25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Nuovo centro diurno per l'accoglienza delle persone disabili anziane di via Valdirivo

L'obiettivo è quello di offrire agli anziani con disabilità e alle loro famiglie uno spazio protetto e gestito da persone qualificate
Nuovo centro diurno per l'accoglienza delle persone disabili anziane di via Valdirivo
Nuovo centro diurno per l'accoglienza delle persone disabili anziane di via Valdirivo (Comune di Trieste)

TRIESTE - Offrire agli anziani con disabilità e alle loro famiglie uno spazio protetto e gestito da persone qualificate, per garantire un maggiore benessere attraverso l'interazione sociale, l'atmosfera familiare, le attività educative e riabilitative. È questo l'obiettivo del centro diurno assistito della Pro Senectute, di via Valdirivo 11, a Trieste, realizzato e attivato grazie in collaborazione tra Comune di Trieste, l'Asp Pro Senectute e Cooperativa sociale Trieste Integrazione a Marchio Anffas Onlus.

ARIA DI BENESSERE - Alla presentazione del nuovo Centro per l'accoglienza delle persone disabili anziane sono intervenuti tra gli altri l'assessore comunale alle Politiche sociali Carlo Grilli, il presidente dell'Asp Pro Senectute Mario Ravalico, il presidente della Cooperativa sociale Trieste Integrazione a Marchio Anffas Onlus Giandario Storace e il direttore Socio sanitario dell'ASUITs Flavio Paoletti. «In questo Centro - ha precisato l'assessore Grilli - si respira aria di benessere e sono veramente felice per una realizzazione che apre anche una discussione a livello normativo, con innovativo e concreto progetto messo in campo. È un nuovo risultato d'eccellenza per Trieste, che segna un primato in Italia e probabilmente diventerà un esempio per il resto del Paese. Abbiamo avviato questa felice sinergia con Pro Senecute e Anffas perché ci siamo resi conto della vacatio normativa e conseguentemente assistenziale, che si crea nei confronti delle persone disabili che hanno superato i 65 anni. Costoro, in ragione dell'età, non avevano più accesso a determinati servizi previsti per la disabilità e rischiavano di essere collocati in strutture tipo casa di riposo, dove venivano considerati come anziani non autosufficienti e non come anziani disabili, con necessità, potenzialità e bisogni assistenziali assai diversi».

UNA MAGGIORE SERENITÀ - «Questo è uno spazio adatto, che si distingue dal vicino Centro diurno per autonomi, e che dà la possibilità di offrire una maggiore serenità alle persone anziane con disabilità  - ha spiegato il presidente dell'Asp Pro Senectute -. Qui queste persone avranno anche la possibilità di partecipare alle tradizionali attività e iniziative di integrazione svolte dalla Pro Senectute (piccole gite in città, passeggiate fuori dalla porta, incontri e momenti di svago). Sarà un luogo sereno dove ogni persona, a seconda delle proprie capacità, potrà esprimere le potenzialità che ancora ha». Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Cooperativa sociale Trieste Integrazione a Marchio Anffas Onlus, Giandario Storace, che ha evidenziato l'importante lavoro di sinergia portato a termine, che garantirà con questo Centro un servizio a una decina di persone anziane con disabilità. «Questo - ha ricordato - è uno strumento nuovo, una prima risposta concreta a un problema che c'è e che ci sarà sempre più».

NUOVE ESIGENZE SOCIO-ASSISTENZIALI - «In una società sempre più articolata e complessa, con la presenza di nuove esigenze socio-assistenziali, è fondamentale un’integrazione tra gli Enti pubblici come quella realizzata in questo caso - ha concluso il direttore socio sanitario dell'ASUITs Flavio Paoletti -. Accogliamo quindi con piacere questo patto di alleanza, per garantire un’assistenza adeguata alle persone, tarata su interventi idonei all’età stessa delle persone prese in carico. Questa ‘start up’ ha l'ambizione di aprire un dibattito normativo su questo tema e di sollecitare l'intervento del legislatore regionale nella specifica disciplina e per la copertura copertura finanziaria dei servizi dedicati a questa fascia di popolazione».