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Eventi a Trieste, 7 cose da fare giovedì 22 febbraio

Musica, spettacolo, libri, cinema e molto altro. Ecco cosa vi attende in città e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori

Trieste, 7 cose da fare giovedì 22 febbraio
Trieste, 7 cose da fare giovedì 22 febbraio (Shutterstock.com)

TRIESTE – Dal teatro, alla musica, alla cultura, al cinema. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata triestina.

Musica classica
È il fagotto il protagonista dell'appuntamento, in calendario giovedì 22 febbraio, con «Le stanze della musica», ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl e il Conservatorio «G. Tartini». La formula è quella, già sperimentata con successo, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello Schmidl, nella sua sede di Palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4), presentati dai giovani musicisti del Tartini e dai loro insegnanti. Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì, da novembre a maggio, e sono proposti in un doppio turno: il mattino alle 11 per gli studenti delle scuole, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo).

Cinema
Grande cinema giovedì 22 febbraio alle 18 al Salone degli Incanti di Trieste. Nell’ambito degli eventi collaterali della mostra «Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta l’Adriatico» verrà proiettato il film di Daniele Vicari «La nave dolce» (2012, 90 min). La proiezione sarà introdotta da Nicolò Carmineo, docente universitario e scrittore, autore di decine di saggi, articoli, reportage per quotidiani e riviste in Italia e all’estero, siede nel comitato di redazione di Limes ed è fondatore de «La Vedetta sul Mediterraneo», prima associazione europea degli scrittori del mare. Una dei temi affrontato dalla mostra e dal catalogo è proprio quello delle Migrazioni. In questo senso «La nave dolce» si dimostra un film fondamentale per comprendere le radici dei flussi migratori verso l'Italia. Era l'8 agosto del 1991 quando un mercantile albanese che trasportava tonnellate di zucchero di canna, con a bordo circa ventimila persone, giunse nel porto di Bari. La nave si chiamava Vlora, arrivava da Durazzo e navigava in condizioni estremamente pericolose. Le operazioni di attracco non furono semplici, anche perché qualcuno decise di gettarsi in acqua e raggiungere il molo a nuoto. I ventimila urlavano 'Italia, Italia', ma per loro il destino era già segnato: dopo lunghissime operazioni di sgombero, vennero prima rinchiusi in uno stadio vuoto e poi rimpatriati. Sono trascorsi ventisei anni da quel giorno. E in Italia oggi vivono oltre cinque milioni di stranieri. Il film ripercorre le fasi di quel drammatico sbarco, alternandole al ricordo di chi su quella nave c'era. Curiosità: tra i protagonisti del film e nella storia reale c'è Kledi Kadiu, allora sedicenne, che diventerà un ballerino famoso grazie alla partecipazione a un programma di Maria De Filippi. Alle 17, visita guidata della curatrice della mostra Rita Auriemma (30 posti disponibili). Biglietti a partire dalle 16.30. La visita è gratuita, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per la proiezione. Info: www.nelmaredellintimita.it – tel. 040 3226862

A teatro
Al Teatro Miela, alle 18.30, in scena «Pink Power» di Rossella Schillaci; con Ada Prospero Marchesini Gobetti, Bianca Guidetti Serra, Giulia Gadola Beltrami, Joyce Lussu, Anna Cherchi. Racconto sull'emancipazione femminile durante la Resistenza. Il film è stato realizzato montando immagini e audio originali d'archivio, che provengono soprattutto dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - Ancr. Interviste alle donne Partigiane, tra cui spiccano alcuni nomi importanti come Joyce Lussu, Ada Gobetti, Bianca Guidetti Serra e Giuliana Gadola Beltrami. Le voci delle "donne resistenti" raccontano se stesse e la lotta, facendo emergere spaccati in cui la libertà e l'autonomia femminile rappresentano una novità fondamentale per le loro vite e per l'intero movimento antifascista.

Per i più piccoli
Giovedì 22 febbraio doppio appuntamento con «Nati per Leggere»: dalle 10 alle 11, alla Biblioteca dell’Associazione Italo Americana «Fvg America Corner»– (Piazza Sant’Antonio 6, 2. piano), incontro bilingue inglese-italiano rivolto alle famiglie con bambini da 0 a 36 mesi; dalle 16.30 alle 17.30 incontro rivolto a famiglie con bambini da 0 a 6 anni alla Biblioteca rionale Saffi (Via San Cilino 101 - San Giovanni), inaugurata lo scorso dicembre e inserita nel circuito della Biblioteca Diffusa comunale. Su richiesta le letture si svolgono anche in sloveno.

Storie
Alla Libreria Lovat, alle 18, Pietro Spirito presenta «Il suo nome quel giorno». Pietro Spirito riapre le storie degli ultimi, i profughi istriani, abbandonati dalla Storia e dalla memoria, in un romanzo che è una doppia ricerca di sé: una donna cerca la madre, un uomo cerca se stesso. Il destino sorprenderà entrambi. Ne parla con l'autore Cristina Benussi.

Libri
Al Bar Knulp, appuntamento con l'aperitivo tra i libri che si terrà il 22 febbraio alle 18. Silva Bon presenta «Oltre le parole», presenti alcune delle Autrici

Mamme e figli
Giovedì 22 febbraio, alle 17.15 alla Casa Internazionale delle Donne - Trieste, (via Pisoni 3) per l'incontro con l'autrice Nadia Filippini de «Generare, partorire, nascere». Una storia dall'antichità alla provetta. (ed Viella). Dialogano con l'autrice: Daniela Gerin, Patrizia Romito, Marina Sbisà.