20 settembre 2018
Aggiornato 02:30

Monitorare il proprio stato di salute da casa? Con nanointerruttori scoperti da Ulisse BioMed

Grazie alla nuova invenzione sarà possibile, infatti, rilevare istantaneamente la presenza nel sangue di biomarcatori batterici, virali o tumorali, di monitorare il livello di alcuni farmaci in circolo, rendendo le terapie farmacologiche sempre più personalizzate
Monitorare il proprio stato di salute da casa? Con nanointerruttori scoperti da Ulisse BioMed
Monitorare il proprio stato di salute da casa? Con nanointerruttori scoperti da Ulisse BioMed (Ulisse BioMed)

BASOVIZZA - Ulisse BioMed srl, start up innovativa attiva nell’Area Science Park di Trieste, che ha inventato il rivoluzionario test diagnostico per rilevare i ceppi ad alto rischio del papillomavirus umano (Hpv) tramite un sistema non invasivo, molto preciso ed economico, e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, presentano i nanointerruttori: formati da dna sintetico, permetteranno nel prossimo futuro di monitorare il proprio stato di salute da casa attraverso uno strumento simile al glucometro, biosensore comunemente utilizzato per misurare il livello di glicemia nel sangue.

Biomarcatori
Grazie alla nuova invenzione sarà possibile, infatti, rilevare istantaneamente la presenza nel sangue di biomarcatori batterici, virali o tumorali, di monitorare il livello di alcuni farmaci in circolo, rendendo le terapie farmacologiche sempre più personalizzate, e delineare il livello di protezione di un vaccino o di un'immunoterapia, ottenendo così informazioni importanti sull’efficacia dei trattamenti. I nanointerrutori potranno, quindi, esser impiegati anche per analisi cliniche su larga scala e screening sulla popolazione. "L'approccio che abbiamo proposto è estremamente innovativo e presenta diversi vantaggi rispetto agli attuali metodi utilizzati per rilevare marker diagnostici come anticorpi ed antigeni - ha affermato il Prof. Francesco Ricci dell'Università di Roma Tor Vergata che ha condotto lo studio -. I nanointerruttori che abbiamo sviluppato danno una risposta in pochi secondi, sono strumenti sensibili ed hanno un costo che è di circa 10 volte più basso rispetto agli attuali metodi in commercio".

Oggetto di un articolo pubblicato
"Questo tipo di piattaforma diagnostica ha un enorme potenziale - afferma il dottor Rudy Ippodrino, socio fondatore e direttore scientifico della giovane start pp italiana Ulisse BioMed -. Al momento stiamo lavorando per adattare questa tecnologia al fine di rilevare biomarcatori che identificano diverse patologie. L’invenzione dei nanointerruttori è oggetto di un articolo pubblicato questa settimana sulla prestigiosa rivista JACS (Journal of the American Chemical Society), a cura del Dott. Rudy Ippodrino e della Dott.ssa Bruna Marini (Ph.D. della Normale di Pisa, Soci fondatori e Responsabili della sezione scientifica di Ulisse BioMed), del Prof. Arnaldo Caruso e la Dott.ssa Francesca Caccuri dell’Università di Brescia e del Prof. Francesco Ricci e del Dott. Alessandro Porchetta dell'Università di Roma Tor Vergata.