13 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Trieste Airport, emergono i primi dubbi sull'erogazione del servizio

Numeri alla mano il Comitato Pendolari Alto Friuli esprime le proprie perplessità circa il nuovo servizio ferroviario regionale inaugurato insieme al Polo Intermodale di Ronchi dei Legionari
Trieste Airport, emergono i primi dubbi sull'erogazione del servizio
Trieste Airport, emergono i primi dubbi sull'erogazione del servizio (Foto Arc Montenero)

RONCHI DEI LEGIONARI - Numeri alla mano i membri del Comitato Pendolari Alto Friuli esprimono le loro perplessità circa il nuovo servizio ferroviario regionale inaugurato insieme al Polo Intermodale di Ronchi dei Legionari lo scorso lunedì 19 marzo. La nuova fermata di Trieste Airport verrà servita da 60 treni al giorno circa, dei quali 52 regionali effettuati da Trenitalia lungo le relazioni Venezia-Trieste e Tarvisio-Udine-Trieste, due collegamenti IC (588 Roma/TS e 5885 TS/Roma) e sei collegamenti Freccia a lunga percorrenza (FA8412 TS/Roma, FR9716 TS/Milano, FR9758 TS/Milano, FR9707 Torino/TS, FR9747 Torino/TS e FA8449 Roma/TS).  L’aeroporto sarà raggiungibile in treno da Udine in 32 minuti, da Palmanova in 18, da Gemona in 60, da Pordenone in 1 ora e 13, e da Tarvisio in 1 ora e 45.

IL PROBLEMA DI UDINE  E PORDENONE - Nonostante la grande offerta di corse, critica è la situazione dei collegamenti del mattino legati ai primi voli. Il primo treno mattutino in partenza da Udine è il R6013 delle 6.35 con arrivo a Trieste Airport alle 7.07. Un collegamento che non permette di arrivare per tempo per prendere i voli Lufthansa LH 01939 per Monaco delle 6.10 e Alitalia AZ 01356 per Roma Fiumicino 07.05. L’unica soluzione è data dal bus della Linea 51 dell’APT in partenza da Udine alle 5.05 e arrivo a Trieste Airport alle 5.49.
Anche i successivi collegamenti Fs Tarvisio-Udine-Cervignano-Trieste Airport R6015 e R6017, con arrivi al polo intermodale rispettivamente alle 8.11 e 8.40, non garantiscono coincidenze con i voli Alitalia AZ 01354 per Roma delle 8.05 e AZ 01350 per Milano delle 08.05.
Una situazione che isola non solo Udine e parte della bassa friulana (Palmanova), ma anche l’intero Alto Friuli e tutto il pordenonese, dalla possibilità di raggiugere l’aeroporto in treno.
Dalle ore 8.40 in poi c’è un buco d’orario di 4 ore senza treni da Pordenone e Udine, visto che la prima corsa utile è data dal R6023 delle 12.38, con arrivo a Trieste Airport alle 13.10. 

TEMPI DI PERCORRENZA FRECCE/TRENI REGIONALI - Le Frecce impegneranno 29 minuti per percorrere la tratta Trieste Airport-Trieste C.le, mentre i treni regionali un minuto in meno. Il costo per il passeggero però non è lo stesso visto che sulle Frecce il biglietto va da un minimo di 15 euro, della classe standard, ai 58 euro della prestigiosa classe exsecutive, mentre sui treni regionali il biglietto costa da un minimo di 4,05 euro della 2° classe ai 6,05 euro della 1°. I treni regionali risultano ancora più competitivi rispetto alle Frecce anche lungo la tratta Mestre-Trieste Airport, visto che coprono i 114 km in 1 h 23 min., risultando due minuti più veloci rispetto alla FR9707 TS/Milano.
Lungo la relazione Trieste Airport-Mestre le Frecce risultano invece più veloci da 12 a 9 minuti rispetto alle percorrenze dei treni regionali. Anche in questo caso però i costi mutano significativamente visto che il biglietto dei treni regionali Mestre-Trieste Airport va da 9,55 €euro della 2° classe a 14,25 euro della 1°, contro i 22 euro della classe standard della Freccia ai 75 euro dell’exsecutive.

QUALE FUTURO DEL POLO INTERMODALE? - «La realizzazione del Polo Intermodale attesa per 29 anni è certamente una grande conquista per la regione, che tuttavia in mancanza di una programmazione dedicata rischia di diventare l’ennesima 'cattedrale nel deserto' - così commenta il Comitato Pendolari Alto Friuli - Per ora si è semplicemente realizzata la nuova fermata, lasciando tutti gli orari delle corse inalterati, senza aggiungere nessuna corsa aggiuntiva».
Trieste Airport - che sostituisce la vecchia stazione di Ronchi dei Legionari Sud, chiusa al traffico passeggeri nel 2003 a causa della scarsa utenza - potrà diventare il punto di riferimento per i pendolari dell’Isontino e della Bassa Friulana se riuscirà ad incentivare i servizi in favore dei pendolari, quali ad esempio parcheggi a basso costo con abbonamenti a tariffe promozionali.
Per quanto riguarda invece lo sviluppo dell’integrazione con l’aeroporto, dipenderà dall’offerta di nuovi voli, in grado da attrarre utenza, non solo regionale, ma soprattutto dalla vicina Slovenia e dalla Carinzia. «L’idea è buona, ma tutta da verificare sul campo, per ora si è solo costruito una stazione, un investimento importante, a cui si deve dare sostanza mediante un tavolo di programmazione, a cui devono partecipare Regione FVG, Trieste Airport, Trenitalia e i gestori bus» concludono.