15 novembre 2018
Aggiornato 13:30

Gorizia, tra le città italiane dove si pagano meno tasse

Anche nel 2018 Gorizia rimarrà al top in Italia per quanto riguarda il basso livello di tassazione locale
Gorizia, tra le città italiane dove si pagano meno tasse
Gorizia, tra le città italiane dove si pagano meno tasse (Web)

GORIZIA - Anche nel 2018 Gorizia rimarrà al top in Italia per quanto riguarda il basso livello di tassazione locale. Oltre a non comprendere l'applicazione dell' addizionale Irpef, il primo bilancio di previsione dell’attuale amministrazione, approvato dalla maggioranza con 24 voti favorevoli un astenuto e 14 contrari dell’opposizione, prevede la diminuzione della Tari e il mantenimento delle stesse tariffe dello scorso anno nei settori del sociale e dell'istruzione, già fra le più basse in Regione. Rimarranno inalterate anche l'Imu per seconde case e imprese, che rimarrà al 7,6 per mille. Non solo, il documento contabile, che pareggia su 96 milioni di euro registra un debito residuo, a carico dell'ente, praticamente inesistente, circa un milione di euro, il più basso di sempre.  

OTTIMA SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE - «Non si può non rilevare che abbiamo trovato una situazione contabile in Comune più che sana - commenta il sindaco -, grazie a una gestione precedente effettuata con grande oculatezza e per il 2018 continueremo su questa strada». C’ è un unico neo, ovvero l’impossibilità di utilizzare gran parte dei 15 milioni di avanzo di amministrazione a causa dei vincoli collegati al pareggio di bilancio. «Più volte i primi cittadini italiani hanno evidenziato questa stortura- osserva il sindaco - ma, purtroppo, senza alcun esito. E’assurdo pensare che con la gran parte di questi soldi, una parte è vincolata, si potrebbero effettuare interventi di sistemazione di scuole, impianti sportivi ma anche strade e marciapiedi e, invece, dobbiamo tenerli fermi con la prospettiva che, in futuro, ci vengano 'prosciugati' dallo Stato. Non solo. In un momento di crisi come quello attuale tenere bloccati investimenti significa frenare la ripresa economica e l’occupazione ed è davvero inaccettabile. Va ricordato, peraltro, che le cifre cospicue degli avanzi di amministrazione sono a loro volta determinate dalle modifiche normative avvenute negli anni scorsi». Il sindaco auspica quindi che il nuovo governo riesca a porre la questione in ambito europeo risolvendo un problema che blocca gli investimenti nei comuni.  
«E’ stata una lunga maratona, che si è protratta dalle 14 alle 3 di notte- questo il commento finale del  sindaco- e voglio ringraziare in modo particolare la maggioranza che, pur con alcuni spunti critici, ha dimostrato grande compattezza e senso di responsabilità. Un grazie anche all’opposizione perché, al di la della diversa visione su alcuni importanti temi ha partecipato al dibattito con un taglio costruttivo».

IL BILANCIO APPENA APPROVATO - Le voci più importanti riguardanti il bilancio appena approvato riguardano le politiche sociali e la famiglia, per le quali c'è una voce da più di 10 milioni di euro, cui vanno aggiunti gli oltre tre milioni riservati all'istruzione e al diritto allo studio, il milione e 500 mila euro per giovani e sport e altre voci minori. Si assesta sui 14 milioni circa la spesa per il personale, tenendo presente che, nel bilancio 2018 saranno conteggiati anche gli arretrati riguardanti il contratto ammontanti a circa 160 mila euro. Notevole il capitolo riservato alla tutela dell'ambiente e del territorio, che prevede una somma di circa 15 milioni in cui è compreso, ovviamente, anche il previsto intervento di sistemazione del torrente Corno. Ammonta a poco più di 4 milioni la voce riguardante la tutela e la valorizzazione dei beni culturali che, quest'anno, va ricordato, farà un salto di qualità con le attrezzature multimediali di cui sarà dotato il castello. Interessante anche la cifra riservata alla sicurezza che ammonta a circa 1 milione 600mila.