16 luglio 2019
Aggiornato 18:30
 lunedì 5 febbraio

Città e ferriera: convivenza (im)possibile?

Il Senatore Lorenzo Battista invita a un incontro tutte le Associazioni ambientaliste e i Comitati e Gruppi di cittadini per un’azione condivisa a difesa di salute, ambiente e lavoro
Città e ferriera: convivenza (im)possibile?
Città e ferriera: convivenza (im)possibile? Regione Friuli Venezia Giulia

TRIESTE - Il Senatore Lorenzo Battista invita a un incontro tutte le Associazioni ambientaliste e i Comitati e Gruppi di cittadini per un’azione condivisa a difesa di salute, ambiente e lavoro.

Un incontro per fare chiarezza
La Regione, in un suo comunicato, si dice disponibile al dialogo con tutte le associazioni e le realtà attive sul territorio per comprendere meglio le istanze della cittadinanza e dare risposte mirate alle problematiche connesse allo stabilimento siderurgico triestino della Ferriera di Servola. Talmente disponibile che, nell'articolo di oggi sul Piccolo, viene data presente,oltre al Circolo Miani e a Servola Respira, anche l'Associazione No Smog, che non risulta sia stata nemmeno invitata. Il coinvolgimento di tutte le Associazioni ambientaliste e dei Comitati e Gruppi di cittadini per un'azione condivisa a difesa di salute, ambiente e lavoro sarà proprio l'obiettivo di un incontro che il Senatore Lorenzo Battista (Articolo 1- Mdp - Liberi e Uguali) organizza lunedì 5 febbraio, alle 17, nella sala Unicusano Trieste (in via Fabio Severo, 147b).

Un tentativo di dialogo e confronto
Un'iniziativa, dal titolo 'Città e Ferriera: convivenza (im)possibile?', che il Senatore Battista promuove a chiusura della sua attività parlamentare, in gran parte dedicata proprio alle problematiche, ancora presenti, generate dalla presenza dello stabilimento siderurgico nel cuore di Trieste. «Con l'auspicio – afferma Lorenzo Battista – che tutte le realtà accolgano il mio invito a partecipare a questo incontro per cercare di costruire un fronte unico, sebbene con approcci e metodologie diverse, capace non solo di dialogare con le Istituzioni (Regione e anche Comuni di Trieste e di Muggia), bensì di avviare azioni concrete a tutela del diritto alla salute dei cittadini e dei lavoratori».