15 giugno 2019
Aggiornato 23:30
Appuntamenti

Eventi a Trieste, 8 cose da fare il 22 e il 23 gennaio

La settimana inizia con la cultura, il cinema e lo spettacolo. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere il meglio
Trieste, 8 cose da fare il 22 e il 23 gennaio
Trieste, 8 cose da fare il 22 e il 23 gennaio Shutterstock

TRIESTE – Dal cinema, alla cultura; dal teatro agli appuntamenti con la nostra storia. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti della settimana.

Trieste Film Festival
Lunedì 22 gennaio alle 20.30 al Politeama Rossetti si tiene al Cerimonia di Apertura del 29mo Trieste Film Festival. Verranno annunciati in questa sede i vincitori del Premio SNCCI, Last Stop Trieste e del Premio Salani. La Cerimonia sarà preceduta alle 18 dalla proiezione speciale del film A Ciambra di Jonas Carpignano, già presentato nella Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2017 e selezionato per rappresentare l'Italia ai premi Oscar 2018 nella categoria Oscar al miglior film in lingua straniera. Nella Ciambra, una piccola comunità Rom nei pressi di Gioia Tauro, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile. A quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo. Pio segue ovunque suo fratello Cosimo, imparando il necessario per sopravvivere sulle strade della sua città. Dopo l’apertura ufficiale verrà proiettato il film Djam di Tony Gatlif alla presenza dell’autore. Djam, una ragazza greca, viene mandata a Istanbul dallo zio Kakourgos a cercare un pezzo raro del motore della loro barca. A Istanbul incontra Avril, 18 anni, arrivata dalla Francia per fare volontariato con i rifugiati: la ragazza è senza soldi e non conosce nessuno in Turchia. Djam prende Avril sotto le sue ali. Da Istanbul alla Grecia, un ‘road movie’ musicale che è un inno alla libertà. Durante la giornata al Teatro Miela segnaliamo altre due proiezioni, la prima alle 15 al Teatro Miela appartiene alla sezione Born in Trieste, film nato appunto a Trieste a seguito del forum di co-produzione When East Meets West, ed è Biegacze (Runners) di  Lukasz Borowski: 3 protagonisti. 240 chilometri. 52 ore continue di lotta contro le difficoltà di una pista in montagna e le limitazioni del corpo umano. Senza mai dormire. Runners è uno sguardo dentro le motivazioni più profonde che spingono l’uomo a conquistare l’impossibile. Alle 17.30 il Premio Corso Salani presenta L’Uomo con la Lanterna di Francesca Lixi, sceneggiato in collaborazione con Wu Ming 2, il documentario di Francesca Lixi racconta - attraverso foto, documenti e filmati inediti - la storia di un bancario sardo, Mario Garau, distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China, negli anni ‘20. Un film sulla magia delle immagini di un archivio privato straordinario. I biglietti per la giornata e le singole proiezioni sono acquistabili direttamente alla cassa del Teatro Miela e del Politeama Rossetti, mezz’ora prima della prima proiezione. Il programma e il calendario delle proiezioni è scaricabile dal sito www.triestefilmfestival.it.

Musica classica
Si apre nel segno di Franz Schubert, con un concerto affidato ai celebrati interpreti di «Schubert for two» – la violinista Suyoen Kim e il pianista Dong-Hyek Lim, autori del disco pubblicato con successo da Deutsche Grammophon - la Stagione Cameristica 2018 dell’Associazione Chamber Music Trieste, che propone 15 grandi concerti al Teatro Verdi di Trieste - Sala Ridotto Victor De Sabata, dal 22 gennaio al 10 dicembre, intorno al tema «Emozione e razionalità». Lunedì 22 gennaio, alle 20.30 il sipario si alzerà dunque sul concerto del talentuoso Duo internazionale Suyoen Kim - Dong-Hyek Lim per Un ritratto, un dialogo finissimo: le musiche di Schubert saranno il filo rosso del concerto, affidato a due artisti pluripremiati e in grande ascesa. Primo premio al Concorso Internazionale di violino «Leopold Mozart» di Augsburg e Primo premio al Concorso Internazionale «Joseph Joachim» di Hannover per la violinista Suyoen Kim; affermazione nel Concorso Chopin per giovani pianisti a Mosca, al Concorso Pianistico Internazionale «Ferruccio Busoni» nel 2000 e al Concorso Internazionale di pianoforte di Hamamatsu (Giappone) per il pianista Dong-Hyek Lim. In programma a Trieste la Sonata «Gran Duo» in la maggiore op.162 di Schubert, con il suo Rondò in si minore op.70 e la Fantasia in do maggiore op.159. Abbonamenti e biglietti sono in prevendita da Ticket Point TS, tel. 040 3498276, info www.acmtrioditrieste.it.

A teatro
Lunedì 22 gennaio, alle 17.30, presso la Sala «Bobi Bazlen» al piano terra di Palazzo Gopcevich, è dedicato a «Il trovatore», il secondo appuntamento del cartellone 2017/18 con Opera Caffè, il ciclo di incontri/dialoghi con gli artisti delle opere in programma al Teatro Verdi, inserito nel cartellone dei Lunedì dello Schmidl nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl, l’Associazione Triestina Amici della Lirica Giulio Viozzi e la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Sarà questa l’occasione per incontrare e conoscere personalmente gli artisti impegnati nell’opera di Giuseppe Verdi in scena al Verdi fino a sabato 27 gennaio, nella produzione firmata da Filippo Tonon (nell’allestimento del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor) per la direzione musicale di Francesco Pasqualetti. All’incontro, a cura di Giulio Delise, è attesa la partecipazione di tutti gli interpreti di questa popolarissima opera: Domenico Balzani e Stefano Meo (Il Conte di Luna), Marily Santoro e Ana Petricevic (Leonora), Milijana Nikolic e Isabel De Paoli (La zingara Azucena), Antonello Palombi e Dario Prola (Manrico), Vladimir Sazdovski (Ferrando), Momoko Nashitani e Rinako Hara (Ines), Andrea Schifaudo (Ruiz), Roberto Miani e Francesco Paccorini (Un messo), Fumiyuki Kato (Un vecchio zingaro). L'ingresso alla manifestazione è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Incontri letterari
«Ponti letterari di Aurisina, i lunedì da Juna», da lunedì 22 gennaio, alle 17.30 a Aurisina 97/c, il salotto da Juna diventa l’ambiente familiare e confortevole dove proporre i libri di Vita Activa, dando voce alle autrici e agli autori che presenteranno i loro testi e la discussione con il pubblico sarà accompagnata dalla lettura di pagine significative. I lunedì letterari sono stati pensati come un’occasione per dialogare sulla scrittura di un libro e la sua pubblicazione, sui rapporti tra scrittura e lettura coinvolgendo il territorio inteso come luogo di condivisione. Si comincia con con la presentazione del libro Siamo partite in tre, storie di donne che contiene i racconti vincitori e selezionati del Concorso «Elca Ruzzier. Una donna da non dimenticare» a cui è dedicata la collana omonima di Vita Activa.

Giornata delle memoria
Giunge alla seconda edizione «La memoria e la scelta», iniziativa che – dopo il notevole riscontro ottenuto lo scorso anno – va in scena alla Sala Bartoli, da martedì 23 a sabato 27 gennaio. «La memoria e la scelta/II - Vedem Un giornale a Terezín» è un progetto a cura di Paola Pini, realizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste e, per la parte cinematografica, con la Mediateca - La Cappella Underground, che ha la particolarità di avere quali protagonisti gli allievi di alcuni licei di Trieste: quest’anno partecipano i licei «Carducci/Dante», «Galilei», «Oberdan», «Petrarca» e «Prešeren». I ragazzi divengono così significativamente i portatori - verso le generazioni future - di un messaggio fondamentale da ribadire sempre, e in particolare in occasione del Giorno della Memoria: quello che dimostra come davanti all’abisso, anche il più cupo, ci sia sempre la possibilità di scegliere e difendere la dignità umana.

Pietre della memoria
Martedì 23 gennaio 2018 a Trieste verranno posate le prime sedici pietre d'inciampo (Stolpersteine) dedicate ad alcune vittime della deportazione nazifascista, con la partecipazione dell’artista tedesco ideatore dell’iniziativa Gunter Demnig. L'idea fu lanciata già nel 2015 da un primo comitato promotore composto da Marzia Arzon, Sabrina Benussi, Helen Brunner, Mariù Hassid z«l, Renzo Sagues e Mauro Tabor, e poi raccolta dalla Comunità ebraica di Trieste. In vista di questa iniziativa il Museo Carlo e Vera Wagner è stato partner di un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto due allieve del Liceo Petrarca di Trieste, impegnate nella ricerca preliminare e nella presentazione del progetto ai loro compagni di scuola. Studenti e studentesse dello stesso Liceo, infatti, durante la cerimonia di installazione leggeranno alcuni brani di testimonianze. Grazie alla collaborazione e al sostegno del Comune di Trieste e all’autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, quattro siti in città ospiteranno le prime pietre triestine (in arrivo altre dodici l'anno prossimo): via San Francesco 19: una pietra per Carlo Morpurgo. Piazza Giotti 1: tre pietre per la Famiglia Berger/Montanari. Piazza della Borsa 4: sei pietre per la Famiglia Marcheria. Piazza Cavana 3: sei pietre per la Famiglia Vivante.

Spettacolo
Al Teatro Orazio Bobbio, martedì 23 gennaio alle 20.30, Diventa uno spettacolo teatrale l’ultimo libro dello scrittore e giornalista Federico Rampini, L’età del caos. Traendo spunto dal libro, Rampini concentra le sue riflessioni sul nuovo Presidente degli Stati Uniti. Avremo quattro anni della presidenza più spettacolare della storia, al confronto impallidiranno i ricordi di Obama, Reagan, Kennedy… È il soggetto ideale per uno spettacolo di giornalismo teatrale, che raccontando le gesta di The Donald offra agli spettatori un viaggio nei nuovi populismi, le loro cause, le loro conseguenze. Uno schema a quadri, accompagnato dai musicisti Valentino Corvino e Roberta Giallo, e la colonna sonora di Bob Dylan e dei Rolling Stones: sia perché li ha usati ampiamente Trump nei suoi comizi, sia perché i loro testi sono cattivi, aggressivi, provocatori.

Conferenze
Saranno venti gli appuntamenti culturali che accompagneranno tutto il periodo di apertura della mostra «Nel mare dell'intimità. L'archeologia subacquea racconta l'Adriatico», organizzata dal Servizio di formazione, catalogazione e ricerca dell'Erpac e dal Comune di Trieste-Assessorato alla Cultura, fino al 1° maggio 2018 al Salone degli Incanti. Il 23 gennaio ci sarà una conferenza sul relitto di Grado, oggetto di otto campagne di scavo che hanno portato al recupero del carico e dello scafo, con Rita Auriemma e Dario Gaddi.