16 luglio 2019
Aggiornato 18:30
All'alba del 26 gennaio

E' caccia al pirata della strada: 40enne investita a Gabrovizza

Al vaglio delle forze dell’ordine, ora, anche le telecamere della zona, per incastrare il colpevole
E' caccia al pirata della strada: 40enne investita a Gabrovizza
E' caccia al pirata della strada: 40enne investita a Gabrovizza Diario di Trieste

SGONICO - Una quarantenne è stata investita da un’auto a Gabrovizza, è caccia al pirata della strada. Il fatto avvenuto all’alba di sabato 27 gennaio. La donna, N.K., queste le sue iniziali, è stata trovata riversa sul ciglio della strada da un’autista della Trieste Trasporti al volante della 46, che ha subito chiamato il numero unico di emergenza, 112 . Erano circa le 6 del mattino. L’incidente si è verificato, secondo la prima ricostruzione, circa un’ora prima. Trasportata d’urgenza a Cattinara è ora ricoverata in terapia intensiva. Le sue condizioni sono gravi, ma la sua vita non sarebbe in pericolo, fortunatamente.

I fatti
La quarantenne sarebbe stata presa dal mezzo non frontalmente ma sul lato destro. A testimoniarlo le molte fratture concentrate proprio su quella parte del corpo: cinque fratture al bacino, la spalla rotta, così come tutte le costole e un gomito con una grave frattura scomposta. Fratture che sono già state operate ma che costringeranno la donna a subire altri interventinei prossimi giorni. Le forze dell’ordine sono ora alla ricerca del pirata della strada che ha preso in pieno la donna che, secondo il quadro che è stato tracciato fino ad ora, sarebbe stata sul ciglio della strada (per questo le fratture riportate riguardano solo una metà del corpo) e soprattutto l’auto, forse un veicolo grande come un suv (secondo una prima ipotesi, visto che le gambe della donna non hanno subito danni), non si è fermata, a terra, infatti, alcun segno di frenata. La donna, al momento dell’investimento, stava rientrando a casa. Era stata a casa di amici per una cena che si era protratta fino a tardi. Poi la quarantenne si era fermata per aiutare a sistemare. Stava rientrando, appunto. La sua abitazione si trova circa 500 metri più in là di quella degli amici. Al vaglio delle forze dell’ordine, ora, anche le telecamere della zona, per incastrare il colpevole.