19 agosto 2018
Aggiornato 19:00

Faceva propaganda all'Isis su internet: minorenne denunciato in Fvg

Il giovane è stato scoperto dagli uomini della sezione cyberterrorismo della polizia postale di Trieste e delle Digos del capoluogo giuliano e di Udine

TRIESTE - C'era un minorenne italiano di origine algerina dietro a due chat e a diversi canali Telegram in cui venivano diffusi messaggi di propaganda dell'Isis tradotti in italiano. Canali ora chiusi, utilizzati per diffondere veri e propri atti di proselitismo per convincere gli iscritti a compiere attentati. L'indagine della polizia, condotta dagli uomini della sezione cyberterrorismo della polizia postale di Trieste e delle Digos del capoluogo giuliano e di Udine, è partita nel dicembre del 2016 con l'obiettivo di individuare i membri del canale 'Khalifah News Italy'.

INFORMAZIONI SU COME COSTRUIRE UNA BOMBA - Nel corso delle indagini è inoltre emerso che l’indagato era dedito anche a un’attività "formativa", relativa alla progettazione e alla costruzione di ordigni artigianali, così come esplicitato in un video che pubblicizzava nel ‘suo’ canale Telegram. L'utente infatti commentava il video con frasi tipo: "Semplice no" e aggiungeva «Il fratello ci ha messo 15 minuti per creare una ‘bomba» e che "il materiale è roba semplice che compri al supermercato». Altro episodio rilevante è risultato quello per cui, all´interno del medesimo canale Telegram, il minore poneva ai partecipanti il seguente quesito: «Salve, come faccio a far passare una cintura esplosiva attraverso le porte automatiche?». In risposta riceveva il seguente messaggio, in lingua araba: «Il materiale utilizzato nella cintura deve essere il [...] Si tratta di un materiale plastico inodore per cui è impossibile che venga scoperta sia dai cani addestrati che dagli apparati di controllo degli aeroporti.  E´ possibile che superi i controlli dell’aeroporto con la stessa facilità con cui vengono superati da qualsiasi pezzo di plastica. Con la volontà di Allah ne parleremo dettagliatamente nei prossimi giorni dando indicazione su come fabbricarlo».

LA PERQUISIZIONE DELLO ZAINO - Nel corso delle attività d’indagine, e in particolare durante una chat, emergeva come l’indagato, nonostante la giovanissima età, risultasse fortemente radicalizzato al punto, da potersi ritenere che fosse pronto a realizzare un dispositivo rudimentale per compiere un’azione presso l’istituto scolastico da lui frequentato. Grazie ai servizi di pedinamento, in collaborazione con le Digos territoriali, le forze dell’ordine hanno potuto attuare dispositivi che hanno consentito di agire tempestivamente, sottoponendo a un controllo lo zaino del minore, all’interno sono stati trovati diversi documenti manoscritti in lingua araba e una bandiera dell´Isis realizzata manualmente dal giovane.

LA PERQUISIZIONE DOMICILIARE - Le successive perquisizioni domiciliari effettuate a suo carico, hanno consentito di sequestrare ingente materiale informatico, il quale, all’esito delle analisi forensi, ha confermato quanto ipotizzato e ricostruito dagli investigatori. Oltre ai risultati operativi conseguiti, ‘l’operazione ANSAR’ presenta ulteriori profili di rilevanza sia giudiziaria che sociale, in quanto viene riconosciuta la pericolosità reale delle iniziative adottate dell’indagato, le quali, lungi da esaurire i propri effetti nella ‘dimensione virtuale’ della Rete, sono risultate concretamente rilevanti. 

AVVIATO UN PERCORSO DI DERADICALIZZAZIONE - Il minorenne è stato denunciato. Nei suoi confronti è stato avviato, per la prima volta in Italia, un percorso di deradicalizzazione. Dopo aver accertato le sue responsabilità, la polizia e la procura dei Minori di Trieste, hanno infatti dato il via a un processo di recupero grazie agli strumenti messi a disposizione dell'ordinamento, 'scollegando' di fatto il giovane dal 'cyber jihad'. Il giovane, inoltre, sarà affiancato da un imam perché apprenda una visione più ampia dell'Islam. Tra le chat più significative scoperte dagli investigatori, una in cui il giovane chiedeva agli altri partecipanti: «Salve, come faccio a far passare una cintura esplosiva attraverso le porte automatiche?».