19 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Trieste: Serracchiani chiede al Comune di ricordare Roberto Damiani

L'appello in occasione dei dieci anni dalla morte del popolare vicesindaco e assessore alla cultura dell'"era Illy", professore all'Ateneo triestino, autore di saggi, scritti narritivi e drammi
Trieste: Serracchiani chiede al Comune di ricordarsi di Roberto Damiani
Trieste: Serracchiani chiede al Comune di ricordarsi di Roberto Damiani (Diario)

TRIESTE - «Il Comune di Trieste ricordi la figura di Roberto Damiani a dieci anni dalla scomparsa: uomo, letterato, amministratore e politico che ha saputo compiere un'opera difficile: onorare la tradizione della città e portare ventate di audace modernità». Così la presidente della Regione Debora Serracchiani lancia il suo appello in occasione dei dieci anni dalla morte di Roberto Damiani (1943-2008), il popolare vicesindaco e assessore alla cultura dell' 'era Illy', professore all'Ateneo triestino, autore di saggi, scritti narritivi e drammi. A lui sono legate le grandi mostre che proiettarono Trieste sul palcoscenico internazionale, l'affermazione del civismo come esperienza politica sganciata dai partiti tradizionali, un approccio pragmatico e concreto ai problemi, una vitalità e umanità effervescente.

«È un appello che rivolgo al sindaco Dipiazza - continua Serracchiani - il quale ha saputo interpretare un sentimento diffuso di affetto e apprezzamento per Damiani, al di là degli schieramenti, quando nella sala del Consiglio comunale gli ha consegnato il Sigillo trecentesco»«Innumerevoli amici, testimoni e comuni cittadini - indica Serracchiani - ne conservano la memoria e ne  riportano i meriti. Ma non possiamo delegare alla buona volontà degli uomini il compito del ricordo di chi ha ben agito e ben meritato: occorre che le istituzioni lascino un segno tangibile e duraturo, una via o almeno una targa, a beneficio - conclude - di chi verrà dopo di noi».