24 settembre 2018
Aggiornato 05:30

Eventi a Trieste, 8 cose da fare il 12 e il 13 marzo

Dallo spettacolo, alla cultura, alla musica, l'inizio della settimana in città è denso di appuntamenti. Ecco cosa vi aspetta e come fare per non perdere il meglio
Trieste, 8 cose da fare il 12 e il 13 marzo
Trieste, 8 cose da fare il 12 e il 13 marzo (Robert Mullan - shutterstock.com)

TRIESTE – Teatro, libri, concerti e molto altro. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi scappare gli eventi più interessanti del lunedì e del martedì triestini.

Spettacolo
Lunedì 12 marzo alle 20.30, al Teatro Miela, in scena «Pupkin Kabarett Show». Il disordine da qualche speranza, l’ordine nessuna. (M.Marchesi) Pupkin Kabarett, lo spettacolo che non risente della crisi, perché è sempre stato in crisi, vi aspetta lunedì con l’happenig di musica e sarcasmo teatrale. I nostri comici stanno escogitando alcune imprese da Guinness per far sì che Trieste venga rinominata città della Barcolana e del Pupkin Kabarett. Monologhi surreali, opinioni irripetibili, drammi umani solitari e di coppia,  canzoni inedite e molto altro ancora. Scenderanno in campo: Laura Bussani, Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi, Flavio Furian e un’incursione straordinaria de I Topi di laboratorio. La Niente Band in trio jazz accompagnerà la serata con musica live.

Cultura
«Una memoria in scatola» è il titolo dell’incontro - a cura del critico teatrale Roberto Canziani e dedicato ai fondi archivistici imperniati sul percorso artistico e biografico di Giorgio Strehler - in programma lunedì 12 marzo, alle 17.30, nell’ambito del cartellone dei Lunedì dello Schmidl e a margine della mostra «Giorgio Strehler. Lezioni di Teatro», allestita dal Civico Museo Teatrale Carlo Schmidl nella sua sede di Palazzo Gopcevich in via Rossini 4. L’appuntamento è il terzo di una serie di tre incontri coordinati e condotti da Roberto Canziani, che indagano la forza, il peso, la presenza che idee del regista hanno ancora nella cultura italiana e nello svilupparsi di nuovi modelli teatrali nel nostro Paese. E non solo. Con il titolo «Una memoria in scatola», la conversazione di lunedì 12 marzo permetterà di conoscere quanto Strehler ci ha lasciato. Non solo un'eredità di idee e di ideali, ma concretamente tutto ciò che di lui conservano i due archivi oggi esistenti: l'Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano e il Fondo Giorgio Strehler dello Schmidl. In centinaia e centinaia di scatole, questi due custodi della memoria racchiudono documenti, fotografie, manifesti, testimonianze: il lascito artistico del regista. Ma il Fondo triestino, in particolare, lo riavvicina in una dimensione ancora più privata, con oggetti, abiti, effetti personali, ricordi d’infanzia: tutto ciò che ha contribuito a modellare una personalità e a farla grande.

Cinema
Lunedì 12 marzo arriva in versione originale al Cinema Ariston il commovente «Ella & John - The Leisure Seeker» di Paolo Virzì con la straordinaria coppia Helen Mirren e Donald Sutherland. Il film sarà in programma alle 16.30, 18.45 e 21 in versione originale sottotitolata in italiano. The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John andavano in vacanza coi figli negli anni settanta. Per sfuggire a un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti salendo a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. John è svanito e smemorato ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima: insieme sembrano comporre a malapena una persona sola. Quel loro viaggio in un’America che non riconoscono più – tra momenti esilaranti e altri di autentico terrore – è l’occasione per ripercorrere una storia d’amore coniugale nutrita da passione e devozione, ma anche da ossessioni segrete che riemergono brutalmente, fino all’ultimo istante.

Concerti benefici
Martedì 13 marzo, alle 20.45, al Teatro Miela, il concerto di «The Original Klezmer Ensemble» and Friends. Concerto per i 25 anni di attività. Più di 300 concerti tenuti sia in Italia che all’estero passando per la Germania, gli Stati Uniti, la Slovenia e praticamente tutti i festival italiani di musica folkloristica. «The Original Klezmer Ensemble» festeggia i 25 anni di attività con un concerto a ingresso libero, presentato dall’Associazione Musica Libera, che si terrà mercoledì 13 marzo 2018 alle ore 20.45 al Teatro Miela di Piazza Duca degli Abruzzi a Trieste in collaborazione con Cooperativa Bonawentura. Il gruppo strumentale e vocale «The Original Klezmer Ensemble», nato per volontà di Davide Casali nel 1993, ha potuto contare sul prezioso apporto dei tantissimi musicisti che in questi anni hanno suonato nel gruppo. La band è stata invitata ai maggiori festival italiani di musica Klezmer, tra cui quelli di Torino e Ancona ed è stato ospite di numerose manifestazioni, in particolare di Teatro Volterra, dov’è stato presente per tre anni consecutivi.

A teatro
Al Teatro Rossetti, martedì 13 marzo, alle 19.30, in scena «Anomalie», «Il racconto è una forma espressiva molto più simile alla canzone che al romanzo: c’è un’idea principale, di solito una specie di folgorazione, che si trascina tutto il materiale a folle velocità verso l’epilogo, e lo fa lungo una linea retta, che rende difficili per non dire impossibili le digressioni. Pochi personaggi, una storia semplice, e sin dall’inizio una certa sensazione di ineluttabilità. A me ha sempre fatto pensare a un tuffo, una caduta a precipizio formalizzata in un gesto» scrive Mauro Covacich nell’introduzione alla riedizione – quasi 20 anni dopo la prima pubblicazione – del suo «Anomalie». Ritroveremo le sensazioni di questo tuffo, nei tre racconti scelti fra gli undici del libro e rielaborati dal regista Igor Pison per il palcoscenico. La nuova produzione del Teatro Stabile vedrà impegnati alla Sala Bartoli, gli attori della compagnia: Filippo Borghi, Federica De Benedittis, Andrea Germani e Riccardo Maranzana.

Spettacolo
Con una serata sfavillante di break dance e hip hop «Hashtag 2.0» chiude martedì 13 marzo al Politeama Rossetti il festival «TS Danza 4.0». Lo spettacolo eseguito da Pockemon Crew, formazione al top sul piano internazionale. Le coinvolgenti e ironiche coreografie di Riyad Fghani fanno riflettere sulla dedizione dell’uomo contemporaneo alla tecnologia digitale. «TS Danza 4.0» è organizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Libri
Martedì 13 marzo, alle 18, all'Antico Caffè San Marco, la presentazione del libro: «L'isola che non c'è più - L'odissea nel mondo di un principe balinese», di Idanna Pucci Storie di vita vissuta, con un sapore di magia, destinate a risvegliare in noi sentimenti di meraviglia e gioia interiore, così necessari in un tempo di incertezze e paure. Sono le avventure del principe Madé Djelantik, che Idanna Pucci, fiorentina di nascita e balinese di adozione, ha raccolto dal suo maestro e mentore, personalità tra le più amate nella storia contemporanea dell’isola di Bali in Indonesia. Nato nel 1919 in piena epoca coloniale e feudale in un leggendario palazzo reale, il principe Djelantik è stato testimone di momenti chiave nella storia del suo paese e del mondo: la seconda guerra mondiale, l’indipendenza dal giogo olandese dopo quattro secoli, fino ai grandi cambiamenti provocati nella sua isola da uno sviluppo sfrenato. Spinto da una vocazione precoce per la medicina, va a studiare - primo tra i balinesi - in Europa, all’Università di Amsterdam. Conseguita la laurea, il suo lavoro di medico lo porterà nelle regioni più remote del mondo: prima in luoghi sperduti dell’arcipelago indonesiano, poi sulle montagne dell’Afghanistan e negli aridi deserti dell’Iraq e della Somalia per tornare infine nella sua Bali a fondare il primo ospedale dell’isola. In ognuno di questi luoghi il principe medico incontra e supera, per caso o per destino, avventure e pericoli di ogni sorta: l’attacco di un esercito di talpe in fuga, un agguato dei pirati nel mar cinese, un bombardamento, una terribile eruzione vulcanica, l’arresto della polizia segreta di Saddam Hussein, scampando perfino ai denti di coccodrilli affamati. In ogni circostanza, egli reagisce con serenità, compostezza e un sublime senso dell’umorismo. Questa straordinaria incolumità, che trova alimento nella sua costante ricerca della verità, nella grande fiducia nel prossimo e nella sua incontenibile curiosità, è legata anche alla profezia di una protezione misteriosa, un «segno» individuato in lui, quando era bambino, dal grande poeta indiano Rabindranath Tagore. Poco dopo aver compiuto 80 anni, nel 1999, il dottor Djelantik deve sottoporsi a una semplice operazione chirurgica nello stesso ospedale di Bali da lui fondato. Ma, a causa d’una forte infezione postoperatoria, cade in un coma profondo. Tuttavia, dopo oltre un mese riprende conoscenza. Questa esperienza fa affiorare ricordi che lui definisce ‘tra la morte e la vita’ e che traduce in acquarelli pieni di colore ed energia. Non aveva dipinto da cinquant’anni. Proprio queste immagini sono all’origine della suggestiva tessitura narrativa di Idanna Pucci. Ogni episodio apre, per il lettore, una finestra su una nuova prospettiva del mondo. E, al termine della lettura, la somma di tali scoperte gli avrà rivelato l’incomparabile visione di un’isola che non c’è più e di cosa significhi, oggi, essere testimone di un mondo tradizionale in estinzione

Per i più piccoli
Proseguono i consueti incontri «#abassavoce», promossi dal progetto locale Nati per Leggere in collaborazione con il Comune di Trieste e varie realtà pubbliche e private. Martedì 13, dalle 16.30 alle 17.30, alla Biblioteca Pozza dell'Istituto Comprensivo Divisione Julia, inserita nel Progetto Biblioteca Diffusa del Comune di Trieste (Plesso Dardi-Reina, Via Giotto 2), aperto ai bambini dai 3 anni anche non frequentanti la struttura scolastica.