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Quasi ultimato il restauro dell'organo 'Mascioni' del Santuario Mariano di Monte Grisa

I lavori, sono iniziati qualche settimana fa con lo smontaggio di tutte le canne e la pulizia totale dell'impianto

Quasi ultimato il restauro dell'organo 'Mascioni' del Santuario Mariano di Monte Grisa
Quasi ultimato il restauro dell'organo 'Mascioni' del Santuario Mariano di Monte Grisa (Crt Ufficio stampa)

TRIESTE - Stanno per terminare i lavori di ristrutturazione dell'organo «Mascioni» del Santuario Mariano di Monte Grisa, interamente realizzati grazie al contributo della Fondazione CRTrieste, e che hanno previsto lo smontaggio di tutte le canne, la loro riparazione, la pulizia totale dell'impianto e la riaccordatura.

Lo strumento fu costruito nel 1983 dalla ditta Mascioni di Azzio (Varese), tra le più antiche fabbriche d’organi d'Europa, fondata nel 1829 e ancora attiva grazie alla trasmissione dell'arte organaria di padre in figlio da sei generazioni. L'organo del santuario triestino è caratterizzato dall'avere trasmissioni meccaniche per le tastiere ed elettriche per l'azionamento dei registri. I somieri, le strutture che forniscono l'aria alle canne a una pressione costante, sono del tipo a canale con tasto per registri a stecca. La consolle, ovvero l'insieme dei manuali, dei pedali, delle staffe, dei comandi di registro, dei pedaletti, dei pistoncini a disposizione dell'organista, è sistemata «a finestra» nell'organo, ha due tastiere di 58 note e una pedaliera concava radiale di 30 note.

Dopo aver dato ripetuti segni di malfunzionamento, nel marzo 2016 l'organo fu sottoposto a un controllo da parte della Mascioni, che da 40 anni si occupa anche di restauro e ricostruzione. L'esito della perizia rivelò che più parti erano in cattive condizioni, molto usurate e mal aggiustate nel corso degli anni da parte di ditte terze che con il loro intervento avevano quasi reso inutilizzabile lo strumento. A causa di queste problematiche il suono non risultava più ottimale e l'impianto di illuminazione interno e di accensione dell'elettroventilatore non più a norma. Per questo motivo, il Santuario mariano si rivolse alla Fondazione per chiederne l'interessamento per gli ormai improcrastinabili lavori di restauro.

I lavori, commissionati alla Mascioni, sono iniziati qualche settimana fa con lo smontaggio di tutte le canne e la pulizia totale dell'impianto. Successivamente si è proseguito con la revisione della consolle con la regolazione il movimento di affondo dei tasti, la sostituzione dei feltri di «battuta» e la ripresa della forza delle molle di richiamo della pedaliera. Inoltre è stata interessata dall'opera di ristrutturazione anche la regolazione delle trasmissioni meccaniche. In questi giorni, infine, è in corso l'accordatura, al termine della quale l'organo potrà dirsi nuovamente operativo. «Da tempo l'organo Mascioni era in attesa di un restauro confacente al suo valore. Purtroppo oltre ai segni dovuti al tempo e all'usura, presentava anche tracce di interventi malriusciti che non permettevano più allo strumento di suonare con la qualità che lo contraddistingueva. L’organo infatti è uno strumento complesso che necessita di attenzioni costanti da parte di esperti al fine di mantenersi in piena efficienza – ha dichiarato la Fondazione CRTrieste – Per questo motivo, abbiamo accolto senza esitazione la richiesta del Santuario di Monte Grisa, per la rimessa a nuovo e a norma dello strumento stesso. Grazie a questo intervento potrà avere un nuovo futuro».