gli appuntamenti culturali che accompagneranno tutto il periodo di apertura della mostra «Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico», organizzata dal Servizio di formazione, catalogazione e ricerca dell'ERPAC e dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, fino al 1° maggio 2018 al Salone degli Incanti. L'11 gennaio la curatrice della mostra Rita Auriemma ci porterà «sott'acqua» alla scoperta dell'intimo mare Adriatico.

Musica classica
A Palazzo Gopcevich alle 11 e alle 17.30 Appuntamento dedicato al Violino, con la presentazione a cura del professor Massimo Belli e degli studenti della Scuola di Violino del Conservatorio «Tartini».

Libri
All'Antico Caffè San Marco, la presentazione di «Una Nessuna Centomila Identità». Una chiara citazione del romanzo di Pirandello che veniva scritto proprio cento anni fa. Il tema del porre la psiche umana al centro di svariati interrogativi complessi e ancora privi di risposte nonostante sia passato un secolo è più che mai attuale: chi siamo? Dove andiamo? Qual è il senso del nostro vivere? Viviamo in una società dove non ci sono certezze, tutto è estremamente labile e in costante, rapido cambiamento. L’instabilità che dilaga prepotentemente negli ultimi anni crea nell’essere umano disequilibri e paure che spesso sfociano in disturbi patologici. Spesso vediamo crollare le fondamenta degli insegnamenti ricevuti e adeguarsi a nuove situazioni non è semplice. Lo spirito di adattamento gioca perciò un ruolo fondamentale. Avere la consapevolezza di essere una persona oppure nessuna o anche centomila contemporaneamente all’interno della macro-società nella quale viviamo, significa al giorno d’oggi avere una, nessuna, centomila identità. Ma cos’è l’identità? Forse una forma, una linea effimera che definisce una, nessuna, centomila caratteristiche e che disegna in maniera fittizia i dettagli di ciò che siamo o non siamo.¬ Il lavoro che propongo è una ricerca di queste forme e linee che vanno oltre la fotografia, oltre lo scatto che fissa l’istante della luce posatasi su di un corpo femminile. L’impronta che ho deciso di aggiungere allo stato di fatto delle immagini è intima, profonda e nasce dal voler autenticare la mia visione sensazionale del momento, più concretamente esprimendo parte del mio inconscio mediante disegni riportati su carta utilizzando tecniche miste. L’unione tra le foto e i disegni fa sì che riesca a percepire a pieno la presenza della mia visione del momento: non solo stando dietro all’obiettivo, ma anche associando parte del mio essere.