23 settembre 2018
Aggiornato 00:30

Regione: "Vaccini Sì, ma che i bambini finiscano l'anno"

L'assessore alla Salute chiede una linea comune ai presidi. "La direzione centrale Salute ha dato indicazioni non disposizioni. - conferma l'ass. Telesca - Le vaccinazioni vanno fatte ma l'anno scolastico è quasi concluso, non creiamo ulteriori problemi"
Assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca
Assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «E' giusto che i presidi del Friuli Venezia Giulia, in accordo con l'Ufficio scolastico regionale, adottino una linea comune in termini di vaccinazioni, per evitare confusione tra le famiglie. In ogni caso credo che il buon senso possa far da guida permettendo di arrivare serenamente al completamento dell'anno scolastico senza escludere nessun bimbo». Lo afferma l'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, in risposta alla presidente regionale dell'Associazione nazionale presidi, Teresa Tassan Viol.

INDICAZIONI NON REGOLE - In proposito Telesca conferma che «la direzione centrale Salute ha dato non disposizioni ma indicazioni, proprio invitando le scuole a non allontanare dopo il 10 marzo nessun bambino iscritto ai nidi e agli istituti dell'infanzia». «Del resto la direzione - spiega - si è mossa in linea con quanto richiesto dal Consiglio regionale il quale, con un ordine del giorno approvato all'unanimità già a metà dicembre dello scorso anno, ha raccomandato di consentire la conclusione dell'anno scolastico in corso a tutti i minori regolarmente iscritti nelle scuole dell'infanzia regionali. E questo a prescindere dal completamento dell'iter vaccinale, privilegiando pertanto la continuità educativa». «Quell'ordine del giorno - così ancora Telesca - ha anche chiesto al Governo di voler considerare l'anno in corso come transitorio ai fini della Legge 119/17, che ha dettato disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale».

SI' AI VACCINI - «Naturalmente la nostra posizione sulle vaccinazioni rimane ferma. Le vaccinazioni vanno fatte e in questa direzione va il nostro impegno, anche con un un'opera di sensibilizzazione. E ad ogni modo i genitori che non vaccinano i bambini possono comunque incorrere in sanzioni. Tuttavia a soli tre mesi dalla fine dell'anno scolastico è opportuno non creare ulteriori problemi e apprensioni». "Aver dato alle aziende sanitarie tempo fino al 10 maggio per trasmettere alle segreterie delle scuole i dati sulle vaccinazioni avvenute - conclude l'assessore alla Salute - mi sembra una decisione ragionevole, che può aiutare i presidi a fare la scelta più opportuna».