14 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Olio Capitale: paesaggio olivicolo valore identitario che ‘certifica’ il prodotto olio extra vergine

Di Dna controllato e di valorizzazione del paesaggio si parla al convegno inaugurale del 12° Salone degli Oli Extra Vergini Tipici e di Qualità
Olio Capitale: paesaggio olivicolo valore identitario che ‘certifica’ il prodotto olio extra vergine
Olio Capitale: paesaggio olivicolo valore identitario che ‘certifica’ il prodotto olio extra vergine (Olio Capitale)

TRIESTE - Il Paesaggio olivicolo può trasformarsi in un valore identitario che ‘certifica’ il prodotto olio? E’ la domanda alla quale cercheranno di rispondere i relatori ospiti del convegno inaugurale di Olio Capitale. Esperti ed olivicoltori che - sabato 3 marzo - si confronteranno sul tema ‘La scienza e il valore del paesaggio olivicolo’ attraverso una formula originale che nelle tre sessioni tematiche dedicate a impatto dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura, Dna delle cultivar dell’oliva e valorizzazione del Paesaggio Olivicolo, vedrà alternarsi l’approfondimento scientifico del relatore ospite alla testimonianza di un olivicoltore.

INAUGURAZIONE - L’appuntamento è alle 10 nella Sala Oceania con gli interventi di apertura di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia ed Enrico Lupi presidente delle Città dell’Olio. Seguiranno i saluti delle autorità. Di problematiche legate all’impatto dei cambiamenti climatici sull’olivicoltura e alle loro conseguenze sul piano economico parlerà Alessandra Pesce, Dirigente di Ricerca Crea. Al suo intervento seguirà la testimonianza di Roberto Zampiccoli olivicoltore di Arco che parlerà dell'influenza dell'andamento climatico stagionale sulla Mosca dell'Olivo, a partire dalla sua esperienza diretta. Spazio poi all’approfondimento su sicurezza alimentare, tracciabilità, qualità e genuinità di ciò che finisce sulle nostre tavole con gli interventi di Pamela Abbruscato, Responsabile della Piattaforma Genomica del Ptp Science Park e Maria Grazia Piangerelli, Dirigente Ufficio Pref IV, Mipaaf Laboratorio centrale di Roma presso Icqrf. Sebbene da due diverse angolazioni parleranno entrambi di Dna delle cultivar, tra utilizzo della tecnica analitica e sviluppo del marchio Dna Controllato. Completerà questa sessione, la testimonianza di Simone Rossi, olivicoltore di Imperia che parlerà dell’utilizzo della tracciabilità scientifica sulla cultivar Taggiasca. Nella terza e ultima sessione dedicata alla valorizzazione del Paesaggio Olivicolo è prevista la relazione di Mauro Agnoletti Coordinatore Gruppo Paesaggio Mipaaf e Docente Università Agraria di Firenze - Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali. Il prof. Agnoletti approfondirà il tema dell’abbandono dei terreni e della scarsa redditività delle imprese olivicole proponendo un nuovo modello basato sulla sinergia tra paesaggio e prodotto, che punta tutto sul valore identitario delle produzioni locali, dando nuovo slancio alle iniziative che lo promuovono. Seguiranno gli interventi di Cristiano Erriu, Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica Regione Autonoma Sardegna che passerà in disamina i paesaggi rurali sardi e Bernardino Sperandio, Sindaco di Trevi (Pg) che porterà l’esperienza della Fascia Olivetata Assisi-Spoleto, riconosciuta dal Mipaaf Paesaggio rurale storico. Modera il giornalista enogastronomico Carlo Cambi.