18 agosto 2018
Aggiornato 04:00

I Consorzi locali verso l'urbanizzazione

La Regione ha approvato il regolamento per opere di industrializzazione primaria a infrastrutture fruibili dalla collettività come strade pubbliche, percorsi ciclabili e pedonali, aree verdi e valorizzazione paesaggistica
Sede della Regione
Sede della Regione (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - La Regione ha approvato il regolamento che prevede trasferimenti ai Consorzi di sviluppo economico locale per opere di urbanizzazione primaria. Si attua così un'ulteriore misura, tra quelle più significative previste dal Rilancimpresa Fvg, che completa il quadro di riferimento applicativo delle varie misure di finanziamento previste dalla legge regionale che, con l'avvenuta definizione del processo di riordino del sistema dei Consorzi stessi, risulta ora sostanzialmente pienamente operativo e coordinato.

CRITERI DI AMMISSIBILITA' - Sono ammissibili all'assegnazione dei trasferimenti gli interventi di progettazione, realizzazione e manutenzione di infrastrutture di urbanizzazione primaria a fruizione collettiva, veicolare o pedonale non soggette a sfruttamento commerciale, quali strade pubbliche o d'uso pubblico destinate al pubblico transito, percorsi ciclabili e pedonali, spazi di sosta e di parcheggio, aree verdi o di mitigazione ambientale e valorizzazione paesaggistica. Gli interventi possono comprendere anche l'acquisto degli immobili, la demolizione e rimozione di edifici dismessi e il mantenimento dell'integrità e dell'efficienza delle infrastrutture medesime, ai fini della salvaguardia e incolumità delle persone.

RIGUARDO AI CONSORZI - Realizzati negli agglomerati industriali di competenza dei Consorzi di sviluppo economico locale, gli interventi possono riguardare infrastrutture di proprietà dei consorzi stessi, oppure aree oggetto di procedimento di esproprio, purché sia già stata dichiarata la pubblica utilità dell'opera, oppure ancora infrastrutture di proprietà di altri enti locali nella disponibilità dei consorzi sulla base di accordi, convenzioni o altro titolo giuridicamente rilevante, per un periodo di tempo definito non inferiore a novanta anni.

USO DEI FONDI - La procedura di attuazione risulta particolarmente celere, infatti il riparto dei fondi disponibili sarà operato tra i consorzi richiedenti, sulla base di parametri oggettivi quali l'estensione della superficie D1 gestita, l'estensione della superficie D1 libera o disponibile, il numero delle imprese insediate, il numero degli occupati all'interno delle imprese insediate, l'entità dei chilometri lineari complessivi della rete viaria industriale pubblica di competenza dei consorzi. Le conseguenti dotazioni finanziarie avverranno a fronte di specifici interventi di urbanizzazione primaria, candidati dai consorzi stessi sulla base del riparto prestabilito.