24 settembre 2018
Aggiornato 21:00

Ambiente: indagine Arpa sugli odori provenienti dal terminal Siot

Le analisi hanno mostrato che la comparsa delle molestie olfattive è più frequente nella fascia oraria 6-11 e di sera, probabilmente per l'instaurarsi del fenomeno delle brezze
Ambiente: indagine Arpa sugli odori provenienti dal terminal Siot
Ambiente: indagine Arpa sugli odori provenienti dal terminal Siot (S.T.)

TRIESTE - Sono stati presentati nella sala consiliare di San Dorligo della Valle Dolina i risultati del primo anno e mezzo di attività del tavolo tecnico istituito dal Comune, finalizzato alla ricerca di possibili soluzioni idonee a ridurre le molestie olfattive generate dalle attività produttive presenti sul territorio comunale. Nel corso dell'incontro, in una nota Arpa riferisce di avere presentato i risultati di uno studio effettuato analizzando i questionari predisposti dal Comune, che hanno consentito di raccogliere importanti informazioni presso la popolazione maggiormente esposta alle molestie. L'analisi Arpa evidenzia che, nel periodo gennaio-aprile 2017, in 11 dei 23 recettori attivati il disturbo olfattivo è segnalato in più del 2% delle ore di un anno, livello indicato come soglia di tollerabilità dalle linee guida adottate in diverse regioni (assumendo il periodo di copertura dei questionari come rappresentativo dell'intero anno solare); in alcune postazioni sono segnalati disturbi olfattivi per un numero di ore superiore al 10% delle ore dell'anno.

Le analisi hanno mostrato che la comparsa delle molestie olfattive è più frequente nella fascia oraria 6-11 e di sera, probabilmente per l'instaurarsi del fenomeno delle brezze che favoriscono l'afflusso delle masse d'aria odorigena verso l'abitato. Inoltre, l'andamento mensile delle segnalazioni non è in generale omogeneo: il bimestre gennaio-febbraio fa registrare un numero decisamente maggiore di ore di disturbo rispetto al bimestre successivo. Per le segnalazioni più rilevanti Arpa ha effettuato un'analisi comparata, integrando anche informazioni gestionali e di processo fornite da Siot. Nelle giornate considerate, Arpa ha verificato l'effettiva movimentazione in impianto di almeno uno dei greggi considerati maggiormente odorosi (Cpc, Azeli, Azesu, Tengi, Zana).

L'analisi effettuata da Arpa consente anche alcune riflessioni sui dispositivi installati da Siot per l'abbattimento e il monitoraggio degli odori. Per quanto riguarda i dispositivi di abbattimento, Arpa segnala che gli studi di valutazione svolti in laboratorio da Siot in collaborazione con l'Università di Trieste e i dati presenti nella letteratura scientifica fanno ritenere che i sistemi adottati possano essere efficaci, sebbene non ancora risolutivi in un territorio collinare e in presenza di distanze molto ridotte tra la sorgente e le prime abitazioni. Peraltro, allo stato attuale delle conoscenze, non risulta facile individuare ulteriori presidi di abbattimento. Infine, Arpa non può escludere la presenza all'interno dell'impianto Siot di sorgenti emissive non ancora individuate oltre a quelle associate alla movimentazione dei tetti flottanti nei serbatoi di greggio.