23 aprile 2019
Aggiornato 16:00
Ppr

Confapi e Confartigianato Fvg alla Regione: si armonizzi lo sviluppo sostenibile

Inviate alla Regione le richieste e le osservazioni su piano paesaggistico. Norme per la difesa del suolo e per le attività estrattive
Confapi e Confartigianato Fvg alla Regione: si armonizzi lo sviluppo sostenibile
Confapi e Confartigianato Fvg alla Regione: si armonizzi lo sviluppo sostenibile

FVG - «Il Piano paesaggistico regionale, le norme in difesa del suolo e per l’utilizzo delle acque e il Piano regionale delle attività estrattive devono armonizzarsi con le potenzialità dello sviluppo economico e delle infrastrutture del territorio, non meno importanti del suo sviluppo sostenibile». È il principio di fondo che Confapi e Confartigianato Fvg hanno preso a riferimento per inviare in questi giorni alla Regione le proprie osservazioni e proposte di modifica a tre importanti strumenti di pianificazione territoriale: Piano Paesaggistico Regionale (Ppr), la Disciplina organica in materia di difesa del suolo e di utilizzazione delle acque e il Piano regionale delle attività estrattive (Prae).

Sostenibilità e sviluppo
Da qui alcune richieste precisi per la semplificazione burocratica delle domande e procedure autorizzative, come ad esempio per le attività estrattive, cruciali per l’industria delle costruzioni. Richieste che, sottolineano Confapi e Confartigianato tengono ben presente la cornice dello sviluppo sostenibile, inoltre, le due associazioni imprenditori hanno chiesto di trasferire dai Comuni alla Regione almeno una parte delle competenze in materia di attività estrattive, in particolare quelle per l’individuazione delle zone di attività estrattiva (D4). Si ritiene, infatti, che la Regione, attraverso la conferenza dei servizi, sia la sede meglio attrezzata per affrontare questo importante aspetto di gestione del territorio. Sostenibilità e sviluppo, in conclusione, sono per Confapi e Confartigianato due termini che nella pianificazione territoriale devono coesistere e armonizzarsi, senza che l’uno sia di pregiudizio all’altro, ed entrambi tendenti a soddisfare bisogni e aspirazioni della generazione presente e futura.