23 settembre 2018
Aggiornato 18:30

Serracchiani: «Riperimetrazione Sin di Trieste apre a sviluppo industriale»

Firmato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Galletti un decreto che stabilisce il nuovo perimetro del sito inquinato di interesse nazionale situato nella zona industriale, riducendone l’area.
Serracchiani: «Riperimetrazione Sin di Trieste apre a sviluppo industriale»
Serracchiani: «Riperimetrazione Sin di Trieste apre a sviluppo industriale» (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - «Questo decreto allarga e rende ancora più solide le basi per lo sviluppo economico di Trieste e del territorio. Un risultato per il quale la Regione si è impegnata con determinazione, facendo un ottimo lavoro di squadra con l’Autorità di sistema portuale e con Area Science Park». Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani, dando notizia della firma, da parte del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti, di un decreto che stabilisce il nuovo perimetro del sito inquinato di interesse nazionale situato nella zona industriale di Trieste, riducendone l’area.

La richiesta di riperimetrazione era stata avanzata dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, in base alle istanze pervenute dai numerosi operatori economici dell’area, in accordo con l’Autorità di Sistema portuale di Trieste e Area Science Park. I due enti, infatti, lo scorso marzo, con il placet della Regione, avevano stipulato un protocollo di intesa finalizzato a individuare strategie per attivare e potenziare insediamenti di elevato contenuto tecnologico nell'area retroportuale triestina. La riperimetrazione consente di ricondurre alla Regione e non più al Ministero dell’Ambiente l’attività di messa in sicurezza ambientale delle aree, poste a ridosso del canale navigabile, estromesse dalla nuova perimetrazione che dovessero ancora risultare inquinate. «Con la riperimetrazione – ha precisato Serracchiani - abbiamo ottenuto per una vasta area una semplificazione amministrativa che potrà agevolare la conclusione delle bonifiche con tempistiche più celeri dando dare risposte attese dalle realtà produttive che insistono sull'area del Canale navigabile e maggiori certezze agli investitori che potranno essere attratti da condizioni competitive. Diamo nuovo valore all’area industriale di Trieste».

L’iter che oggi si conclude con la firma del ministro Galletti era iniziato l’estate scorsa, quando la Giunta regionale ha dato mandato all'assessore all’Ambiente Sara Vito di avviare un tavolo di discussione con il Ministero dell'Ambiente, finalizzato a ridefinire il perimetro del Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Trieste nell'intento di rimettere alla competenza della Regione il procedimento amministrativo di bonifica dell'area affacciata sul Canale di Zaule, in zona industriale. L’assessore Vito, al proposito ha dichiarato la sua «soddisfazione per la fluidità con cui si è svolto l’iter amministrativo dopo l’impulso dato dalle scelte della Giunta, prese nell'ambito di un confronto con AREA Science Park e Autorità di Sistema Portuale del Mare Orientale, in vista dell’attivazione e potenziamento di insediamenti ad elevato contenuto tecnologico nell'area retro-portuale».