19 giugno 2018
Aggiornato 16:00
Politica | Trieste

Sanitą: la Regione spera nel dialogo tra Creu e Ordine dei medici

Sul tema dei protocolli di emergenza applicati nelle ambulanze, per trovare le migliori soluzioni organizzative. Il Creu ha espresso disappunto per la presa di posizione dell'Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri del Friuli-Venezia Giulia

Dialogo sui protocolli di emergenza in ambito sanitario (© Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Sul tema dei protocolli di emergenza applicati in particolare nelle ambulanze del Friuli Venezia Giulia la Regione ha auspicato la riapertura di un dialogo costruttivo tra la Federazione regionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri del Friuli Venezia Giulia, gli Ordini delle professioni infermieristiche e il Comitato regionale emergenza (Creu). Ciò al fine di trovare le migliori soluzioni organizzative per garantire la continuità di un servizio che oggi riconosce nell'integrazione delle competenze professionali mediche e infermieristiche il punto di forza di sistema.

LA POSIZIONE DEL CREU - Convocato nella giornata di ieri, il Creu - del quale fanno parte sia medici direttori delle strutture di emergenza urgenza delle Aziende sanitarie della regione sia personale infermieristico esperto in emergenza - ha espresso disappunto per la presa di posizione della Federazione regionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri del Friuli Venezia Giulia, secondo i quali i protocolli violano alcuni articoli del codice deontologico. A giudizio del Creu, l'intervento dell'Ordine dei medici vuole interrompere l'accordo sancito lo scorso 5 dicembre 2017 che prevede un confronto sui temi del soccorso territoriale e non tiene conto del fatto che la rete dell'emergenza regionale si è strutturata su un modello organizzativo che è evoluto nell'arco degli ultimi trent'anni.

I PROTOCOLLI - Secondo il Comitato, intendono sostanzialmente uniformare a livello regionale le attività di soccorso territoriale in situazioni di emergenza urgenza per garantire trattamenti equi, appropriati ed efficaci alla popolazione.