19 giugno 2018
Aggiornato 15:30
Cronaca | Un tour itinerante di 47 tappe

La 5^ edizione di ‘Una vita da social’ fa tappa a Trieste

La Campagna educativa itinerante sui temi dei social network e del cyberbullismo è arrivata nel capoluogo giuliano

La 5^ edizione di ‘Una vita da social’ fa tappa a Trieste (© Diario di Trieste)

TRIESTE – Anche quest’anno farà tappa in Friuli Venezia Giulia la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

QUEST’ANNO ARRICCHITA CON IL NUOVO FENOMENO DELLE FAKE NEWS: da una ricerca di Skuola.net, un adolescente su tre si dichiara certo di saper riconoscere la bufala, 2 su 3 non sempre. Tra gli ‘over25’, invece, ben il 34% ammette di cascarci ogni volta (quota che sale al 55% se isoliamo chi ha più di 30 anni).

UN PROGETTO AL PASSO CON I TEMPI delle nuove generazioni, che nel corso delle precedenti edizioni ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 1 milione e 300 mila studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 109.125 genitori, 61.451 insegnanti per un totale di 9748 Istituti scolastici, 39.000 km percorsi e 190 città raggiunte sul territorio e due pagine Twitter e Facebook con 121.000 like e 12 milioni di utenti  mensili sui temi della sicurezza online. Ancora una volta Aziende come Baci Perugina, Facebook, Fastweb, Google, Italiaonline, Lenovo, Microsoft, Poste Italiane, Tim, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Wind Tre, Youtube e società civile scendono in campo insieme alla Polizia di Stato per un solo grande obiettivo: «Fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie,  non faccia più vittime».

LA FINALITÀ DELL’INIZIATIVA, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della 'parola'. Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hastag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.  I social network infatti sono ormai uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.

GLI OPERATORI DELLA POLIZIA POSTALE, attraverso un truck allestito con un’aula didattica multimediale, incontreranno gli studenti dell’Istituto Comprensivo San Giovanni di Trieste. «L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare tutti i giovani ma anche i loro genitori sull’uso consapevole dei social network, anche con lo scopo di prevenire episodi di cyber bullismo e prevaricazione attraverso la rete» – queste le parole del Questore Fusiello presente durante la presentazione dell’evento. «La necessità di continuare a formare i ragazzi delle scuole medie è evidente» - afferma Alessandra Belardini, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Friuli Venezia Giulia. «I ragazzi si affacciano al mondo digitale sempre prima: è necessario che tutti gli «attori della sicurezza» delle giovani generazioni siano uniti per fronteggiare le attuali sfide, come il cyberbullismo ed il sexting, dando risalto invece alle opportunità che il mondo Internet offre». «I dati in nostro possesso mostrano che non c’è un incremento, nella nostra Regione, di reati legati alla rete. Iniziative come quella del Truck «Una vita da Social» sono un’opportunità per sensibilizzare cittadinanza e studenti sul tema della sicurezza in rete. Operatori della Polizia Postale saranno presenti dalle ore 9.30 alle 13.00 in Piazza dell’Unità d’Italia per offrire informazioni agli interessati.» – conclude la dott.ssa Belardini.

PRESENTE, IN QUALITÀ DI TESTIMONIAL dell’evento, la società Alma Pallacanestro Trieste con Juan Manuel Fernandez. «Ritengo la comunicazione social un valore aggiunto al giorno d’oggi, specialmente nella nostra ottica di società sportiva dove l’interesse è quello di attirare i giovani. La nostra responsabilità deve esser quella di trasmettere dei messaggi di valore, utilizzando in maniera virtuosa le nuove tecnologie di comunicazione per cercare di raggiungere più persone possibili, stando sempre attenti a ‘maneggiare con cura’ questo tipo di strumenti» – dichiara Gianluca Mauro, Presidente dell’Alma Pallacanestro Trieste.