21 novembre 2018
Aggiornato 11:30

Vinitaly: qualitą e solidarietą simboli della Regione

Tanti progetti esposti nel padiglione 6 fino al 18 aprile, che legano il vino al sociale. Il Friuli-Venezia Giulia sarą presente con 107 aziende riunite nello stand collettivo di Ersa e altre 60 con postazioni indipendenti
Vinitaly 2018, padiglione 6
Vinitaly 2018, padiglione 6 (Regione Friuli-Venezia Giulia)

TRIESTE - Per il Friuli Venezia Giulia la 52ª edizione di Vinitaly si è aperta all'insegna della solidarietà. Al taglio del nastro della più importante fiera italiana del settore vitivinicolo, avvenuto stamattina negli spazi di Verona fiere, lo stand allestito nel padiglione 6 dall'Agenzia regionale per lo sviluppo rurale (Ersa) si è fatto trovare ricco di importanti iniziative che legano il vino a progetti di altruismo sociale.

TAPPODIVINO - Una di queste è "Tappodivino, il cuore buono del sughero. Insieme per trasformare i tappi di sughero usati in solidarietà", un progetto in collaborazione con Amorimcorkitalia che consente di raccogliere i tappi di sughero e convertirli in materiale per la bioedilizia. La raccolta crea un circolo virtuoso che, fin dal 2015, sostiene un campus di terapia ricreativa dove ogni anno più di 1.300 bambini e ragazzi malati oncologici, in terapia o in post ospedalizzazione, trascorrono gratuitamente periodi di vacanza e svago. Ad oggi, sono 60 mila i chilogrammi di tappi riciclati e 42 mila euro i contributi donati.

VINO DELLA PACE - All'inaugurazione solidale di oggi hanno aderito anche altre iniziative del territorio regionale, tra cui il vino della Pace, vino simbolo di fratellanza tra popoli, della Cantina Produttori Cormons. Prodotto dal 1985 nella "Vigna del Mondo", dove già dal 1983 sono coltivate le uve di quasi 600 diverse varietà provenienti dai cinque continenti, costituisce una delle più belle collezioni varietali mondiali, oltre che il simbolo di uno straordinario progetto di pace. Le circa 10 mila bottiglie prodotte ogni anno sono inviate a capi di Stato e autorità civili e religiose, come messaggio di fratellanza e convivialità tra i popoli.

DIVERSAMENTE DOC - A Vinitaly si è presentato anche il progetto "Diversamente doc", nato nel 2011 da un'idea dell'europrogettista Francesca Ballali in collaborazione con l'Azienda agricola Giorgio Colutta e promosso dall'Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas Udine), con l'obiettivo di creare percorsi per l'inserimento in agricoltura di persone con disabilità. 

"FATTO IN PARADISO" - E' il vino ideato da Francesca Pecorari, figlia di Alvaro (titolare dell'azienda vinicola Lis Neris), deceduta in un incidente stradale nel dicembre del 2002. Da allora la onlus a lei intitolata finanzia progetti scolastici ed educativi in alcune aree molto disagiate del Sud Est asiatico, soprattutto in Myanmar.

DIAMO UN TAGLIO ALLA SETE - Infine "Diamo un taglio alla sete" è un'iniziativa di solidarietà nata nel 2007, quando gli enologi del gruppo "Fuori di sesta", provenienti dalla sesta classe di enologia dell'istituto agrario di Cividale e diplomati nel 1994, iniziarono ad organizzare la festa dell'imbottigliamento del "Vitae». Ogni bottiglia viene distribuita in cambio di un'offerta per sostenere i progetti del missionario friulano fratel Dario Laurencig, che opera da 40 anni in Kenya, Uganda e Sud Sudan.

PREMIO DI QUALITA' - Tra i promotori di "Diamo un taglio alla sete" figura anche Paolo Comelli, dell'azienda "i Comelli", a cui oggi Vinitaly ha conferito il premio "Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana" intitolato all'ideatore della rassegna enologica scaligera, Angelo Betti. Già Premio Cangrande, il prestigioso riconoscimento viene assegnato dal 1973 a coloro che, con la propria attività professionale o imprenditoriale, abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologicaì della propria regione.

TANTE AZIENDE - Il Friuli Venezia Giulia sarà presente a Vinitaly fino al 18 aprile con 107 aziende riunite nello stand collettivo di Ersa, in collaborazione con i Consorzi delle Doc Fvg e Tutela Vini Collio e con l'Associazione italiana sommelier della regione; lo spazio espositivo accoglie anche altre 60 aziende con postazioni indipendenti.tappodivino