24 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Imprese: i dati Frie confermano la sua importanza

Il vice presidente di Regione, Sergio Bolzonello, presenta i dati per l'anno 2017: "Molto positivi, dimostrano la rilevanza del Frie per il tessuto produttivo". Sostiene le imprese anche il Fondo anticrisi
Il vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello, presenta i dati Frie
Il vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello, presenta i dati Frie (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «L'attività svolta e i risultati positivi registrati dal Fondo di rotazione per le iniziative economiche (Frie) confermano la validità di questo strumento, che anche in futuro dovrà essere tenuto in grande considerazione». Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, durante la presentazione dei dati relativi all'attività del Frie nel corso del 2017 da parte del suo Comitato di gestione, avvenuta questa mattina a Trieste.

ANNO 2017 - Lo scorso anno l'attività del Frie è stata caratterizzata da una significativa ripresa in termini di domande (+ 9,2% per numero, + 40,8% per importo), concessioni (+ 11,7% per numero, + 58,2% per importo) ed erogazioni (+ 12,1%). Al Fondo sono state presentate 142 domande di finanziamento (12 in più dell'anno precedente) per un importo complessivo di 331.303.259 euro (235.260.250 nel 2016). Di queste, 33 si sono concluse con la presentazione da parte delle banche dell'istruttoria e l'approvazione del comitato di gestione, per un importo di 66.357.972 euro (dei 176.806.350 euro complessivamente concessi). Al 31 dicembre 2017 le richieste di finanziamento in corso d'istruttoria presso gli istituti convenzionati ammontavano a 355.346.787 euro (193.207.750 euro nel 2016) per un totale di 151 domande (97 nel 2016). A fronte dei finanziamenti concessi, sono stati erogati fondi per 133.954.673,42 euro (26.880.395,28 in base alla legge 908/55, 42.288.670 in base alla legge 198/76 e 64.785.608,14 per la legge 8/70), con una crescita netta rispetto al 2016 (119.476.935,63 euro), mentre i rientri hanno raggiunto i 150.162.083,13 euro.

STRUMENTI PER LE IMPRESE - Bolzonello ha giudicato i dati «molto positivi sia in termini di numero di operazioni, sia per il valore delle erogazioni in generale e che dimostrano la rilevanza del Frie per il tessuto produttivo. Si tratta di un fondo di rotazione importantissimo per le nostre aziende, con oltre un miliardo di euro in ammortamento, che dopo decenni di attività si dimostra ancora molto valido con tassi che vanno circa dallo 0,4 allo 0,8%». Il vicepresidente ha quindi rimarcato che la Giunta negli ultimi due anni ha affiancato al Frie anche il Fondo sviluppo e il Fondo anticrisi. «Strumenti che hanno contribuito nell'ultimo anno a sostenere le imprese locali con ulteriori 37 milioni di euro di erogazioni. - ha spiegato Bolzonello - In Friuli Venezia Giulia è stato quindi messo in campo un insieme di misure per accompagnare le aziende in questo momento caratterizzato da una ripresa economica importante e vigorosa, che necessita quindi di strumenti altrettanto importanti e vigorosi».

CONSEGUENZE - I provvedimenti anticrisi assieme al Frie hanno permesso di deliberare a favore delle imprese complessivamente 214.491.390 euro (176.806.350 dal Frie, 17.202.040 euro dal Fondo sviluppo, 11.634.000 dal Fria anticrisi, 9.178.000 dal Fricts anticrisi e 92.000 euro dal Fondo di garanzia). Precisamente nell'ambito del fondo per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e dei servizi sono state approvate 66 istanze per 17.202.040 euro ed effettuate erogazioni per 15.584.013 euro, con un saldo di cassa a fine 2017 di 40.652.885,57 euro. A valere sulla Sezione anticrisi Fria (artigianato) sono state deliberate 101 operazioni per complessivi 11.634.000 euro ed altrettante sono state deliberate sulla Sezione anticrisi Fsricts (commercio, turismo e servizi) per complessivi 9.178.000 euro. Nell'ambito del Fondo regionale di garanzia per le Piccole e medie imprese sono state esaminate 4 pratiche per 92.000 euro, a garanzia di finanziamenti per complessivi 255.000 euro.

STRUMENTI SEMPRE ATTIVI - Come ha evidenziato il presidente del comitato di gestione del Frie, Franco Sterpin Rigutti, i dati evidenziano «un'inversione di tendenza rispetto al passato con la propensione da parte delle imprese a effettuare nuovi investimenti. In questo quadro il fondo di rotazione, quello di sviluppo e quello anticrisi sono tre assi importantissimi per le aziende del Friuli Venezia Giulia perché si tratta di Strumenti sempre attivi (senza procedure di bando) che possono essere attivati in qualsiasi momento tramite le banche convenzionate e la segreteria del Fondo».