22 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Appuntamenti

Eventi a Trieste, ecco cosa fare il 27 e il 28 gennaio

Gli appuntamenti con il Trieste Film Festival, incontri, proiezioni e spettacoli. Ecco cosa vi attende in città e come fare per non perdere il meglio del weekend
Trieste, ecco cosa fare il 27 e il 28 gennaio
Trieste, ecco cosa fare il 27 e il 28 gennaio Shutterstock

TRIESTE – Il Trieste Film Festival in tutte le sue sfaccettature, incontri, film e le celebrazioni del Giorno della Memoria. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del fine settimana.

Trieste Film Festival
Sabato 27 gennaio, ultima giornata di concorso. Alle 11 al Caffè San Marco si tiene il consueto appuntamento con gli autori. Alla stessa ora inizia dalla Casa del Cinema la passeggiata «Sulle Tracce del Commissario Laurenti», a cura di Marzia Arzon che condurrà i partecipanti nella Trieste dove sono ambientati i noir dello scrittore tedesco Veit Heinichen e del suo alter ego, il commissario Proteo Laurenti. Un itinerario intriso di arte, cultura, una Trieste affascinante e misteriosa vista attraverso la penna di uno scrittore che ha scelto di vivere qui e che ha saputo cogliere «dal di fuori» alcuni elementi unici della città e del carattere dei suoi abitanti, sintetizzati nel protagonista.

TSFF al Rossetti
Al Politeama Rossetti le proiezioni inizieranno alle 14 con la visione della pellicola in concorso nella sezione documentari di Radu Jude Ţara Moartă (La Nazione morta), un documentario che presenta una sbalorditiva collezione di fotografie di una cittadina rumena negli anni Trenta e Quaranta. Il sonoro ci rivela invece apertamente quello che le fotografie non fanno: l’ascesa dell’antisemitismo e la sconvolgente descrizione dell’Olocausto in Romania. Alle 15.30 il pomeriggio prosegue con la retrospettiva Rebels 68. east’n’west revolution, con la proiezione della pellicola di Marco Bellocchio I pugni in tasca: la casa- labirinto di Marco Bellocchio, opprimente simbolo di ogni istituzione repressiva, rispecchia con sconvolgente precisione le tensioni del periodo pre-sessantottino. I giorni che verranno saranno il frutto di quella follia liberatoria e l’inizio di una nouvelle vague nella vita e al cinema. Alle 17.30 si terrà un incontro sul cinema e sulle turbolenze sociali e culturali del 1968 nell'Europa Occidentale con Valentina Agostinis (regista), Mariuccia Ciotta (critico cinematografico) e Roberto Silvestri (critico cinematografico). Alle 18.30 il concorso lungometraggi presenta Zgoda (Riconciliazione) del regista Maciej Sobieszczański. La pellicola è ambientata in Slesia nel 1945. Sul sito dell’ex campo nazista di Auschwitz Birkenau, i servizi dell’ufficio di sicurezza comunista creano un campo di lavoro per tedeschi, slesiani e polacchi. Nel tentativo di salvare Anna, la ragazza polacca che ama, Franek va a lavorare nel campo in cui è imprigionata. Non è a conoscenza del fatto che il suo amico tedesco Erwin, anch’egli prigioniero, sia innamorato di Anna da anni... L'autore sarà presente in sala. Il concorso lungometraggi prosegue alle 20.30 con Soldaţii. Poveste din Ferentari (Soldati. Una storia da Ferentari) di Ivana Mladenović, ambientato nel ghetto disagiato di Bucarest, Ferentari, cattura l’inaspettato rapporto che sboccia tra Adi, un giovane antropologo e il giovane rom Alberto, ex detenuto e senza fissa dimora. Un film che rompe tabù e frontiere attraverso un ritratto d’amore e tenerezza nel duro ambiente delle comunità Rom emarginate, rappresentate di rado al cinema. Una regista da tenere d’occhio. La giornata del Rossetti si conclude con un film della retrospettiva Rebels 68. east’n’west revolution Les deus amis (Due amici) di Louis Garrel. Corpo catalizzatore di nouvelle vague e discepoli, Louis Garrel fa da trait-d’union a nevrosi e capricci, indisciplina e rivoluzione, erotismo espanso e bellezza del cinema pre e post sessantottino. E’ lui l’Antoine Doinel rinato che attraversa il set ricostruito della primavera parigina tra fiamme e fumogeni sulle trincee dei manifestanti con i fazzoletti e le bandiere rosse.

TSFF al Teatro Miela 
Al Teatro Miela la giornata del Trieste Film Festival inizia alle 11 con la retrospettiva Rebels 68. east’n’west revolution e la proiezione di Reconstituirea (La ricostruzione) di Lucian Pintilie: in seguito a una rissa in un bar del posto, due giovani delinquenti devono ricostruire i fatti davanti all’investigatore e alla troupe del film. I maltrattamenti inflitti dall’investigatore sui due giovani iniziano come una farsa ma si trasformano presto in abusi e umiliazioni per finire lentamente in vera tragedia. Sempre alle 11 spazio al TSFF dei piccoli al ridottino del teatro Miela, dove si terrà il cine-collage, laboratorio per piccoli registi: un laboratorio che con pochi e semplici strumenti aiuterà i bambini ad inventare i personaggi e la storia per un film. I bambini realizzeranno una vera e propria storyboard per produrre il proprio piccolo film! Laboratorio per bambini dai 6 ai 13 anni a cura del Collettivo SuperAbile. Alle 15 verranno proiettate le pellicole del programma di animazione del Festival: L'aria del moscerino di Lucas von Berg (anteprima italiana), Au revoir Balthazar (Arrivederci Balthazar) di Rafael Sommer halder, Crvenkapica redux (Cappuccetto rosso redux) di Danijel ´e¸elj (anteprima italiana), Hangover, cardboard and chacha (I postumi di una sbornia, carone e chacha) di Silvain Monney e Samuel Patthey (anteprima italiana), Haron (Caronte) di Alen Vuković (anteprima italiana), Horizon (Orizzonte) di Dato Kiknavelidze (anteprima italiana), Malamènti (Meanminds) di Francesco Di Leva, Microdistrict (Rione) di Evelina Ivanova (anteprima italiana), Nočna ptica (Il nottambulo) di Špela Čade¸, Sog di Jonatan Schwenk, Ugly (Brutto) di Nikita Diakur. Alle 17 per la sezione art&sound, alla presenza dell'autore ed in anteprima italiana, verrà proiettato Glasnije od oru¸ja (Più forte delle armi) di Miroslav Sikavica. Alla fine degli anni ‘80 e nei primi anni ‘90, la musica popolare ha avuto un ruolo importante nei cambiamenti politici di tutti i paesi dell’ex-Jugoslavia: in particolare in Croazia, dove cantanti e gruppi sia folk che rock hanno sostenuto la propaganda nazionalista attraverso la Tv di Stato. A distanza di quasi 30 anni incontriamo i protagonisti di quella stagione. Varcare la frontiera propone, alle 17 al ridottino del teatro Miela, Vergini giurate, un incontro sulle burrnesha, o vergini giurate, donne che fanno voto di castità e rinunciano alla loro femminilità per godere della libertà e dell’indipendenza. Mila Lazić dialoga con Jelka Vince Pallua, sociologa croata e autrice del libro Zagonetka vird¸ine (The Enigma of Sworn Virgins - An Ethnological and Cultural Anthropological Study) e Oneda Kabali, autrice della tesi di laurea Il Kanun, etica e tradizione. Le Vergini giurate, la Vendetta di sangue. Alle 19, alla presenza degli autori, inizia la terza ed ultima parte del concorso cortometraggi. La giornata del Miela si chiuderà con la proiezione alle 21 della pellicola Picturesque epochs The Life of Mária Gánóczy Painter and Filmmaker (Epoche pittoriche – La vita di  Mária Gánóczy pittrice e filmmaker), alla presenza dell'autore Péter Forgács. La protagonista di Picturesque Epochs è Mária Gánóczy (nata nel 1927), pittrice e appassionata di cinema che nacque in una famiglia di artiste donne. I film e la pittura di Mária Gánóczy hanno immortalato la storia a luci e ombre dell’Europa centrale. Ancora un capolavoro di Péter Forgács in gran parte costruito su archivi privati e familiari. I biglietti per la giornata e le singole proiezioni sono acquistabili direttamente alla cassa del Teatro Miela e del Politeama Rossetti, mezz’ora prima della prima proiezione. Il programma e il calendario delle proiezioni è scaricabile dal sito www.triestefilmfestival.it.

Giorno della memoria
Nel rispetto del sabato ebraico, le cerimonie ufficiali per il «Giorno della Memoria» (ricorrenza istituita dal Parlamento italiano, con legge 211 del 20 luglio 2000, per ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti) si terranno domenica 28 gennaio. Alle ore 9.15, a cura della Questura di Trieste e dell’Associazione «Giovanni Palatucci Onlus», presente il presidente del Consiglio comunale, ci sarà la deposizione di una corona d’alloro ai piedi della lapide che nelle carceri del Coroneo ricorda Giovanni Palatucci. A seguire, alle 9.30, a cura dell’Associazione nazionale ex deportati di Trieste, dal Coroneo partirà una marcia silenziosa che raggiungerà la Stazione Centrale. Qui, alle 10, sul lato di via Flavio Gioia, sarà deposta una corona sulla lapide che ricorda la partenza dei convogli dei deportati verso i campi nazisti dal settembre 1943 al febbraio 1945. Alle 11, alla Risiera di San Sabba, monumento nazionale, unico campo di sterminio nazista con forno crematorio in Italia, si terrà la solenne cerimonia del «Giorno della Memoria 2018» che si aprirà con la deposizione di corone d'alloro da parte di Regione FVG, Prefettura e Comune di Trieste e delle Associazioni e dei gruppi che partecipano alla commemorazione. A seguire i discorsi ufficiali dei sindaci di Trieste e di Sgonico e i riti religiosi: cattolico, officiato dal vicario generale della diocesi mons. Pier Emilio Salvadè; ebraico, dal rabbino capo Alexandre Meloni; e delle comunità evangeliche avventista, elvetica, luterana e metodista dal pastore Eliseo Testa.

Monfalcone ha Memoria
Il 27 gennaio a partire dalle 11.30 i monfalconesi sono invitati in Piazza della Repubblica per ricordare insieme la tragedia della Shoah e le vittime del nazismo. L'iniziativa, ideata e voluta da un gruppo di privati cittadini, sarà un'occasione per scambiarsi opinioni, esperienze, ricordi in occasione della Giornata della Memoria, celebrata in tutto il Paese. Sarà allestito anche uno Speakers' Corner, al quale si potrà accedere per esprimere pubblicamente il proprio pensiero. I cittadini sono invitati a portare con sé un cartoncino giallo raffigurante la stella di David o un foglio con trascritta una frase che possa ricordare il terribile periodo storico oggetto della Giornata: essi potranno essere appesi o incollati ai lampioni della piazza, anch'essi per non dimenticare. 
Un gesto che vuole anche sottolineare, con rammarico, come nessuna iniziativa pubblica di riflessione sia stata organizzata in questa occasione dall'amministrazione Comunale di Monfalcone. 
L'iniziativa è appoggiata e condivisa da La Sinistra per Monfalcone e dal collettivo social El Watchdog.