25 febbraio 2018
Aggiornato 20:30
Salute

«Preservare l'eccellenza di Trieste quale centro per il morbo di Lyme»

Il tema al centro di un incontro tra la Regione e i vertici dell'Asuits, l'Azienda sanitaria universitaria integrata della città

«Preservare l'eccellenza di Trieste quale centro per il morbo di Lyme» (© Adobe Stock)

TRIESTE - L'auspicio e l'impegno affinché la clinica dermatologica dell'Asuits (Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste) sia confermata nel ruolo di Centro sovraregionale per la malattia di Lyme, oltre che Centro regionale di riferimento, sono stati manifestati dalla Regione, rappresentata dalla presidente Debora Serracchiani, in un incontro con la direttrice della Clinica, Iris Zalaudek, e l'ex direttore Giusto Trevisan, accompagnati dai vertici dell'associazione Lyme Italia.

Nell'occasione è stata evidenziata l'eccellenza del centro triestino che si occupa della diagnosi e della cura dell'infezione trasmessa dalla zecca e causata dai batteri del genere Borrelia. Il professor Trevisan, artefice dello sviluppo della Clinica, ha rilevato l'importanza di aver preservato, grazie all'impegno della Regione, la Scuola di specializzazione e si è detto certo che la professoressa Zalaudek, proveniente da Graz e sostenuta da credenziali ragguardevoli, assicurerà un grande futuro al centro. Daniela Colombo, presidente di Lyme Italia, che conta 300 iscritti, ha riferito che la domanda di informazioni e di supporto nella cura del morbo è in continua crescita.

La costante collaborazione del sodalizio con la Clinica dermatologica, è stato sottolineato, ha costituito un punto di forza anche nell'ottica dell'accrescimento delle conoscenze diagnostiche e terapeutiche e dell'aggiornamento rispetto alle esperienze più avanzate maturate dalla comunità scientifica internazionale. La Clinica dermatologica oggi diretta dalla professoressa Zalaudek fu indicata come Centro di riferimento del Friuli Venezia Giulia con una delibera della Regione dell'aprile 1993, mentre il riconoscimento del ruolo sovraregionale risale a una circolare del Ministero della Sanità del 1997.