19 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Eventi a Trieste, 7 cose da fare il 26 e il 27 febbraio

Danza, spettacolo, musica e cultura. Ecco che cosa vi attende in città per l'inizio della settimana e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori
I 7 eventi che non potete perdere a Trieste
I 7 eventi che non potete perdere a Trieste (Shutterstock.com)

TRIESTE – Dal tango, al cabaret, alla musica classica, ai libri. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti dell'inizio della settimana triestina.

Tango
L'Auditorium della Casa della Musica di Trieste ospita, lunedì 26 febbraio alle 20.30, un nuovo incontro dedicato al tango a cura di Paolo Vagliasindi (ingresso libero) Al centro della conferenza, ricca anche di ascolti, sono le storiche orchestre tanguere di Juan D'Arienzo e Carlos Di Sarli, due direttori che hanno fatto epoca nell'ambito della famosa musica argentina. Juan D'Arienzo - detto «El rey del compas», il re del ritmo - è l'interprete che dalla metà degli anni trenta ha rivoluzionato il tango mettendo in campo ritmi irresistibili che hanno entusiasmato e continuano ad entusiasmare i ballerini, e hanno rinnovato l'approccio al tango. D'Arienzo ha proseguito nel suo stile con continuità durante una carriere durata oltre 40 anni. Carlos Di Sarli «El señor del tango» è l'orchestra che negli anni quaranta ha incontrato il maggior successo di pubblico con uno stile che al contrario di D'Arienzo è stato in una continua evoluzione fino alla prematura morte dell'autore. L'approccio è più riflessivo e melodico arricchito da arrangiamenti di grande respiro, complessità e superba qualità musicale.

Balletto
Si può danzare un duetto di Mozart attraverso movimenti di hip hop, o modern dance, o break? Certo: e ce lo dimostra «Hopera» in scena lunedì 26 febbraio alle 20.30 al Politeama Rossetti. La compagnia E.sperimenti Gdo Dance Company lo esegue su celebri arie di Verdi, Leoncavallo, Rossini e molti altri celebri compositori, in un linguaggio coreografico ricco di contaminazioni fresche e gioiose. Lo spettacolo è ospite del festival TSDanza 4.0 organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Cabaret
Lunedì 26 febbraio alle 20.33, al Teatro Miela «Pupkin Kabarett Show – Istruzioni per l'uso». Domenica si va alle urne e la compagnia del Pupkin Kabarett, con grande senso del dovere e notevole spirito di sacrificio, si mette a disposizione del suo affezionato pubblico per commentare gli ultimi sprazzi di campagna elettorale e fare chiarezza sulle conclusive strabilianti promesse dei vari leader. È possibile che presentino anche loro qualche impegno last minute pur non essendo candidati ma per mettere ancora più confusione negli spettatori presenti in sala. Una serata scoppiettante e travolgente accompagnata come sempre dalla Niente Band al gran completo, che come al solito farà finta di non vedere cosa accade sul palco davanti a loro.

Musica classica
Nel pieno svolgimento della Stagione Lirica, la grande musica sinfonica ritorna protagonista al Teatro Verdi con un appuntamento fuori cartellone che consolida ulteriormente il ruolo del Teatro triestino quale promotore di partnership artistiche internazionali. L'evento di fine febbraio aggiunge un nuovo capitolo a questa collaborazione: l’Orchestra del Teatro Verdi, la giovane pianista Jieni Wan e il Maestro Francesco Quattrocchi saranno impegnati il 27 febbraio a Trieste (alle 20.30) in un concerto dedicato alla grande tradizione sinfonica, con musiche di Carl Maria von Weber, Wolfgang Amadeus Mozart e Pëtr Il'ič Čajkovskij. Il Maestro Quattrocchi ha già accompagnato la Fondazione triestina in importanti appuntamenti internazionali: nella scorsa Stagione ha diretto il «Barbiere di Siviglia», riproponendo la fortunata produzione che tanto successo ha raccolto a Dubai in occasione dell’inaugurazione della Dubai Opera. Al pianoforte la giovane pianista Jieni Wan: classe 1995, nata in Germania, ma cresciuta in Cina, Wan ha diviso la sua formazione musicale tra l’Asia e l’Europa, mentre oggi è un’affermata concertista che si esibisce regolarmente sia in Europa che in Cina. Interprete raffinata e di straordinaria tecnica, Wan eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra K. 271 di Mozart, rivelando le sue doti di interprete mozartiana di grande acume e sensibilità. Il Concerto sarà aperto dall’ouverture dal «Der Freischütz» di Carl Maria von Weber, mentre nella seconda parte del programma avremo modo di ascoltare la Quinta Sinfonia di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Libri
Lunedì 26 febbraio, alle 18, alla Libreria Lovat, Alessio Franconi presenta «Si combatteva qui» (Hoepli, 2017). Passando lungo le vallate dell’Isonzo, sulle cime delle Alpi Giulie, tra le creste delle Dolomiti e i ghiacciai della Marmolada e dell’Adamello fino a raggiungere lo Stelvio. E poi oltre i confini fino ai monti Carpazi. Là dove combattevano i nostri soldati nella Prima guerra mondiale.

Per i più piccoli
Il mese di febbraio si chiude con tre incontri #abassavoce, promossi dal progetto locale Nati per Leggere in collaborazione con i Comuni di Trieste e Muggia e l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste: Martedì 27 febbraio, dalle 17 alle 18, alla Biblioteca comunale Quarantotti Gambini di via delle Lodole 7/a (San Giacomo), centro di riferimento per il progetto locale Nati per Leggere sul territorio della provincia di Trieste, consueto appuntamento con i libri di qualità e i consigli di Nati per Leggere per famiglie con bambini da 0 a 6 anni. Ingresso libero e gratuito senza prenotazione. Le letture sono organizzate per gruppi omogenei d’età e, laddove possibile, anche individualmente.

Teatro e scuola
«La scuola, dopo la scuola» è il titolo dell’incontro - a cura del critico teatrale Roberto Canziani e dedicato all’esperienza della Scuola di Teatro fondata da Giorgio Strehler - in programma lunedì 26 febbraio, alle ore 17.30, a margine della mostra «Giorgio Strehler. Lezioni di Teatro» allestita dal Civico Museo Teatrale «Carlo Schmidl» nella sua sede di Palazzo Gopcevich in Via Rossini 4. l'incontro di lunedì 26 febbraio punta l'attenzione sul rapporto tra il regista nato a Trieste e gli attori che ne hanno seguito l'insegnamento, grazie alle attività della Scuola di Teatro del Piccolo di Milano, da lui fondata nel 1987. Alla conversazione parteciperanno le attrici Sara Alzetta e Irene Serini, che si sono formate, in anni diversi, proprio in quella accademia. Alzetta è stata allieva del primo corso, condotto in prima persona da Strehler. Serini ha lavorato sotto la guida di Luca Ronconi, che ne aveva assunto la direzione nel 1999, dopo la scomparsa del fondatore. Ospite, inoltre, sarà il regista Carmelo Rifici, che dal 2016 è alla direzione dei corsi della Scuola: un significativo passaggio del testimone, dopo sue numerose regie, parecchie delle quali prodotte dal Piccolo. Un'occasione di speciale interesse, questa di lunedì 26, per mettere a confronto poetiche teatrali diverse: tre maniere di intendere il lavoro sulla scena, tre fasi della storia di questa scuola di teatro, che assieme a poche altre, in Italia, sta formando nuove generazioni di attori, patrimonio artistico dell'Italia contemporanea.