13 novembre 2018
Aggiornato 03:30

‘Scintilla e mattone’: un progetto ideato per sostenere i cittadini disoccupati

Sarà presentato nella sala ‘Bobi Bazlen’ di palazzo Gopcevich, a Trieste
‘Scintilla e mattone’: un progetto ideato per sostenere i cittadini disoccupati
‘Scintilla e mattone’: un progetto ideato per sostenere i cittadini disoccupati (AdobeStock | Minerva Studio)

TRIESTE - ‘Scintilla e mattone’ è un progetto ideato dall’Istituto Gestalt Trieste, finanziato da privati,  sostenuto dalle amministrazioni locali fra cui il Comune di Trieste e già attuato in due regioni italiane (il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige), giunto alla sua terza edizione. Mercoledì 14 febbraio, alle 17.30, sarà presentato nella sala ‘Bobi Bazlen’ di palazzo Gopcevich. Si tratta di un percorso che si propone di sostenere i cittadini disoccupati a inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro, un mondo che nell’ultimo decennio, a seguito della crisi economica, è radicalmente cambiato, e che richiede dunque un approccio del tutto nuovo: autoimprenditorialità, creatività, innovazione, sono queste alcune delle qualità che il nuovo contesto socio-economico richiede e che si possono sviluppare imparando nuovi strumenti e modalità di scambio sociale.

A chi è rivolto
Il progetto è gratuito per i cittadini disoccupati, ai quali viene chiesto però l'impegno a una partecipazione continuativa e seria, condizione essenziale per ottenere risultati. ‘Scintilla e Mattone’ prevede la realizzazione di gruppi di auto-mutuo aiuto per allenare i disoccupati (sotto-occupati, giovani in cerca del primo impiego, donne che vogliono reinserirsi nel mercato) a cercare lavoro. I gruppi seguono il modello di gestalt empowerment ideato dal dottor Paolo Baiocchi e vengono guidati da facilitatori qualificati (psicoterapeuti e counsellors) formati dall’Igt.

Incontri
Il percorso dura circa tre mesi e prevede un incontro settimanale della durata di due ore; tra un incontro e l’altro i partecipanti applicano quanto imparato nel gruppo, ricercando attivamente lavoro, aiutandosi l’uno con l’altro e scambiandosi reciprocamente conoscenze e risorse. Parte del progetto è la realizzazione di una ricerca scientifica in materia, volta a dimostrarne l’efficacia su due livelli: il concreto reperimento di un lavoro e il miglioramento generale dello stato psico-emotivo. La filosofia di fondo è che cercare lavoro è un lavoro. Un'arte. E nulla va lasciato al caso. È necessaria una mentalità propositiva e vincente e la volontà di ragionare come gli imprenditori di successo. Oltre alle necessarie (ma non sufficienti) competenze tecniche, bisogna sviluppare una serie di ‘competenze trasversali’, che riguardano gli stili di comunicazione e le abilità relazionali, il problem solving, la gestione delle emozioni, lo sviluppo della volontà, la gestione dei fallimenti (inevitabili quando si cerca lavoro).

Numeri
Il progetto quest’anno si sviluppa su sei sedi: Trieste, Udine, Tolmezzo, Gorizia, Pordenone, Trento. Ogni sede ha un proprio responsabile che organizza e coordina le attività in loco. L’obiettivo è di realizzare 40 gruppi, suddivisi tra le varie province. Alcuni numeri che testimoniano l’attività del progetto nelle due annualità precedenti (2016/2017): 2 regioni coinvolte (Friuli Venezia Giulia – Trentino Alto Adige); 7 città (Trieste, Udine, Tolmezzo, Gorizia, Pordenone, Trento. Bolzano); 61 gruppi realizzati; 750 persone coinvolte; 470 persone che hanno portato a termine il percorso; 35 facilitatori coinvolti; % disoccupazione a fine percorso (al termine dei 3 mesi di attività): - 28% (quasi il 30% dei partecipanti ai gruppi ha trovato lavoro durante il percorso). La progettualità sarà presentata in dettaglio dal direttore dell'Istituto Gestalt di Trieste, Paolo Baiocchi. Interverrà l'assessore alle politiche sociali del Comune di Trieste. Nell'occasione sarà già possibile segnalarsi per un colloquio di approfondimento finalizzato all’iscrizione ai gruppi.

Ulteriori informazioni: www.scintillaemattone.it