18 agosto 2018
Aggiornato 04:00

Viabilità, la Regione verso la ciclabilità diffusa

Il disegno di legge regionale arriverà in Aula alla fine di Febbraio. L'obiettivo è incrementare l'utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto: dal 2018 al 2020 32 milioni di euro e 50 progetti per farlo
Ciclovia
Ciclovia (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Il disegno di legge regionale sugli «Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa» è stato al centro di un incontro a Trieste tra i rappresentanti regionali della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) e l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro, prima di essere presentato alla IV Commissione del Consiglio delle Autonomie locali, in vista della sua prossima approvazione in Giunta.

SISTEMA DELLA CICLABILITA' DIFFUSA - Il ddl, che supera, abrogandola, la legge regionale 14 del 1993, promuove uno sviluppo coordinato su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia della mobilità ciclistica urbana ed extraurbana, realizzando il Sistema della ciclabilità diffusa (SiCiD), che integra le infrastrutture ciclabili e i servizi per la mobilità ciclistica, in sicurezza e in continuità sull'intero territorio regionale.

PIU' IN BICI - Obiettivo fondamentale del provvedimento è incrementare l'utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto, sia accrescendo i flussi cicloturistici che interessano la regione sia trasferendo su bicicletta gli spostamenti pendolari che avvengono all'interno di un raggio chilometrico contenuto. Ciò attraverso interventi e azioni volte a favorire spostamenti quotidiani, casa-scuola e casa-lavoro, capaci di contenere l'impatto ambientale e di promuovere nuovi stili di vita e di mobilità attiva, anche nell'ottica della prevenzione della salute della collettività e di una miglior fruizione del territorio.

CONFRONTO - Nel corso del confronto con i rappresentanti di Fiab è stato chiarito che il disegno di legge giunge a questo punto della legislatura perché un intervento generale non sarebbe stato efficace prima della riorganizzazione istituzionale che ha abolito le Province e assicurato la centralità operativa di FVG Strade, interamente controllata dall'Amministrazione regionale. In un excursus sulle progettualità più importanti, da parte della Regione è stato ribadito anche che la ciclovia Carnia-Tolmezzo ha già ottenuto a luglio le risorse per la progettazione e oltre 2 milioni per essere realizzata dalle competenti istituzioni territoriali.

50 PROGETTI - Complessivamente, per le infrastrutture ciclabili la Regione Friuli Venezia Giulia ha fissato nel triennio 2018-2020 risorse che ammontano a oltre 32 milioni di euro, destinate a una cinquantina di progetti. Per l'iter del disegno di legge sugli «Interventi per la promozione della nuova mobilità ciclistica sicura e diffusa» si prevede l'approdo in Aula alla fine di febbraio.