Cronaca | Trieste

Giornata della sostenibilità, Lauri: "Diminuiremo le emissioni del porto!"

Il vice presidente della quarta Commissione trasporti del Consiglio regionale, Giulio Lauri: "L'inquinamento è per il 20% dovuto alle emissioni delle navi stazionate nel porto. - prosegue Lauri - Obbligo di pensare globalmente e agire localmente per il futuro"

Giulio Lauri, Franco Iacop e Luca Sancilio al convegno per la sostenibilità energetica delle aree portuali
Giulio Lauri, Franco Iacop e Luca Sancilio al convegno per la sostenibilità energetica delle aree portuali (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Giulio Lauri, vice presidente della IV Commissione trasporti del Consiglio regionale, in merito alla giornata di studio sulla sostenibilità del Porto di Trieste, ha sottolineato che «la dimensione del problema inquinamento è complessa, come mostra lo studio dell'Arpa commissionato dal Comune di Trieste. L'analisi e la raccolta dei dati sono strumento necessario alla programmazione in ambito ambientale - ha aggiunto - e vale anche per la questione emissioni, naturalmente».

EMISSIONI - Lo studio Arpa ci consegnava e ci consegna anche oggi, a dati aggiornati, il quadro di una città (che significa anche territorio circostante e impatto sulla regione) il cui inquinamento è, come qualche anno fa, da ascriversi per circa il 20% alle emissioni prodotte dalle navi stazionanti nel porto. Benchè molti possano pensare che la fonte principale dell'inquinamento sia l'industria, che certamente vi contribuisce in modo rilevante, i dati mostrano che l'inquinamento ambientale ha cause multifattoriali e che anche il traffico portuale dà un contributo importante».

TRAFFICO IN AUMENTO - Specifica ancora Lauri: «L'auspicabile aumento dei traffici portuali nella città di Trieste nei prossimi anni, il cui trend positivo è già iniziato, impone agli amministratori di questa Regione di studiare sin d'ora soluzioni concrete di abbattimento delle emissioni, con interventi dedicati. Accanto alla 'cura del ferro', e cioè allo spostamento di sostanziali quote di traffico dalla gomma alla ferrovia, processo che è già iniziato e che sta dando risultati considerevoli, l'elettrificazione delle banchine risulterebbe oggi una delle soluzioni possibili al problema».

DARE UN CONTRIBUTO - Lauri conclude: «Non dobbiamo dimenticare che i cambiamenti climatici, nella loro crescente drammaticità, ci impongono oggi più che mai di pensare globalmente e agire localmente. Intervenire sulla questione di quel 20% di emissioni in area portuale, così come sulla decarbonizzazione, significa dare il nostro contributo concreto per affrontare il problema del riscaldamento globale, che si può vincere però solo se le soluzioni adottate si moltiplicheranno a livello locale, in Italia, in Europa e al livello internazionale con un approccio sistemico. Questa è una responsabilità che ogni amministratore dovrebbe fare propria, poiché riguarda il futuro delle nuove generazioni e del nostro pianeta».