13 novembre 2018
Aggiornato 03:30

Guardia di finanza: scoperte fatture per operazioni inesistenti per 500 mila euro

Le fiamme gialle hanno sequestrato somme di denaro per oltre 230 mila euro
Guardia di finanza: scoperte fatture per operazioni inesistenti per 500 mila euro
Guardia di finanza: scoperte fatture per operazioni inesistenti per 500 mila euro (Adobe Stock)

TRIESTE – Avevano messo in piedi un articolato stratagemma contabile basato sul sistema della contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per il complessivo importo di quasi 500 mila euro. Attraverso questi artificiosi meccanismi fraudolenti, alcuni imprenditori hanno permesso alla società - operante nel settore della ricerca di personale per sfilate di moda e spettacoli vari - di ottenere illeciti vantaggi fiscali conseguiti mediante l’abbattimento della base imponibile su cui calcolare le imposte da versare.

Sequetrati oltre 230 mila euro
La truffa è stata scoperta dai militari del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Trieste che, sentita la Procura della Repubblica del Tribunale del capoluogo giuliano, ha sequestrato somme di denaro per oltre 230 mila euro, rinvenute su un conto corrente aperto di una banca del capoluogo. Un sistema, quello elaborato dagli imprenditori che non solo ha creato non solo generica negatività per il sistema fiscale, ma che ha anche determinato un’ingiusta posizione favorevole rispetto alla concorrenza rispetto alle altre imprese del settore: il «risparmio» derivante dai minori oneri fiscali ha permesso infatti di offrire prezzi economicamente più vantaggiosi a totale discapito degli altri soggetti economici che operano nella legalità.

Reati fiscali
Gli approfondimenti delegati dall’Autorità Giudiziaria triestina al termine delle operazioni di verifica fiscale, hanno permesso di acclarare, tra l’altro, come le ditte individuali emittenti i documenti oggettivamente falsi fossero da ricondurre a soggetti economici che – seppur formalmente operanti in Veneto – di fatto erano privi di sede aziendale e di documenti contabili e fiscali. Gli amministratori ora dovranno rispondere di evasione d’imposta dal 2012 al 2015.