18 agosto 2018
Aggiornato 04:30

Patto territoriale 2018-2020 con Carso Isonzo Adriatico, 8 milioni per le opere pubbliche

Gli investimenti verranno erogati dalla Regione e saranno dedicati alle opere pubbliche del territorio. Si parte dalla viabilità, per arrivare alla cura della riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa e ai lavori sulle piste ciclabili
Sede della Regione
Sede della Regione (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Nel triennio 2018-20 la Regione erogherà all'Unione territoriale intercomunale (Uti) Carso Isonzo Adriatico 7.251.900 euro, ai quali andranno ad aggiungersi 901.100 euro di cofinanziamento da parte degli enti locali, per un totale di 8.153.000 euro di investimenti in opere pubbliche.

PATTO TERRITORIALE - È quanto previsto dal Patto territoriale 2018-2020 sottoscritto nel primo pomeriggio tra l'Amministrazione regionale e l'Uti che, dando attuazione all'Intesa per lo sviluppo siglata dalla Giunta regionale e dal presidente del Consiglio delle autonomie locali (Cal), stabilisce le risorse riservate agli interventi pianificati nei prossimi tre anni. Viene così applicato concretamente uno degli aspetti maggiormente innovativi della riforma degli enti locali, che assicura trasparenza, velocità nell'accesso ai finanziamenti e garantisce certezza di risorse per un triennio.

ANNO PER ANNO - In totale saranno finanziate 18 iniziative, con uno stanziamento di 4.321.515,71 euro nel 2018, ai quali si aggiungeranno 1.259.484,29 euro l'anno successivo, 1.670.900 euro nel 2020 e 901.100 euro di cofinanziamento da parte degli enti locali. Nello specifico l'intervento più rilevante dal punto di vista economico, con uno stanziamento di 1.350.000 euro al quale si aggiungono 135.000 euro di cofinanziamento, è la riqualificazione della viabilità intercomunale tra Staranzano e Ronchi dei Legionari, che porrà rimedio anche agli allagamenti di via Dobbia.

LA VIABILITA' - Tra gli altri interventi spiccano, poi, la sistemazione della viabilità tra Ronchi dei Legionari, Staranzano e Monfalcone (700.000 euro regionali e 21.000 euro di cofinanziamento), la realizzazione a Grado delle rotatorie sulla Sp 19 in corrispondenza di viale Cavarera (400.000 euro regionali e 50.000 di cofinanziamento), di viale Orsa maggiore (340.000 euro regionali e 40.000 cofinanziati), di viale dell'Orione (340.000 euro regionali e 40.000 cofinanziati), nonché la progettazione del quarto braccio della rotatoria sulla Sp 19 e del collegamento stradale tra la zona industriale Staranzano-Monfalcone e l'area del depuratore dell'Isontino (351.000 euro regionali e 35.100 euro degli enti locali), la riqualificazione della viabilità di accesso all'Isola Morosini (120.000 euro regionali e 10.000 euro di cofinanziamento) e la sistemazione dell'incrocio tra via Roma a Turriaco e l'ex strada provinciale n.1 (200.000 euro dalla Regione e 20.000 euro cofinanziati).

SCUOLE E CASA DI RIPOSO - La Regione investirà 90.000 euro alla manutenzione straordinaria della Casa di riposo Corradini di Ronchi dei Legionari, poi, 1.270.000 euro con un cofinanziamento da parte degli enti locali di 350.000 euro nella riqualificazione della palestra comunale di Doberdò del Lago, mentre per la manutenzione straordinaria della palestra scolastica di Pieris sono stati stanziati 700.000 euro con 70.000 euro di cofinanziamento e 235.000 euro andranno all'adeguamento del sistema di smaltimento delle acque a tutela della riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa.

RISERVA NATURALE E PISTE CICLABILI - Proprio per il miglioramento dei sentieri di questa riserva naturale saranno quindi investiti ulteriori 100.000 euro. In merito alle piste ciclabili 900.000 euro regionali e 100.000 euro degli enti locali sono destinati al completamento della ciclovia Alpe Adria e all'interconnessione dei percorsi urbani con la ciclabile Grado-Monfalcone, mentre per l'interconnessione ciclabile tra i vari comuni dell'Uti sono stati stanziati 467.000 euro regionali e 10.000 euro di cofinanziamento e a favore della realizzazione del collegamento ciclopedonale territoriale vengono investiti 180.000 euro. Altri 200.000 euro, sommati a un cofinanziamento di 20.000 euro, sono destinati alla riqualificazione e creazione di un circuito turistico di mobilità lenta. Infine, 210.000 euro verranno destinati al riutilizzo del castello Alimonda di Sagrado.