19 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Mostra "Dettagli": i ricordi e il futuro delle pietraie del Carso fanno da protagonisti

E' stata inaugurata oggi e sarà visitabile fino al 13 aprile negli spazi espositivi del Consiglio regionale. Gli orari della mostra sono dal lunedì al giovedì 9.30/12.30 e 14.30/17.30, il venerdì 9.30/13.00
L'Artista Enzo Valentinuz e una sua opera esposta alla mostra
L'Artista Enzo Valentinuz e una sua opera esposta alla mostra (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Il Carso con le sue pietraie testimoni e custodi di drammatiche pagine di storia, ma anche fonte di nuovo respiro di vita e paesaggio di straordinaria bellezza, è protagonista della mostra di Enzo Valentinuz "Dettagli" inaugurata oggi in Consiglio regionale dal presidente del Consiglio Franco Iacop assieme ai due vicepresidenti Paride Cargnelutti e Igor Gabrovec, presenti numerosi consiglieri e, con il pubblico, gli studenti dell'istituto alberghiero di Grado che in mattinata hanno visitato la sede dell'Assemblea legislativa assistendo ad alcune delle attività in svolgimento in questa sede istituzionale.

ELOGI ALLA MOSTRA - «La mostra ci richiama alle vicende del primo conflitto mondiale di cui ricorrono i cent'anni, ma ci invita anche a guardare avanti, a un oggi molto diverso - ha detto Iacop -, e vuole essere un omaggio all'artista di Romans d'Isonzo che con le sue opere interpreta storia e bellezza dell'altipiano carsico rinnovando in modo contemporaneo e originale il fascino del mosaico». «Su queste pietre i nostri nonni hanno combattuto; oggi ci portano colore e arte» - ha fatto eco il vicepresidente Cargnelutti, mentre per la critica d'arte Margherita Reguitti sono proprio i dettagli a fare la differenza tanto in un'opera quanto in un percorso artistico, come è stato anche nella esperienza di Valentinuz: è infatti ai dettagli che ha agganciato come ad un'ancora il suo ritorno (dopo anni) all'attività artistica, con una produzione originale, accolta in sedi prestigiose come il Museo Archeologico di Aquileia, i Musei di Borgo Castello a Gorizia, e ora il Consiglio regionale. Dettagli importanti, da cogliere da vicino, sui quali soffermarsi, in antitesi con l'idea spersonalizzante di globalizzazione, cogliendo l'approccio diverso al materiale "pietra" che parla del nostro territorio e delle sue vicissitudini e che immette nel circuito innovativo del mosaico contemporaneo e delle straordinarie potenzialità espressive di quest'arte insegnata nella Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. A festeggiare Valentinuz anche il sindaco di Romans d'Isonzo, Davide Furlan, con molti concittadini, anche l'artista ed editore Luciano Martinis.

DETTAGI - La mostra resterà allestita fina al 13 aprile negli spazi espositivi del Consiglio regionale più prossimi all'Aula. Qui sarà possibile lasciarsi coinvolgere dalle composizioni dell'artista nelle quali nulla è lasciato al caso, cercando nei dettagli, appunto, i ricordi e le emozioni che lo hanno ispirato, ora racchiuse negli intonaci e nelle pietre, naturali o vivacemente colorate, allineate, affastellate, ricomposte in infinite geometrie a creare arazzi e giardini, carsiane e strane scatole dal contenuto variamente organizzato, in una tavolazza di colori anche forti per dire - come sottolinea Valentinuz - che dopo il tempo dei conflitti e della tragedia il Carso si è nuovamente colorato con i colori della vita. Gli orari della mostra sono dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al giovedì: il venerdì solo al mattino fino alle 13.00.