17 giugno 2019
Aggiornato 10:30
Appuntamenti

Eventi a Trieste, 8 cose da fare mercoledì 31 gennaio

Spettacolo, musica, libri, storia e cultura. Ecco cosa vi attende in città ed una piccola guida per non perdere il meglio della serata triestina
Trieste, 8 cose da fare mercoledì 31 gennaio
Trieste, 8 cose da fare mercoledì 31 gennaio ANSA

TRIESTE – Appuntamenti a teatro, concerti, cultura e memoria. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti del mercoledì sera triestino.

A teatro
Alessandro Preziosi ritorna al Teatro Stabile regionale nell’atteso «Vincent Van Gogh - L’odore assordante del bianco» di Stefano Massini. Debutto il 31 gennaio alla Sala Assicurazioni Generali, per uno spettacolo che racconta la tormentata esistenza di Van Gogh e riflette sul ruolo dell’artista nella società, coinvolgendo la platea con tensioni da thriller psicologico. Merito anche delle ottime prove interpretative orchestrate dal regista Alessandro Maggi. L’appuntamento è inserito nel cartellone Prosa e replica fino a domenica 4 febbraio. Un’indagine psicologica con i ritmi e il pathos di un thriller: per «Vincent Van Gogh – L’odore assordante del bianco» Stefano Massini – fra gli autori italiani di maggior successo e di fama anche internazionale – non ha smentito il proprio talento ed ha costruito una efficacissima architettura drammaturgica, una «scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva» come ha dichiarato la Giuria del Premio Tondelli a Riccione Teatro, che il testo si è aggiudicato nel 2005. A renderlo ancor più interessante ed emozionante, è – in quest’attesa messinscena – l’interpretazione di Alessandro Preziosi, che darà vita con l’intensità e la passione che gli sono proprie al protagonista, un Vincent Van Gogh smarrito e sofferente, ritratto nella parte finale della sua tormentata esistenza, quando fu rinchiuso al manicomio di di Saint Paul de Manson.

Azione a teatro
Arriva alla Sala Bartoli de Il Rossetti, alle 21, «Bull», uno spettacolo che, come sottolinea la critica, rappresenta un’esperienza singolare e piuttosto inquietante. Quando ci si siede in platea, infatti, si è disposti a «stare al gioco» a cui il teatro chiama: ovvero vivere una catarsi, ricevere qualche pugno allo stomaco, emozionarsi, uscire dalla sala commossi, arrabbiati, pieni d’interrogativi.

Musica classica
Al Teatro Verdi, alle 20.30, il concerto con Quartetto d’archi secondo classificato del Concorso Paolo Borciani. Musiche di Ades, Bartok e Beethoven.

Cinema
Al Teatro Miela, Tutto Jean Vigo. Nei pochi anni che gli sono stati concessi, Jean Vigo ha tracciato nel cinema il percorso d’una stella che non si sarebbe mai spenta. Proiezione dei seguenti film: «L'Atalante» Francia, 1934, «Zero in condotta» Francia, 1933, «A propos de Nice» Francia, 1930, «La natation par Jean Taris, champion de France» Francia, 1931.

Spettacolo
Alla Libreria Knulp, in scena «Monologopolis». Uno studio attoriale sulla «conversazione solitaria» che accompagnerà il pubblico in un viaggio-mosaico tra teatro cinema e letteratura, senza tempo e senza luogo, guidati dalle voci e dai corpi di personaggi noti e meno noti, accomunati dalla voglia di raccontarsi, e raccontare.

Libri
Mercoledì 31 gennaio alle 18.30, all'Antico Caffè San Marco, la presentazione del libro «Il narratore di verità» di Tiziana D'Oppido Lucio Blumenthal svolge un lavoro inusuale: gira il mondo come narratore di verità, aiuta le persone a confessare ciò che non riescono a dire agli altri. Sarà il suo bizzarro mestiere a richiamarlo in Val di Brodima, dopo aver ricevuto una strana lettera nella quale suo padre Gildo, che non vede da vent'anni, gli chiede aiuto per riprendere i contatti con una donna misteriosa, Sara. Lucio si ritroverà coinvolto in un mondo fitto di intrighi e menzogne, che lo costringeranno ad affrontare la "sua" verità, celata da falsi indizi e apparenze, e a svelare segreti molto più grandi e pericolosi, che finiranno per sconvolgere l'intera valle. Tiziana D'Oppido esordisce con un romanzo avvincente, dotato di uno stile originale che coinvolge il lettore pagina dopo pagina, in un susseguirsi di colpi di scena, sino al pirotecnico finale.

Storia
Al Magazzino delle idee, alle 18, si terrà la conferenze «Sguardi indiscreti su una città che cresce». Dalle relazioni dei consoli francesi a Trieste, 1758-1781. Nel 1758 la Francia di Luigi XV è la prima nazione straniera ad aprire una sede consolare nel porto di Trieste. Fino al 1781 una ricca documentazione di lettere, relazioni e memorie conservata nel fondo Affaires Etrangères degli Archives Nationales di Parigi consente di osservare le trasformazioni della città e del suo porto, conoscere le aspettative francesi rispetto alle strategie economiche del governo di Vienna, indagare le geografie delle reti dei traffici commerciali, ma anche avvicinare i comportamenti delle genti che abitano la città per poi scoprire le pratiche d’uso degli spazi urbani. Ne parleranno Vilma Fasoli e Alessandra Marin, nella conferenza organizzata nell'ambito delle iniziative collaterali della mostra Maria Teresa e Trieste. Storia e culture della città e del suo porto che resterà aperta ancora fino a domenica 18 febbraio.

Giorno della Memoria
Nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2018, l'associazione Evelina De Magistris presenta «Oltre le parole. Scrittrici triestine del primo Novecento», a cura di Gabriella Musetti. Mercoledì 31 gennaio alle 17, al Centro Donna Liliana Paoletti Buti. «Ida Finzi (Haydèe), Pia Rimini, Fortuna Morpurgo (Willy Dias), Anna CurielFano, Alma Morpurgo, in anni diversi e da diverse posizioni hanno attraversato la cultura della città, ne sono state protagoniste. Scrittrici di romanzi racconti, teatro, poesia, articoli di giornale, con ricche corrispondenze […] Oggi del tutto dimenticate, quasi rimosse dalla stessa città che le ha viste spendersi in tante battaglie culturali di rilievo […] Autrici rappresentative di quella borghesia ebraica colta e disinibita che ha avuto una parte non secondaria nella vita e nella fortuna di Trieste».