Operazione Talassa controllate 51 navi, 1657 persone, 337 veicoli

Nell’ambito dell’operazione diversi i fermi. Sono anche stati sequestrati un semirimorchio e materiale di vario genere, e sono state elevate 3 contravvenzioni

Operazione Talassa controllate 51 navi, 1657 persone, 337 veicoli
Operazione Talassa controllate 51 navi, 1657 persone, 337 veicoli (ANSA)

TRIESTE – ‘Talassa’, è questo il nome dell’ultima operazione finalizzata al contrasto dell’immigrazione illegale, al falso documentale nonché ai traffici transfrontalieri che si è conclusa la scorsa settimana al porto di Trieste e che è stata coordinata dalla direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del Ministero dell’Interno e dalla IV^ zona di polizia di frontiera di Udine.

L’esito dell’operazione
Sono state controllate 51 navi, 1657 persone, nonché 337 veicoli (trailer, semirimorchi o completi), prevalentemente provenienti dalla Turchia. La polizia ha rintracciato sei stranieri irregolari (tutti maggiorenni e di sesso maschile), dei quali solo due provenienti via mare dalla Turchia, gli altri, invece arrivavano da altri Stati della comunità europea o cercavano di uscire dall’Italia. Un cittadino turco, inoltre, è stato respinto, perché privo di idonee garanzie, sette sono stati gli stranieri denunciato all’autorità giudiziaria per reati connessi all’immigrazione illegale e al falso documentale. Nell’ambito dell’operazione sono anche stati sequestrati un semirimorchio e materiale di vario genere, e sono state elevate 3 contravvenzioni.

Lavoro di squadra
L’operazione è stata condotta dall’ufficio polizia di frontiera marittima di Trieste, affiancato dai militari impegnati nel progetto ‘Strade Sicure’ in atto in ambito portuale già dal 2015, con la partecipazione  della guardia di finanza, del 2° gruppo di molo F.lli Bandiera, dell’agenzia delle dogane del Porto franco nuovo, della sezione della polizia stradale e della capitaneria di porto, ciascuno per quanto di specifica competenza, in attuazione della gestione integrata delle frontiere (Ibm), uno dei principi cardine del codice di  Frontiera Schengen; infatti, nelle giornate del 12 e 13 febbraio, a supporto per l’operazione ‘Talassa’ nel porto di Trieste, l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera – Frontex - ha inviato un esperto di falso documentale, in occasione  degli arrivi dei Traghetti Ro/Ro dalla Turchia e Ro/Pax dall’Albania, paesi dagli indicatori di alto rischio di immigrazione illegale e falso documentale.              

Favoreggiamento all’immigrazione clandestina
Altro risultato di rilievo si è evidenziato nella giornata del 15 febbraio, durante un controllo adiacente il varco 4 del Porto franco nuovo, effettuato da personale dell’ufficio di frontiera e della polizia stradale: un’autovettura con targa slovena, con alla guida uno straniero, poi identificato  di nazionalità kosovara, seppur cittadino croato, è stato fermato, con lui anche altre tre persone anch’esse di nazionalità kosovara, nessuno aveva documenti validi all’ingresso in territorio nazionale. Dopo una serie di riscontri e di accertamenti eseguiti dagli operatori di polizia, anche sulla patente di guida poi risultata falsa, l’autista, di anni 36, le cui iniziali sono S.L., è stato tratto in arresto per il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e per l’uso dell’atto falso; l’autovettura, il  telefonino, il documento e le somme di denaro sono state poste sotto sequestro, mentre i tre stranieri kosovari trasportati, deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di ingresso illegale in Italia, hanno presentato istanza di protezione internazionale.