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Eventi a Trieste, 8 cose da fare il 23 febbraio

Teatro, concerti, libri e molto altro. Ecco cosa vi attende in città e qualche dritta per non perdere il meglio dell'inzio del weekend

Trieste, 8 cose da fare il 23 febbraio
Trieste, 8 cose da fare il 23 febbraio (La Contrada - Teatro Stabile di Trieste)

TRIESTE – Spettacolo, commedia, musica, cultura e tanto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti dell'inizio del fine settimana.

A Teatro
La Contrada di Trieste presenta, da venerdì 23 febbraio, alle 20.30, Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati in «Sorelle Materassi» dal romanzo di Aldo Palazzeschi, adattamento teatrale di Ugo Chiti per la regia di Geppy Gleijeses. Gli adattamenti del romanzo hanno sempre goduto di straordinario successo, al cinema come in televisione ed in teatro. In questo caso l'adattamento è scritto per l'occasione da Ugo Chiti, uno dei più importanti drammaturghi italiani, dell'interpretazione di tre splendide attrici e beniamine del pubblico come Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati e della regia di Geppy Gleijeses, già regista di spettacolo di successo come A Santa Lucia di Raffaele Viviani, L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde e Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta. Ambientato nei primi anni del XX secolo nel sobborgo di Firenze Coverciano, sul palco si snoda la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse (Teresa, Carolina e Giselda), sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda, delusa dalla vita, tende all'isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe che tranquillamente invecchia insieme alle padrone. Tutto sembra scorrere su tranquilli binari quando nella casa giunge Remo, il giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Bello, pieno di vita, spiritoso, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne i cui sentimenti parevano addormentati in un susseguirsi di scadenze sempre uguali. Istintivamente Remo si rende conto di essere l'oggetto di una predilezione venata di inconsapevole sensualità e approfitta della situazione ottenendo immediata soddisfazione a tutti i suoi desideri e a tutti i suoi capricci. Il sereno benessere della vita familiare comincia ad incrinarsi: Remo spende più di quanto le zie guadagnino con il loro lavoro e le sue pretese non hanno mai fine. Giselda è l'unica a rendersi conto della situazione ma i suoi avvertimenti rimangono inascoltati. A poco a poco Teresa e Carolina spendono tutti i loro risparmi per soddisfare le crescenti esigenze del nipote, poi iniziano a indebitarsi e infine sono costrette a mettere in vendita la casa e i terreni che avevano ereditato dal padre. Completano il cast Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Luca Mandarini e Roberta Lucca. Menzione speciale per i bellissimi costumi realizzati dall’Accademia del Costume e della Moda. Lo spettacolo è in scena al Bobbio fino a mercoledì 28 febbraio. 

Musica a teatro
Al Teatro Miela, ritornano i Bgko - Barcelona Gipsy balKan Orchestra a presentare il nuovo album «Avo Kanto». «Raramente i membri di una famiglia nascono sotto lo stesso tetto». Non esiste descrizione più calzante di questa per raccontare questa band composta da musicisti di paesi diversi: la voce è dell’incantevole Sandra Sangiao, viene dalla catalogna; il fisarmonicista Mattia Schirosa arriva dall’Italia; Stelios Togias, il percussionista, viene dalla Grecia; Julien Chanal, il chitarrista, é francese;  Ivan Kovacevic, il contrabbassista, arriva dalla Serbia; Dani Carbonell al clarinetto e Pere Nolasc, violinista, sono spagnoli. In breve tempo il gruppo si è fatto conoscere ed apprezzare in tutta Europa, tenendo concerti in oltre 25 paesi, riproponendo il patrimonio musicale gitano, klezmer, bosniaco, serbo, albanese, rumeno, russo e ottomano. Brani che parlano d’amore e libertà, canzoni contro la guerra, canti rivoluzionari, un repertorio ricchissimo che scavalca le frontiere, geografiche e politiche, per abbracciare l’umano, nella sua ricca e meravigliosa complessità. Più ci si immerge in questo paesaggio sonoro variopinto e più si scopre quanto questo gruppo sia la rappresentazione in piccola scala di quello che dovrebbe essere l’Europa, «L’antica penisola del tramonto», per dirla con Vàclav Havel, che invece di farsi unita si sta scomponendo, lacerata da frontiere e filo spinato. Al contrario la loro musica protegge le diversità, si incarna in esse, le fa fiorire, per restituirle a noi in forma di canto.

Swing night
Venerdì 23 febbraio, il rinnovato locale di Largo Gaber 2 (Viale XX Settembre) a Trieste, con nuova gestione a cura della Società Cooperativa Sociale Torrenuvola, ospiterà la Prima Swing Night al Cafè Rossetti a cura dell'associazione Trieste Swing. Ingresso libero. Le Swing Night sono le serate di social dance dell'associazione Trieste Swing, nata per promuovere la musica e le danze swing; vi partecipano gli allievi delle scuole di ballo della città e molti amici dalle città limitrofe. La musica che si suona durante queste serate copre il periodo d'oro dello Swing, dalla metà degli anni '20 fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, quando il mitico Savoy di Harlem ospitava serate a cui potevano accedere ballerini di qualsiasi estrazione sociale purché in ordine, profumati e con le scarpe ben lucidate. La parola d'ordine delle serate è sorriso" perché quando si ballano le figure del lindy hop, ballo reso celebre dal ballerino e coreografo Frankie Manning, non si può non sorridere. Le Swing Night propongono i classici di Count Basie, Louis "Pops" Armstrong, Benny Goodman, Chick Webb e tutti i mostri sacri del jazz che pescano a piene mani nel sincopato di tradizione afroamericana. Tutti possono partecipare, anche solo per godere della buona musica e dell'atmosfera festosa che caratterizza queste serate.

Live painting
S'intitola «Le porte della peregrinazione» e coinvolgerà tre diverse artiste per una serata all'insegna dell'arte e della musica. E' la nuova iniziativa del progetto SpostaMenti, realizzato da ArciTrieste con il contributo della Regione Fvg e dedicato al tema del viaggio, reale e metaforico. Venerdì 23 febbraio a partire dalle 19 nella nuova sede Arci di via del Bosco 17/b, in collaborazione con l'associazione Assopuntoniente, le artiste Caterina Stolfa, Erica Cociancich e Monica Kirchmayr, accompagnate dal sottofondo sonoro di Dj Kitsch, si esibiranno in un live painting, elaborando liberamente l'idea del viaggio su alcune porte, che poi correderanno la nuova sede associativa. Seguendo le suggestioni della musica e con tratti di pennello lunghi e travagliati, senza una meta precisa, attraverso regioni o paesi diversi, le tre artiste daranno vita alle «Porte della Peregrinazione».

Party
Al Loft, dalle 22.30 il Classic - House Music Party. La storia della musica House, rigorosamente in vinile: «Because we love House music».

Libri
Alla Libreria Lovat, alle 18, Maria Frega e Francesco De Filippo presentano «Prossimi umani». Negli ultimi recenti anni, grazie al progresso scientifico e tecnologico, la nostra vita e' molto cambiata in modo molto veloce. Nei prossimi 15/20 anni le trasformazioni subiranno una ancor più forte accelerazione, ma cosa accadrà sono in pochi a saperlo o intuirlo.

Spettacolo
Ad Hangar Teatri, in scena «Mary Rose», regia di Diana Hobel Una ghost story a metà tra Peter Pan e Picnic a Hanging Rock. Lo spettacolo «Mary Rose», tratto dall’omonima opera di James Barrie, è il frutto di un’esperienza attoriale professionale condotta dai giovani attori Under 35 di Hangar Teatri, diretti dall'attrice e regista Diana Hobel. Lo studio, iniziato nel mese di ottobre, ha visto i sette giovani attori lavorare insieme alla messa in scena dello spettacolo per un totale di 200 ore lavorative. Lo spettacolo debutterà il prossimo venerdì 23 febbraio all'Hangar Teatri e replicherà, sempre ad Hangar Teatri, sabato 24 e domenica 25 febbraio. La compagnia è una delle dieci compagnie partecipanti al Trieste TactFestival 2018, che avrà luogo dal 19 al 27 maggio al Teatro Stabile Sloveno. Lo spettacolo «Mary Rose» farà dunque parte del cartellone internazionale del festival assieme a gruppi come Studya Project dalla Russia e Gruppo Subsuelo dall'Argentina. Un’isola disabitata con una strana fama: emettere un suono udibile solo da pochissime persone, che spariscono nel nulla e ricompaiono anni dopo, immutati e senza memoria di dove siano stati. Una famigliola felice. Una giovane donna, Mary Rose, che quel suono lo sente per ben due volte. E che per ben due volte sparisce e ricompare. Sempre giovane, sempre fresca ed innocente, mentre tutti intorno a lei portano addosso i segni del tempo che è passato. «Mary Rose» si presta a molteplici letture: psicanalitica, simbolica, fiabesca, onirica. Il nostro obiettivo sarà quello di mantenere intatto il suo mistero. Ci concentreremo sulla creazione di personaggi che siano credibili e realistici, ma che allo stesso tempo riescano a non rivelare tutto di loro stessi. Il mistero di Mary Rose, della sua famiglia felice, e dell’isola dal suono fatale è il mistero di tutti noi. Dentro il quale non possiamo che perderci.

Per i più piccoli
Una serata dedicata ai bambini di 6-10 anni, in cui vivere la mostra in modo unico e inconsueto, alla scoperta di segreti custoditi dal Mare Adriatico e delle mille storie che i reperti antichi possono raccontare. Venerdì 23 febbraio al Salone degli Incanti… di sera. La serata dei piccoli esploratori prenderà il via alle 19.30, con una visita guidata alla mostra, fra affascinanti storie di mare, curiosi aneddoti e racconti fantastici. Alle 21 i bambini potranno riposarsi e conoscere meglio i propri compagni di viaggio, rifocillandosi con un gustoso spuntino offerto da Eataly. La serata continuerà poi con un laboratorio ludo-didattico alla scoperta delle antiche tecniche di costruzione navale: utilizzando materiali semplici e facilmente reperibili i bambini potranno realizzare un prototipo che potranno portarsi a casa per continuare a indagare, sperimentare e mettere in pratica quanto imparato in questa straordinaria esperienza. La serata, organizzata dall'Immaginario Scientifico, si concluderà fra le 23 e le 23.30.