21 giugno 2018
Aggiornato 00:30
Cronaca | Trieste

Sanità, l'eredità dell'assessore Telesca

Approvate linee di gestione del Servizio sanitario e sociosanitario regionale per il 2018. L'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca: "Al termine del mio mandato ringrazio tutti i professionisti della salute del Friuli, perché facciano sempre il meglio"

Assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca (© Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Oltre 2,2 miliardi di euro devono consentire alle singole aziende di predisporre entro fine gennaio i propri piani attuativi per garantire, su tutto il territorio e in maniera omogenea, servizi efficienti, mettendo sempre al centro dell'attenzione il paziente con i suoi problemi e le sue esigenze. Sono le linee per la gestione del Servizio sanitario e sociosanitario regionale per l'anno 2018 che la Giunta ha approvato oggi in via preliminare su proposta dell'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca.

RAPPORTO SANITA' E PAZIENTI - «Il 2017 - ha spiegato l'assessore - è stato il primo anno ad essere interamente organizzato secondo l'assetto istituzionale previsto dalla legge di riforma sanitaria. Partendo da quelle indicazioni, nel corso dell'anno ovunque forte è stato l'impegno per migliorare il rapporto del sistema sanitario con i pazienti e con le loro famiglie, in un'ottica di umanizzazione dei servizi. I risultati sono confortanti e naturalmente si deve continuare a lavorare in questa direzione, focalizzando i percorsi di cura sulle reali esigenze dei cittadini», ha detto Telesca, ricordando, tra l'altro, che come sempre nel 2017 sono state attivate le tre reti cardiologiche (emergenze cardiologiche, filiera cuore delle gravi insufficienze d'organo e trapianti e insufficienza cardiaca cronica) per affrontare patologie assai frequenti. «Una importante riorganizzazione a tutto beneficio dei cittadini", ha sottolineato, citando anche l'aggiornamento della rete regionale per le malattie rare, «presupposto per ulteriori sviluppi del 2018». Sviluppi che, questa una delle priorità, dovranno riguardare nel 2018 in particolare l'assistenza primaria.

PER L'ANNO NUOVO - «Il 2018 dovrà essere caratterizzato dal potenziamento dell'assistenza primaria, che ruota in primis intorno ai medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, le figure che valutano il reale bisogno sanitario del cittadino e regolano l'accesso agli altri servizi offerti dal sistema sanitario». In questo ambito andranno anche incrementati nel numero e nell'attività i Centri per l'assistenza primaria (Cap) in cui dovranno operare anche psicologi e ostetriche. «In virtù del nuovo accordo raggiunto con la medicina generale - ha chiarito l'assessore - puntiamo ora a consolidare i setting assistenziali che privilegiano l'assistenza dei malati cronici fuori dall'ospedale, un obiettivo che ho perseguito fin dall'inizio del mio mandato insieme all'attenzione all'assistenza socio sanitaria che coinvolge minori, anziani, persone disabili e persone affette da autismo».

COSA PIU' IMPORTANTE IL RAPPORTO COI CITTADINI - Le linee 2018 in 93 pagine danno precise indicazioni progettuali declinandole in grandi capitoli: progetti di riorganizzazione delle funzioni, promozione della salute e prevenzione, assistenza distrettuale, assistenza farmaceutica, assistenza sociosanitaria, progetti clinico assistenziali e, appunto, rapporto con i cittadini. «Rapporto che riveste sempre maggiore importanza e richiede, per essere davvero migliorato, importanti variazioni dei modelli organizzativi», ha ribadito ancora Telesca, richiamandosi alle indicazioni per favorire le innovazioni apportate nella gestione delle terapie che riducono il disagio dei pazienti e dei loro familiari. «Voglio sottolineare questo passaggio - ha affermato - perché è il coronamento dei principi di sviluppo dinamico del sistema, secondo le migliori evidenze scientifiche. Riguarda in particolare i nuovi farmaci oncologici ed ematologici che, grazie ad una più semplice somministrazione, migliorano la qualità della vita dei pazienti».

EMERGENZA/URGENZA - «Altro punto qualificante della programmazione 2018 - ha aggiunto Telesca - è il completamento dell'assetto previsto dal piano dell'Emergenza-Urgenza per tutti i mezzi di soccorso su strada e con l'avvio operativo dell'eliporto di Campoformido per l'eliambulanza. Saranno inoltre adeguate al volo notturno le piazzole presenti in ogni presidio ospedaliero hub ed in ogni sede dei presidi ospedalieri spoke».

LA PREVENZIONE - Un capitolo delle linee 2018 è dedicato alla prevenzione, «da subito il fiore all'occhiello dell'impostazione del sistema sanitario voluto da questa giunta». Il documento «costituisce idealmente la chiusura di un ciclo che ha puntato sulla prevenzione quale approccio sistemico per evitare o rinviare l'insorgere di una patologia. Un contesto in cui la tutela della salute della donna trova uno spazio a sé, con molta attenzione al ruolo dell'ostetrica, nei Centri per l'assistenza primaria e nei percorsi pre e post parto che vanno rinforzati».

TEMPISTICHE - Come di consueto non manca l'impegno per la riduzione dei tempi d'attesa delle prestazioni che, già nel 2016, erano migliorati del 10 per cento rispetto all'anno precedente e nel 2017 di un ulteriore 10 per cento. «Per incrementare l'attività abbiamo messo a disposizione delle aziende altri 2 milioni di euro che si aggiungono ai 2,5 già stanziati». Infine il fascicolo sanitario elettronico: «si parte nel 2018, coinvolgendo inizialmente il 15 per cento della popolazione per arrivare gradualmente alla copertura di tutti gli assistiti».

BILANCIO REGIONALE - Il quadro economico complessivo di riferimento è imponente. La sanità assorbe infatti oltre il 55 per cento del bilancio della Regione. Un quadro che non muta rispetto al 2017 in quanto riamane invariato il finanziamento iniziale alle aziende rispetto all'iniziale dello scorso anno con 2.162.650.145 euro destinati alle aziende e 78.838.254 euro per le spese sovraziendali. «Un finanziamento che rappresenta solo una prima tranche», ha assicurato Telesca, ricordando «gli incrementi che come ogni anno arriveranno presumibilmente soprattutto dalle variazioni di bilancio, oltre che dal rimborso costi/farmaci e dalla mobilità dei pazienti che vengono a curarsi nella nostra regione da altre aree del paese».

EREDITA' DELL'ASSESSORE - «Queste linee 2018 sono ciò che lascio a tutti i cittadini al termine del mio mandato da assessore caratterizzato dalla riforma. Ringrazio - ha concluso l'assessore regionale - tutti i 20mila professionisti della salute che in ogni angolo della regione, negli ospedali e sul territorio, giorno dopo giorno in questi cinque anni hanno consentito la realizzazione degli obiettivi che ci siamo dati e che in futuro continueranno a lavorare con impegno per mantenere la sanità del Friuli Venezia Giulia tra le migliori a livello nazionale».