22 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

Due ruote, Fraleoni Morgera (M5S) promette il completamento della rete ciclabile

«Mobilità e sviluppo sostenibile per tutti significano salute, benessere, risparmio di tempo e denaro, meno traffico e inquinamento, città più belle e a misura d'uomo»
Due ruote, Fraleoni Morgera (M5S) promette il completamento della rete ciclabile
Due ruote, Fraleoni Morgera (M5S) promette il completamento della rete ciclabile (Adobe)

TRIESTE - Nelle città del Friuli Venezia Giulia la mobilità è ancora troppo legata all'uso di automobili e scooter, ma da qualche anno la mentalità sta cambiando tra le persone. È quanto dimostra il recente sondaggio Swg-Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) su un campione di 1.200 residenti maggiorenni: la promozione della ciclabilità si sta infatti facendo largo tra chi vive in Regione. Più della metà della popolazione vede di buon occhio la scelta delle «due ruote a pedali»: il cambiamento culturale è quindi già iniziato. Purtroppo però, secondo i risultati della ricerca, la mobilità del Friuli Venezia Giulia è «lontana dai migliori standard europei con il 77% delle persone che usano auto e scooter. Solo il 9% usa i mezzi pubblici e l'8% si reca al lavoro a piedi». Chi usa la bici regolarmente per andare al lavoro raggiunge il 6% (58 mila residenti), un dato più alto della media italiana ma molto più basso di quello di alcuni stati che toccano il 20%. Altrove, come a Copenaghen e Groningen, le due ruote superano addirittura le automobili. L'indagine realizzata mette anche in luce un altro 16% del campione che usa la bici «qualche vota al mese» e un 11% solo per le gite. Il dato finale è che 1/3 della popolazione del Friuli Venezia Giulia utilizza (chi più e chi meno) la bicicletta. C'è pure un 21% di cittadini che salirebbero sulla bicicletta se venissero realizzate altre piste ciclabili.  

«È per questo - spiega il candidato del M5S alla presidenza della Regione Alessandro Fraleoni Morgera - che puntiamo a eliminare in Regione tutte le intersezioni pericolose con la viabilità e al completamento delle ciclovie regionali. Il passo successivo lo faranno poi le previste attività di 'bike sharing' e 'car pooling'. Prevediamo spostamenti guidati in bicicletta o a piedi per gli alunni di scuole dove questo sia fattibile in assoluta sicurezza. Gli strumenti di pianificazione regionale saranno soggetti a un obbligo di realizzazione di parcheggi di scambio intermodale tra i mezzi di trasporto privati e quelli pubblici. Ciò diminuirà la presenza spesso eccessiva di parcheggi auto nei centri cittadini e libererà spazi e nuove possibilità per il traffico lento e rispettoso dell'ambiente». «Il programma del MoVimento 5 Stelle prevede anche che vengano stabilite delle quote minime obbligatorie per l'acquisto di mezzi di trasporto non inquinanti (veicoli elettrici/ibridi, biciclette) per tutti gli enti pubblici, inclusi i mezzi pubblici. Il MoVimento 5 Stelle rilancerà il cicloturismo anche nelle zone montane: nessun area va lasciata fuori dal progetto. Mobilità e sviluppo sostenibile per tutti significano salute e benessere ma anche spesso e volentieri risparmio di tempo e denaro, meno traffico e inquinamento, città più belle e a misura d'uomo. Il futuro non è così lontano e già oggi - conclude Fraleoni Morgera - possiamo iniziare a realizzarlo» .