19 ottobre 2018
Aggiornato 21:30

Furto in gioielleria per 32 mila euro: arrestata una donna

La signora, distinta, dopo aver chiesto di visionare alcuni monili, e approfittando della momentanea assenza della commessa, se n’è impossessata
Furto in gioielleria per 32 mila euro: arrestata una donna
Furto in gioielleria per 32 mila euro: arrestata una donna (AdobeStock | Stefano Neri)

TRIESTE – I fatti risalgono allo scorso 26 giugno. La donna è ritenuta responsabile del furto di gioielli, per un valore pari a 32 mila euro, commesso all’interno di una gioielleria di via San Lazzaro.

LE INDAGINI - A seguito di un’attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolta dalla locale Squadra Mobile, lo scorso 22 marzo il Gip di Trieste ha emesso, nei confronti di J.H., cittadina italiana, classe ’85, l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

I FATTI - All’epoca dei fatti, gli uomini della Squadra Mobile giuliana, a seguito del furto perpetrato all’interno della gioielleria, ha immediatamente avviato una serie di accertamenti per l’individuazione dei responsabili, procedendo alla visione delle immagini riprese dalle telecamere installate all’interno dell’esercizio commerciale, dalle quali è emerso che, nella mattina del 26 giugno, una donna è entrata nella gioielleria. La signora, distinta, dopo aver chiesto di visionare alcuni monili, e approfittando della momentanea assenza della commessa, si è impossessata, in un primo momento, di una collana in oro che repentinamente ha occultato in borsa e successivamente dell’intera couvette riposta sul banco da esposizione. 

APPROFONDIMENTI - I successivi approfondimenti effettuati attraverso un’analisi, hanno consentito di estrapolare il profilo di una donna italiana di etnia sinti, già segnalata per reati contro il patrimonio attuati con il medesimo ‘modus operandi’. A conferma del fatto che la responsabile del furto fosse la donna su cui si erano dirette le attenzioni della squadra mobile sono intervenuti gli esperti della sezione analisi crimine violento del gabinetto interregionale della polizia scientifica di Padova, i quali, dopo un’analisi comparativa, hanno dichiarato la ‘totale compatibilità’ tra i due soggetti.

L’ARRESTO - Considerato che J.H. è attualmente sottoposta alla misura della detenzione domiciliare nella città di Monza, per fatti analoghi, la squadra mobile di Trieste ha provveduto a tramettere l’ordinanza applicativa degli arresti domiciliari al Commissariato di della città lombarda al fine di procedere all’esecuzione dei domiciliari, avvenuta il 24 marzo.