19 ottobre 2018
Aggiornato 22:30

Export: Cina e Friuli nella stessa squadra!

"Vogliamo collaborare con il Friuli-Venezia Giulia, - afferma il coordinatore Unido Gong Weixi - il porto di Trieste è molto importante". Dal canto suo l'Italia rimarca la scelta di sostenere l'export in Asia e in Cina, nell'ottica di triplicare l'export statale nei prossimi 3 anni
Il porto
Il porto (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - «Accogliamo calorosamente le aziende del Friuli Venezia Giulia per espandere il mercato cinese». L'importanza che Pechino annette al «Belt and Road Forum» di Trieste, organizzato nel Palazzo della Regione, è stata evidenziata da Xu Xiaofeng, ministro consigliere dell'Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia.

COOPERAZIONE - Xu ha tracciato uno scenario improntato dalla volontà della Cina di costruire, con la Via della Seta, «una nuova fascia di collaborazione globale» all'interno dell'obiettivo generale di preservare il libero scambio e una comunità mondiale aperta. Cooperazione, economia e tolleranza tenendo conto degli interessi di entrambe le parti, queste le parole chiave di Xu.

STRATEGIA SOUTH SOUTH - Impegni rafforzati dalla strategia South South e dalla cooperazione triangolare Unido, di cui è coordinatore Gong Weixi. Lo scorso settembre a Vienna, proprio a cura dell'Unido, la strategia della Via della Seta si era declinata nell'impegno a sostenere le economie verdi nelle città. «Vogliamo avere una collaborazione con il Friuli Venezia Giulia. - ha ribadito Gong - Il porto di Trieste nella strategia South South è molto, molto importante».

SOSTEGNO ITALIANO - Da parte del rappresentante del Governo italiano, a sua volta, è stata rimarcata, al Forum, la scelta precisa di sostenere l'export in Asia e in Cina, quadruplicandovi le risorse impegnate, rispetto a mercati maturi come l'Europa e gli Usa. Ciò in quanto il potenziale della Cina, che punta ad acquisire risorse nella tecnologia, creatività e viver bene, può permettere di triplicare l'export italiano nei prossimi tre anni. Lo sviluppo, secondo il rappresentante del Governo, deve avvenire in condizioni di equilibrio e reciprocità e può trovare una direttrice privilegiata tra le zone economiche speciali cinesi e il porto franco di Trieste.