15 novembre 2018
Aggiornato 13:30

Villa Codelli, a Mossa, ospita per la prima volta “Enoarmonie”

Prosegue l'intenso calendario della dodicesima edizione con la degustazione dei vini dell'azienda Codelli. Enorelatore sarà una della voci più seguite di Radio 3 Suite, Francesco Antonioni
Villa Codelli, a Mossa, ospita per la prima volta “Enoarmonie”
Villa Codelli, a Mossa, ospita per la prima volta “Enoarmonie” (Enoarmonie)

MOSSA - Prosegue l'intenso calendario della dodicesima edizione di Enoarmonie, un'iniziativa sostenuta dalla Regione Fvg, della Fondazioni Friuli e Antonveneta e dalla Banca Popolare di Cividale. Per la prima volta, domenica 15 aprile, l'iniziativa sarà ospitata nelle sale di villa Codelli, a Mossa, in provincia di Gorizia. Saranno presentati i vini dell'omonima azienda, ricca di storia e tradizione. Il programma musicale proposto sarà un omaggio a Claude Debussy, nel centenario della morte. Si esibirà un trio per flauto, arpa e viola.

IL MOMENTO MUSICALE - «Si tratta – spiega Andrea Rucli, presidente della Gaggia - di un autentico capolavoro dell'ultimo periodo, di raro ascolto a causa dell'inusuale combinazione strumentale. Di grande fascino appaiono anche le Canzoni di Bilitis, magica evocazione postuma della Grecia arcaica e mitica, che si potranno ascoltare nella versione per arpa e flauto». Tra i musicisti, Mario Ancillotti, uno dei capiscuola della scuola flautistica in Italia, e Yuval Gotlibovich, violista israeliano tra i più acclamati a livello mondiale, già più volte ospite della Gaggia. Nei panni di enorelatore ci sarà una della voci più seguite di Radio 3 Suite, Francesco Antonioni. Oltre a essere molto stimato come presentatore e animatore culturale, Antonioni è anche un rinomato compositore, i cui brani sono stati diretti da grandi direttori d'orchestra (tra i tanti Vladimir Askenazy). Nell'agosto 2013, Antonioni è stato invitato a insegnare composizione (Advanced Composition) nei corsi estivi di Dartington, in Inghilterra, mentre a settembre dello stesso anno è stato compositore in residence all'Istituto italiano di cultura di Parigi.