15 dicembre 2018
Aggiornato 07:30

Urgenza sanitaria a Gradisca. Denuncia del Movimento 5 Stelle

Ussai: «Azienda sanitaria, Comune e Regione incapaci di debellare i batteri di legionella e salmonella presenti nella struttura che dovrebbe ospitare il nuovo Cap»
Urgenza sanitaria a Gradisca. Denuncia del Movimento 5 Stelle
Urgenza sanitaria a Gradisca. Denuncia del Movimento 5 Stelle (Adobe Stock)

GRADISCA D'ISONZO - «In quattro mesi l'Azienda sanitaria non è riuscita a debellare il batterio della legionella all’interno delle tubature idriche della sede del Distretto Sanitario Alto Isontino che si trova in via Fleming a Gradisca. La stessa struttura che in futuro – non si sa bene quando – dovrebbe ospitare un nuovo Centro di assistenza primaria (Cap). Prima di parlare in lungo e in largo di progetti di difficile realizzazione e non dimostrata utilità, Azienda sanitaria, Regione e Comune dovrebbero prima risolvere i problemi, piuttosto seri, legati alla presenza sia della legionella che, più di recente, anche della salmonella». A denunciare questa vera e propria urgenza sanitaria è il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Andrea Ussai che ha appena depositato una interrogazione rivolta alla giunta Serracchiani.

Bloccate alcune attività ambulatoriali
«Sono già arrivate numerose segnalazioni da parte degli operatori della sede di via Fleming e dal sindacato degli infermieri Nursind che hanno portato, tra novembre e dicembre 2017, a diverse chiusure della fornitura dell’acqua per procedere alla necessaria sanificazione - ricorda Ussai -. Problematiche confermate anche dai responsabili del Distretto sanitario che, su richiesta del sindaco di Gradisca, hanno provveduto a bloccare l’attività dell’ambulatorio odontoiatrico e di quello dei prelievi, trasferendo i pazienti a Cormons per poter garantire la continuità delle cure».

Rischio di contagio
«Nelle ultime settimane la situazione è pure peggiorata, visto che è stato individuato anche il batterio della salmonella – spiega il consigliere regionale del M5S -. Inoltre sia il personale sanitario che gli utenti della struttura non hanno la possibilità di lavarsi le mani e per questo aumenta il rischio di contagio vista la frequentazione di persone anziane e fragili. Visto che la situazione non è stata risolta con gli interventi di sanificazione periodici già effettuati, molto probabilmente il problema è legato a problemi dell’infrastruttura idrica. Assurdo pertanto pensare che la struttura di via Fleming possa ospitare un Cap, come ha ipotizzato l’assessore regionale alla Sanità Telesca, prima che venga risolta questa importante criticità. Per questo – conclude Ussai – la giunta di centrosinistra deve spiegare ai cittadini quali provvedimenti intenda porre in essere per tutelare la salute degli operatori e degli utenti e risolvere definitivamente questa urgenza sanitaria».