19 giugno 2018
Aggiornato 20:30
Eventi & Cultura | Appuntamenti

Eventi a Trieste, 5 cose da fare giovedì 8 marzo

Dalla Musica, allo spettacolo ai Party. Ecco che cosa vi attende in città ne giorno della Festa delle Donna e come fare per non perdere gli appuntamenti migliori

Trieste, 5 cose da fare giovedì 8 marzo (© RossHelen - shutterstock.com)

TRIESTE – Concerti, mostre spettacoli e feste. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire i momenti più interessanti della serata triestina.

Musica live
Al Dai Dai Club, lo storico locale in Strada di Guardiella 10/D, giovedì 8 marzo alle 21.30 fa tappa il tour europeo del duo blues di Los Angeles Barrett & Lewis. Come fai a rendere la musica di Merle Travis, Bob Wills e Mose Allison completamente compatibile? Un'armonica, una chitarra e 25 anni in un coupé a due porte a ipnotizzar il pubblico nella scena dei club della California meridionale. Bill Barrett e Lazy Brad Lewis intrecciano i generi in un tessuto senza cuciture. Barrett esalta stravolgimenti dall'armonica cromatica e diatonica, giocando sui toni euforici che Lewis trae dalla chitarra e dal mandolino. Lewis fa serenate al pubblico con la voce aspra e fumosa di una vita vissuta pienamente, come quella che speri di trovare nella prossima taverna. Le armonie di Barrett galleggiano appena sopra le melodie per creare trame spesse e ricche. Il duo era ospite alla SPAH, la convention internazionale dell'armonica, nel 2003 e ancora nel 2016. Entrambi hanno registrato dozzine di album nel corso degli anni e attualmente suonano insieme ad amici nella Claremont Voodoo Society.

Musica classica
È il Clarinetto il protagonista dell'appuntamento, in calendario giovedì 8 marzo, con «Le stanze della musica», ciclo realizzato nel segno della collaborazione tra il Civico Museo Teatrale «Carlo Schmidl» ed il Conservatorio «G. Tartini». La formula è quella, già sperimentata con successo, di una speciale visita guidata dedicata di volta in volta ad uno o più strumenti delle collezioni dello «Schmidl», nella sua sede di Palazzo Gopcevich (via Rossini, 4), presentati dai giovani musicisti del «Tartini» e dai loro insegnanti. Gli appuntamenti sono in calendario il giovedì, da novembre a maggio, e sono proposti in un doppio turno: il mattino alle 11 per gli studenti delle scuole, con particolare attenzione a quelle ad indirizzo musicale (con biglietto scolastico di 1 euro) e il pomeriggio alle 17.30 (con il normale biglietto di accesso al Museo). L'appuntamento dedicato al Clarinetto avrà per protagonisti gli allievi della classe della professoressa Elena Ferrofino. Saranno dunque Maria Bertos, Alessio Bergamasco, Andrea Corazza e Anna Starc ad illustrare storia, funzionamento e repertorio dello strumento, attraverso l'esecuzione di pagine di Saverio Mercadante, Nino Rota, Luciano Berio e Michele Mangani, proposte con la collaborazione pianistica di Hiromi Arai, Ksenija Tmusic e Guglielmo Lana.

Mostre
Giovedì 8 marzo, al Museo Petrarchesco, alle 17 e sabato 10 marzo alle 11 avranno luogo le visite guidate alla mostra «Dea del cielo o figlia di Eva? La donna nella letteratura italiana fra Rinascimento e Controriforma», a cura di Maiko Favaro e Alessandra Sirugo, allestita al museo petrachesco piccolomineo di via Madonna del Mare 13 (con ascensore). Il museo ha nel suo patrimonio – donato da Domenico Rossetti (Trieste, 1774-1842) – sia le opere fondamentali di Francesco Petrarca e di Enea Silvio Piccolomini, sia le pubblicazioni della stagione dell'Umanesimo e del Rinascimento, una raccolta che consente di declinare la cultura del secolo XVI, quando una nuova concezione del genere femminile si fa strada nelle corti signorili e, in alcuni casi, negli ordine religiosi.. Si afferma la moda dei discorsi sull’eccellenza del sesso femminile, vengono pubblicate numerose raccolte poetiche, alcune delle quali presentate come templi in onore di donne da venerare come dee del cielo. Non a caso nel Cinquecento assistiamo a un’inedita fioritura di scrittrici ed artiste in Italia. L'esposizione illustra la parabola della donna, che nel corso del secolo viene elogiata come «dea del cielo», mentre a fine secolo verrà posto l'accento sulla sua condizione di «figlia di Eva». Infatti tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, l’atmosfera cambia. Dopo il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, mentre impallidisce il modello delle corti signorili, in letteratura l’atteggiamento misogino diventa più frequente.

Cinema
Alla Libreria Knulp, Alpi Giulie Cinema con la proiezione dei seguenti film: «Hotel splendid» – 90min (Italy, 2016), «The Island of all together» – 23min (Olanda, 2016), «District Zero» – 67min (Spagna, 2015)

Festa della donna all'orto Botanico
Per la Festa della Donna riapre l'Orto Botanico e per l'occasione, a tutte le donne in visita, verrà offerto un piccolo omaggio. Il Civico Orto Botanico sarà aperto lunedì e mercoledì 9 -17; martedì, giovedì e venerdì 9 -13; sabato e domenica 9-14. Ingresso gratuito.

Party
In occasione dell'8 Marzo e «Lottomarzo - Sciopero Internazionale Femminista - corteo» organizzato dal movimento NonUnaDiMeno Trieste, il MAST vuole omaggiare tutte le donne con un evento dedicato. Interamente a loro. Tante sorprese: shot di benvenuto per tutte le Donne dalle 21 fino alle 23. All'interno della sala potrete vedere alcune delle foto della mostra fotografica di Claudia Bouvier Calderón Women's March on London, in mostra dal 30 Gennaio al 2 Marzo 2018 all'interno della Casa internazionale delle donne – Trieste. DJ Set Andrea Vasari.

A Teatro
Giovedì 8 marzo, alle 21, al Teatro dei Fabbri, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Tomato Soap porta in scena il tema della violenza di genere raccontando la storia di un uomo e una donna che pensano di darsi amore e si danno morte. Seguiamo le vicende di Gianni e Gilda dal loro primo incontro, l’innamoramento, la costruzione di una vita insieme, fino a diventare spettatori dell’incrinarsi del rapporto e della prepotenza con cui la violenza ne diventa protagonista. Cogliamo le ritualità malate che si insinuano nella coppia, e la malintesa capacità di perdono che ne sostiene la terribile sopravvivenza. Gianni e Gilda sono due pupazzi di gommapiuma a grandezza umana, marionnettes portés, manipolati a vista dagli attori. Ma la storia dei pupazzi è anche il gioco della coppia di attori-manipolatori, che sotto gli occhi del pubblico scambiano le carte, invertendo i ruoli: è infatti l’attrice a fare l’uomo e l’attore a fare la donna. A dispetto della gravità del contenuto, Tomato Soap utilizza un linguaggio lieve, visuale, ironico, muto, accompagnando gli spettatori al limite della risata, là dove la tragedia diventa grottesco.