17 dicembre 2018
Aggiornato 06:30

La Regione s'impegna per la divulgazione della Storia

Aumentare l'impegno delle istituzioni per radicare nella coscienza popolare la conoscenza delle tragedie delle foibe e dell'esodo dall'Istria, Fiume e la Dalmazia, facendo sapere che ci furono persecutori e vittime
La Regione s'impegna per la divulgazione della Storia
La Regione s'impegna per la divulgazione della Storia (Regione Friuli Venezia Giulia)

TRIESTE - Aumentare l'impegno delle istituzioni per radicare nella coscienza popolare la conoscenza delle tragedie delle foibe e dell'esodo dall'Istria, Fiume e la Dalmazia, facendo sapere che ci furono persecutori e vittime attraverso un'opera di custodia e divulgazione della storia che condanni tentazioni negazioniste o strumentalizzazioni.

La Foiba di Basovizza 
Questa la volontà espressa dalla Regione assieme a un impegno per la divulgazione della storia delle foibe e dell'esodo in occasione della solenne cerimonia tenutasi al monumento nazionale Foiba di Basovizza (Trieste) per celebrare il Giorno del Ricordo, istituito con una legge dello Stato nel 2004, alla quale hanno
partecipato le massime autorità civili e militari, tra cui la presidente del Friuli Venezia Giulia, il ministro della Sanità, il presidente del Consiglio regionale, il prefetto di Trieste, il sindaco del Comune di Trieste, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma e degli esuli. Una cerimonia particolarmente sentita a Trieste, ma non solo,che ha visto anche quest'anno una forte partecipazione popolare e la presenza anche di 500 ragazzi degli istituti superiori coinvolti in un progetto di trasmissione della memoria. Dopo la resa degli onori alle vittime delle foibe da parte di un picchetto del Secondo Reggimento 'Piemonte Cavalleria' con l'alzabandiera solenne, come di consueto c'è stata la deposizione di Corone commemorative ai piedi del monumento, alla quale sono seguite la celebrazione della Santa Messa di suffragio officiata dall'Arcivescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi, con la lettura della Preghiera per gli Infoibati e la lettura di alcune poesie da parte di alcuni studenti provenienti oltre che dal Friuli Venezia Giulia anche da altre regioni.